Trattoria di mare fantastica e la Maredizione dell’influencer

Tanto va la gatta al pesce che ci lascia lo zampino. Il proverbio calza a pennello per Giovanni Mele, classe ’85, già social media manager, creatore di contenuti, foodblogger e influencer. Il suo nome di battaglia sui social è Jovaebbasta e un’occhiata al suo profilo Instagram dovrebbe bastarvi per inquadrarlo. Il piano inclinato del suo percorso lo ha fatto scivolare tra i fornelli ed è passato dalla cucina raccontata alla cucina cucinata. È l’inventore del blog Pizze Fantastiche e dove trovarle e ovviamente i detrattori si fermeranno al “vabbè è tutta pubblicità” e “ne scrive per creare hype”. Sarà ma ora Giovanni Mele ha deciso di indossare stabilmente la giacca di cuoco e mettersi in gioco oltre le ricette che raccolgono ennemila like su Instagram. Apre la trattoria di mare Maredizione a Cardito, provincia di Napoli, che voi lettori di Scatti di Gusto conoscete per una pizzeria di valore.

Un quasi casa – bottega visto che Giovanni Mele è di Frattamaggiore. Ed il locale è proprio al confine tra Cardito e Frattamaggiore e a 2 minuti da casa sua. Siamo più precisi. Maredizione prende il posto di un locale già esistente, Macelleria di mare. Qui da esterno faceva una serata-evento una volta al mese, con un menù dedicato.
“Questa iniziativa, nell’ultimo anno, ha riscontrato un bel successo”, spiega Giovanni Mele. “e tra una chiacchiera ed un’altra con il titolare siamo arrivati al mio ingresso in società”. E chiacchiera dopo chiacchiera si è arrivati ad un format diverso, un rebranding totale, un restyling interno con notevoli migliorie strutturali ed in cucina.
La maledizione Maredizione degli infuencer

Sembra l’atto estremo della “maredizione” degli uffici stampa che consigliano questo o quel prodotto, il piatto iconico, lo storytelling che incide sugli arredamenti e sulle nonne e prozie che cucinano. Il frequentare le cucine porta spesso a saltare dall’altra parte del pass e di esempi ce ne sono a Napoli come a Milano. Ultimamente vanno di moda gli hamburger (qui e qui) che si affiancano alle pizze.
In soldoni, il personal branding permette di deviare e convertire like in presenze e file al locale. Giovanni Mele però promette bene perché è un entusiasta della cucina. Ed ha inzuppato i like in avvio di attività social con un altro influencer del panino: Egidio Cerrone. Aka Puok che si è fatto largo con i suoi burger nella scena gastronomica del fast food.

Mele ha anche appreso i piaceri delle tavole di mare frequentando Punto Nave, uno dei migliori ristoranti di pesce della Campania. Con i fratelli Testa lo abbiamo visto in azione ad aprire ostriche a Buonissimi e a cuocere tonno sulla brace al Monteruscello Fest. Uno di quei casi di “collaborazione” bi-direzionali. In cui l’influencer gioca il suo ruolo per alzare l’hype e poi finisce con le dita nella porta e ci resta in cucina.
Insomma, gli diamo credito per le sue pregresse esperienze con la promessa di andare a vedere cosa combina effettivamente nella nuova cucina.
Intanto dando una sbirciata al menu, la nuova trattoria di mare Maredizione pesca dal campionario degli anni ’80 e dai ricordi prossimi del bambino Mele.
Come ti maredico i piatti

“Maredizione nasce da una tentazione, che poi più che altro è un desiderio semplice e potentissimo. Prendere la tradizione, guardarla negli occhi e sedurla, ammaliarla, con il mare. Non stravolgiamo i “classici”, li marediciamo. Li lasciamo assolutamente riconoscibili facendogli cambiare pelle”, spiega Mele che al telefono è un mare in tempesta.
“Il mare per me non è un ingrediente di contorno, ma una presenza, viva, che resta addosso come la salsedine. Ed ogni piatto è un rito. Non serviamo solo cucina. Serviamo un gesto che si ripete e che, ogni volta, ti prende un po’ di più. Insomma: “assaggia, incantati e torna”. Siamo una trattoria di mare e qui tutto ciò che amiamo viene Maredetto. Non cerchiamo “l’effetto cartolina”. Il mare c’è, ma non è solo uno sfondo bellissimo di un post da social”.
“È un concetto di cucina che ti trattiene con un sapore e ti richiama con un ricordo. Una trattoria dell’anima popolare, memoria di casa della mamma, di nonna, nel pieno degli anni ’80. Piatti curati, con una tradizione intesa non come distanza temporale ma come rispetto. Genovese. Lardiata. Soffritto. Ragù. I classici della cucina italiana e napoletana entrano nel mondo di Maredizione e ne escono contaminati: riscritti, marini. Il mare visto e vissuto come una dichiarazione d’amore. Niente trucchi. Niente artifici. Un incanto romantico, ironico e consapevole. Per intenderci, quel friccicore che senti prima ancora di capirlo”.

“E poi è un gioco di lettering bellissimo. La “R” è il nostro punto di rottura. Da maledizione a maRedizione. Il “male” sparisce, il mare entra e cambia tutto. È lì che succede la trasformazione. Ed è lì che inizi anche a pronunciarci ed assaggiarci nel modo giusto”.
Il menu e i prezzi di Maredizione

Vedremo se le promesse saranno rispettate. Intanto segnatevi la data di apertura, 29 gennaio, e l’indirizzo. Maredizione – Trattoria di mare. Corso Italia, 46, 80024 Cardito NA. Telefono: 081 1828 2386.
In cucina troverete con Giovanni Mele Alberto Grimaldi, Raffaele Obliato, Samuele Roseto e Simone Vicchiariello.
La carta prevede un menu “maredetto” a 35 euro che comprende antipasti, un primo col pescato del giorno, ed un dolce. Tutto a sorpresa.

Alla carta ci sono gli antipasti freddi con le ostriche (a partire da 5 euro l’una), scampi (12 euro) e gamberi rossi (9 €). Tartare di tonno (15 euro), di ricciola (16 euro) e, per restare instagrammabili, di salmone (14 €). Pane e burro vanno con alici del Cantabrico (14 euro) o con il caviale (32 euro). Il frigo per la frollatura serve a confezionare il tagliere di salumi di pesce (guanciale di ricciola, prosciutto di tonno) servito con burri di mare (28 euro consigliato per 2 persone).
Maredizione è una trattoria di mare non solo napoletana anche se appunto i classici partenopei “maredetti” ci sono. Soffritto di mare (20 euro), polipetti alla luciana (14 euro), ma soprattutto i primi piatti. Tubetti alla zuppa di pesce (23 €), Maccheroncello alla lardiata di tonno (20 euro), GenovesA di tonno (18 €). Chiaro che non mancheranno spaghettoni alle vongole veraci (20 euro) e risotto alla pescatora (22 euro).
Tra i secondi la classicissima e un po’ dimenticata sogliola alla mugnaia (16 euro) e la napoletana salsiccia di tonno alla brace e friarielli (16 euro).
Dolci di propria produzione con l’immancabile tiramisù (6 euro) e il tortino cuore caldo con crema inglese (6 €).

50 posti a sedere e qualche neon che spunta qua e là. La Maredizione di Instagram resta comunque tra noi.




