La ricetta da copiare: Carbonara di zafferano dell’Aquila

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La carbonara perfetta non esiste. O meglio, non esiste una sola carbonara. Non si può prescindere nell’approccio scientifico dal blog di Dario Bressanini che ne fa una puntuale analisi premettendo che esistono molte varianti di carbonara. Appunto.

Su Scatti di Gusto non avete che l’imbarazzo della scelta.

  1. La carbonara a freddo con le uova stracult di Paolo Parisi
  2. La carbonara di Arcangelo Dandini che tutta Roma si inchina al suo passaggio in tavola
  3. La carbonara di Roscioli che tutta la Lazio osanna
  4. Quella alle falde del Vesuvio con rutilante cipollotto di Nocera

Le varianti ci sono eccome. Anche se qualcuno dice di no, ma poi finisce per mettere la pancetta (?), l’olio (??) e aborrire l’aggiustamento con la panna. E tra le divagazioni c’è anche l’utilizzo della cipolla (eh, cipolla?) in quella che dovrebbe essere tradizionale.

E nella serie facciamola con i prodotti tipici del territorio, si parla un gran bene della carbonara messa in carta al ristorante dell’Hotel Zunica 1880 a Civitella del Tronto. La spadellano con un ricco zafferano dell’Aquila che va a nozze con le uova bio Melampo e certo guanciale di Campotosto. Trattasi di licenza poetica, come suggerisce l’utilizzo del parmigiano reggiano. Da provare (anche perchè l’ovetto con pomodori e peperoni ha dato soddisfazione).

Ingredienti per 4 persone

400 g di SpaghettOro Verrigni
4 uova bio Melampo
100 g di guanciale di Campotosto
1/2 cipolla rossa
Pepe q.b.
50 g di Parmigiano Reggiano
Pistilli di zafferano dell’Aquila q.b.
n. 5 noci sgusciate
Sale q.b

Preparazione

Rompi le uova e utilizzane 2 senza albume.
Sbatto le uova, aggiungi un “goccio” di latte, parmigiano, pepe, pistilli di zafferano.
In una padella scalda l’olio extra vergine (poco!!) e aggiungi la cipolla alla julienne e il guanciale tagliato a “listelli”. Una volta rosolato il tutto, spegni il fuoco e aggiungi le noci tritate.
Versa gli spaghetti (già cotti in acqua bollente e al dente) nella padella. Aggiungi la salsa di uova e salta il tutto fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo.
Alcuni pistilli di zafferano per decorare il piatto e…. buon appetito!

[Foto: Alfonso di Ottavio]

7 Commenti

  1. Grazie della citazione MA io non sostituisco la pancetta al guanciale 🙂 semmai seguendo la ricetta di Jannattoni (che pare essere la più attendibile) evito l’uso dello strutto e uso l’olio per far rosolare il guanciale MA non esiste che sostituisco il guanciale (me lo porto pure in Irlanda, tanto per dire 😀 ) [Lo sostituiscono i miei commentatori 😀 molti dei quali usano pure la panna 😉 ]

  2. ha risposto a Veru: Io ho letto
    “Ammetto che si utilizzi solo guanciale o al massimo pancetta di ottima qualità” e ho dedotto l’utilizzo sacrilego 😀
    Se così non è, meglio!

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