pizza Lazzaroni presidi campani salsiccia di Gioi Cilento

Un’ora di treno e la tratta Roma – Napoli è coperta. Un tempo ideale per gustare una pizza napoletana per quanti sono di stanza a Roma. La strada alla pizza morbida anche se non esattamente a portafoglio, di cornicione più alto e non scrocchiarella passa anche per locali romani. La triade riconosciuta è sempre quella: Gatta Mangiona – Lazzaroni – Tonda. Dichiaratamente e con peculiarità proprie, Giancarlo Casa, Massimiliano Ceccarelli e Stefano Callegari gettano con insistenza un occhio al sud.

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La formula 4 mani con appuntamenti dedicati al confronto tra le due interpretazioni è sempre più apprezzata dai clienti romani. La puntata sui sapori campani alla pizzeria Lazzaroni aveva già messo in luce la ricerca di ingredienti del territorio grazie all’ottima pizza guarnita con salsiccia di Gioi Cilento. Produzioni piccole e presidio Slow Food come anche la papaccella, il peperone conservato sottaceto o sottolio. “L’avamposto napoletano” è stato anche palcoscenico di una puntata di Ti racconto una bufala con la partecipazione di Pasqualino Rossi e di una serie di produttori campani (la farina del Molino Caputo, i latticini del Casolare di Mimmo La Vecchia, la birra artigianale di Serro Croce).

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Squadra che vince non si cambia e alla Gatta Mangiona Giancarlo Casa, per la prima tappa di presentazione della Guida delle pizzerie napoletane di Monica Piscitelli al di fuori del territorio campano, ha previsto uno schema di gioco consolidato con la partecipazione di Pasqualino Rossi e delle aziende del territorio casertano: oltre a Mimmo La Vecchia, c’è Antonio Sangiovanni con le olive caiazzane della sua azienda agricola (che è anche agriturismo: tel. 0823.1760869, ore pasti). Sul fronte beveraggi, il confronto è tra la birra Serro Croce di Vito Pagnotta (nelle due versioni Chiara e Ambrata) che ha tutta la filiera in casa e il super Fiano di Ciro Picariello. Vito Pagnotta ha aggiunto alla tradizionale coltura dei cereali nel territorio di Monteverde (“In Campania – chiosa Giancarlo Casa per distinguere il paese della provincia di Avellino dal quartiere romano in cui si trova la Gatta Mangiona) le conoscenze sulla produzione delle birre in Belgio e ha aggiunto la coltivazione del luppolo per chiudere il cerchio.

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La partenza è affidata ai “soliti” fritti con un supplì classico pomodorini datterini, mozzarella e basilico e un’interpretazione dalla tradizione della minestra maritata molto convincente.

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La sequenza delle pizze supermargherita Gatta Mangiona, marinara e scarola riccia di Pasqualino Rossi con chiusura affidata alla salsiccia di Gioi Cilento conferma che la via alla pizza Napoli style a Roma passa per la pizzeria di Giancarlo Casa che, pur differenziandosi per proposta dalle più blasonate pizzerie napoletane cui la presentazione era omaggio, non fa rimpiangere l’ora di treno risparmiata. E, anzi, sul versante supplì segna un punto a suo vantaggio.

La Gatta Mangiona. Via Federico Ozanam, 30, 00152 Roma. Tel. +39 06 534 6702

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