Diciamolo pure: alla pre-apertura di Eataly Roma (ormai 7 mesi fa) il reparto pizzeria non aveva per nulla convinto. Una pizza che non raggiungeva la sufficienza e che lasciava lo store farinettiano molto indietro nella classifica delle pizzerie romane guidate dalla triade Giancarlo Casa – Stefano Callegari – Massimiliano Ceccarelli.

La margherita di questa foto con la mozzarella a tocchetti potrebbe far pensare alla fretta della pre-apertura? Probabilmente sì se il responsabile delle pizzerie Davide Barrucco in un tempo ragionevole è riuscito a portare l’angolo pizza a standard ben più elevati. Primi assaggi in autunno inoltrato, serata con un paio di amici prima del periodo festivo, riconferma a volo con margherita d’ordinanza.

La ricetta dell’impasto con lievito madre funziona e, nonostante i numeri non certo esigui, questa quasi napoletana che strizza l’occhio ai romani messa a punto da un meridionale trapiantato in Piemonte si fa apprezzare. Il misto croccante-morbido non è tradizionale né per i fan della vera pizza napoletana – checché ne dica il sito (“Per la pizza abbiamo scelto le regole ferree della tradizione napoletana: con il bordo alto e soffice, lievitata almeno 24 ore e con i grandi ingredienti che la posizione mediterranea ci offre”) – né per gli ortodossi della scrocchiarella romana, ma ha il grande pregio di essere ben lievitata e digeribile.

Buoni gli abbinamenti proposti e nella scorribanda del menu in questi mesi, oltre alla margherita, segnaliamo la stracciatella con alici e la salsiccia con verdure.

La pizza di Eataly Roma con stracciatella di burrata ha conquistato anche le pagine del numero speciale di Saveur dedicato ai 100 piatti memorabili. Segno che la pizza made in Ostiense ha fatto breccia anche nel cuore degli Americani (e non è il solo caso). A rinsaldare le nuove radici di questa pizza, a Eataly Roma la domenica si terranno dei derby capitolini tra la squadra di Farinetti e le pizzerie romane. Si parte a febbraio con l’incontro Eataly-Sforno di Stefano Callegari.

Eataly Roma. Air Terminal Ostiense. Piazzale XII Ottobre 1492. Tel. +39 06 90279201

[Immagini: Susan Wright, Vincenzo Pagano]

7 Commenti

  1. Se quelle sono pizze memorabili io sono Batman….assaggiate non più di 20 giorni fa….non scherziamo va….la realtà e’ che il progetto pizzeria e’ il meno riuscito di Farinetti in ogni Eataly dove ci sono pizzerie.

    • “progetto pizzeria e’ il meno riuscito di Farinetti in ogni Eataly dove ci sono pizzerie”
      A torino, ci vado almeno una volta a settimana, conosco praticamente tutte le pizzerie di torino e debbo dire che qui è uno dei “progetti” più riusciti..

  2. Dicevo su FB, non lo capiscono e non lo possono capire…
    Perché si tratta non, come per ognuno di noi, di educazione al gusto, ma di educazione a “quel” gusto, a “quel” sapore. Prova a proporre il lattume di tonno ad un francese, oppure una “andouillette” a un italiano. Sono sapori “forti”, ognuno a suo modo, che richiedono una lunga educazione del palato e forse anche qualche contatto con il terrirorio di provenienza di quei prodotti. E’ un discorso lungo ed interessante che sarebbe interessante affrontare al di là delle sempiterne posizioni campaniliste. Comunque, da vent’anni che risideo qui, ho capito qualche cosa i merito, anche se c’è molto ancora che mi sfugge. Una cosa è certa: come per molte altre cose il copcetto di “buono”, in cucina è molto relativo.

  3. la pizza che sta diritta tra due dita non è napoletana. io non ci sono mai riuscito a tenerla come in quella foto anche se la fetta è mordicchiata

  4. La margherita della foto è volutamente così, (credo al 99%). Sovente ho visto persone chiedere “margherite” con la mozzarella “cruda”.

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