Milano. Quanto costa mangiare da Princi, l’Armani del pane che ora è nel Quadrilatero

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Princi_Esterno

Io di solito vado in quello a Moscova, sai quello sotto a dove abitava Corona, lì ci si può sedere e tutto, mica come qui che si sta come sardine“, dice una tipica sciura milanese all’amica. “Eh sì, ma trovami un posto così buono qui nel Quadrilatero“, le risponde quella.

Conversazioni metropolitane udite nella nuovissima – ha aperto meno di due settimane fa – roccaforte di Princi a Milano, la quinta in città.

Il nuovo locale è, in effetti, molto piccolo: tre vetrine su strada – all’angolo tra corso Venezia e via Senato – e una quindicina di posti a sedere su sgabelli e tavolini che insomma, giusto per una pausa pranzo vanno bene.

Dopo aver di recente rilanciato il gastro-bistrot di piazza XXV aprile, di fronte a Eataly, dove si può mangiare la famosa pizza di Franco Pepe (che ha partecipato anche al Campionato della Pizza), il marchio è sbarcato anche tra le patinatissime vetrine del quartiere. Niente di strano, a dire il vero: gli impiegati vestono Armani e lo stesso Princi è stato soprannominato da qualche giornale ‘the Armani of the bread’. Non fa dunque effetto superare i negozi di Prada e Dolce&Gabbana e veder spuntare vetrine da cui si scorgono focacce.

E anzi, ne fa ancora meno, di impressione, considerato che nonostante la centralità, la zona non pullula certo di luoghi che invogliano alla pausa pranzo, salvo rare eccezioni. Chi lavora nel quartiere lo sa, e a malincuore si organizza quotidianamente per portarsi da casa una bella schiscetta.

A giudicare dalla quantità di gente che trovo appena entro, alle 13 spaccate, si capisce bene che l’apertura è stata salutata con favore dai residenti, dai turisti e dai passanti.

Princi_Pane

Sarà che fa caldo da morire (preferiremmo essere in uno di questi 10 locali, per dire), che è l’una e la gente ha fame, che tutto è nuovo e la gente è curiosa, ma in effetti non ci si gira. C’è chi attende di pagare, chi è in fila per sedersi, chi reclama il proprio piatto o l’espresso chiesto già da qualche minuto (siamo milanesi, si sa, e andiamo di fretta per definizione). In attesa del mio turno, mi guardo in giro: pane, dolci, piatti freddi, caffè, spremute. L’impressione è che qui servano un po’ di tutto.

Princi_Focaccia Prosciutto

Sulle lavagnette scorgo anche i prezzi. La pagnotta Princi viene 7,90 euro, il pane di grano duro 4,50, quello di segale 30 centesimi in più, 4,80. Il pane al cioccolato viene ben 8 euro e 50, quasi il doppio di quello alle noci, che sta a 4,80.

Optiamo per una focaccia, ben ripiena di cotto Praga, a 4 euro e 50. Tutte le altre – margherita, grana e zucchine, pomodoro, quattro formaggi, acciughe, olive e crescenza – sono calmierate a 3 euro e 50. Quella al crudo, la più apprezzata dalla clientela a giudicare da una sbirciatina tra i tavoli, viene ben 5 euro e 50.

Princi_Pasta

Al bancone spiccano però i piatti freddi: insalata di riso, polpo e patate, roast-beef, verdure grigliate e pasta fredda. Chiedo quanto vengono per dovere di cronaca, non perché mi ispirino particolarmente. Mi aggiornano sul fatto che i primi costano 6 euro, mentre i piatti unici più ‘pregiati’- come il polpo e il roast-beef – sono venduti a 10 euro, compresi di contorno.

Princi_Roastbeef

Le porzioni non mi sembrano particolarmente abbondanti, ma si sa, il target della zona non va più in alto di una taglia 38. “Ma è un aperitivo!“, penso tra me e me mentre chiedo il permesso di fotografare il piatto di roast-beef davanti a una ragazza biondissima e magrissima, presumibilmente una modella appena uscita da un casting.

Princi_Dolci

I dolci mi ispirano molto di più rispetto ai piatti freddi. Ci sono le crostate di frutta, i cannoli, le cheesecake (anche se quella di Panini Durini, per me, rimane imbattibile) e le tartellette alla frutta. “Investiamo questi 3 euro e 50 in questa microfetta di torta o in 35 Goleador alla liquirizia?“, mi chiedo sempre interiormente.

Princi_CaffePrinci_Tortine

Alla fine opto per un espresso e mi ripropongo di fare colazione prossimamente con una brioche e un cappuccino di soia, come le modelle in zona. O con un tè, a 3 euro. Ah, ma è di Kusmi, che stupida.

Princi. Corso Venezia, 21. Tel. 02 76008210

6 Commenti

  1. Che spilorci, ma trattatevi bene una volta tanto. Pagheranno l’affitto no? Forse anche lo staff e le maledette tasse ladre italiane ?

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