L’autunno è pigro a Roma. Si sveglia tardi e si diverte a gongolare anche lui nelle meravigliose ottobrate romane. Per celebrare questa pigrizia, questo elogio della lentezza e del tepore, la prima cosa che mi viene in mente è un ponte: il mese di ottobre è un ponte tra l’estate e l’autunno.

Le mele rotolano sul ponte, da una sponda all’altra: simboleggiano, insieme alla zucca, l’inizio del freddo e del caldo autunnale, di quei colori e degli odori che nessun’altro periodo dell’anno oserebbe mai regalarci.

Come un ponte, quindi, questa ricetta ha il calore della mela cotta e lievemente caramellata e la freschezza della crema al cocco, che tanto ci ricorda le granite di Trastevere, le varie cheesecake fredde che prepariamo in estate. La base, dal canto suo, è molto sottile: non ho voluto rubare spazio gustativo al cocco e alle mele e al loro matrimonio pressoché perfetto.

La ricetta è 100% vegan: non ci sono uova né latte e latticini. È quindi adatta ai tanto maltrattati vegani, alle persone con allergie o intolleranze alimentari e a tutti coloro che hanno voglia di godersi un dolce diverso dal solito, di concederci il beneficio del dubbio…

Torta Fredda di Mele con Crema al Cocco

Ingredienti

80 g di biscotti ai cereali
60 g di margarina
300 g + 2 cucchiai di latte di soia al naturale
4 cucchiai di cocco essiccato
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaino di Agar Agar
125 g di yogurt di soia bianco
Mele a volontà
2 cucchiai di zucchero di canna
1 limone (solo succo)

Preparazione

La base. Sbriciola i biscotti con il robot da cucina (poco divertente) o con una bottiglia dopo aver messo i biscotti in sacchetto resistente (molto divertente) o con le mani (doloroso, ma divertente). Sciogli la margarina nel microonde o a bagnomaria e versala sulla polvere di biscotti. Versa questo composto nello stampo scelto per la composizione della torta; livella la superficie con il dorso di un cucchiaio e riponi in frigo, in attesa che il freddo e la margarina facciano il loro lavoro (minimo 2 ore). L’impasto risulterà, con queste dosi, molto friabile: se non ti senti sicuro, aggiungi altra margarina; da par mio, ho preferito lasciare il tutto morbido e ho cercato di dare poca importanza alla base, lasciandole solo la sua funzione principale.

La crema. Versa il latte di soia in un pentolino, aggiungi lo zucchero e mescola affinché questo si sciolga per bene. Una volta raggiunto questo scopo e una temperatura che rasenti il bollore, versa il cucchiaino di agar agar, mescola con forza e velocità e fai bollire la crema per un paio di minuti. Aggiungi infine il cocco in scaglie, amalgamando il tutto per renderlo omogeneo. Metti da parte e non lasciarti spaventare dalla consistenza liquida e dall’aspetto del latte di soia: la bontà del profumo è direttamente proporzionale alla bontà della crema!

Le mele. Non ho specificato la quantità perché questa dipende da molti fattori. Diametro e spessore che deciderai di voler dare alla torta, importanza che vorrai dare alle mele, metodo di taglio del frutto. Nella mia torta ho voluto far protagoniste le mele e rendere la crema al cocco un’ottima spalla. Ho quindi preferito la cupoletta di mele tagliate a tocchetti per puntare, anche visivamente, tutta l’attenzione su di loro. Per una torta così piccola (stampo 20 cm) ho usato molte mele, circa 6 o 7 mele medie.

Preparazione. Le ho lavate, sbucciate e tagliate a tocchetti; le ho cosparse di succo di limone e messe in una ciotola per qualche minuto. Ho preparato una padella con i 3 cucchiai di zucchero e poi ho versato le mele con il loro limone. Ho fatto cuocere a fuoco basso, aumentandolo via via e mescolando delicatamente di tanto in tanto. Non le ho fatte caramellare propriamente, come ho fatto altre volte, per ottenere la morbidezza che le contraddistingue dopo la cottura e per non caricare troppo il loro sapore con quello dello zucchero.

Composizione. Mescola lo yogurt alla crema di cocco ormai fredda. Prendi la base dal frigo e farciscila con la nostra bella e profumata crema. Metti in frigorifero per far immobilizzare il tutto. Ho aggiunto le mele poco prima di servirla, senza farle passare per il frigo: morbide e a temperatura ambiente, si son trovate in armonia con la crema fredda setosa e con la base friabile e dispensatrice di briciole.

A fine pasto o anche per colazione, senza escludere la merenda, questa torta è semplice e leggera. Piacerà agli amanti delle mele, perché le celebra con delicatezza e – per una volta – senza cannella. Ma anche chi non riesca ad amare particolarmente questo frutto troverà piacevole la crema al cocco e il suo modo di cambiare senza coprire le mele e la loro dolcezza.

Buon Appetito!

Nota sull’agar agar. Ho usato quello in polvere anziché quello in fiocchi: lo trovo più comodo e si scioglie più facilmente. Il suo potere gelificante  è molto alto, quindi non eccedere nelle dosi per paura di non ottenere il risultato sperato. In questo modo la mia crema al cocco risulta esser morbida e ferma; ho preferito quindi un gelificante in luogo di un’addensante (fecola o, meglio, kuzu) perché lo yogurt, oltre a donare l’acidità di cui avevo bisogno per bilanciare il dolce, ha reso morbida e vellutata una crema che, in assolo e dopo diverse ore, avrebbe potuto essere un budino! Inoltre l’agar agar è completamente vegetale!

3 Commenti

  1. Eccomi Emanuela, e anzu scusami per il ritardo!
    Cercherò di rimediare alle mie imprecisioni! I due cucchiai in più di latte servono nel caso in cui la crema di cocco fosse troppo densa e soda. A freddo, quindi, si possono aggiungere (oppure, se la gradisci, puoi aggiungere anche della panna in luogo del latte).
    I 300 grammi sono di latte di soia, esttamente come i due cucchiai, e sono quelli utilizzati per la crema. I due cucchiai sono quindi quelli che servono ad aggiustare la dose.
    Spero di aver risposto alle tue domande! Grazie e buon fine settimana!

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