Roma. Quale hamburger mangerete da Burger Federation ora che ha aperto all’aeroporto

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burgerfederation

Dopo l’avventura del Rosso Intenso, wine&food bar inaugurato all’aeroporto di Fiumicino, e quella recente del Mercedes Benz café, Autogrill si lancia in una nuova impresa: una burgheria gourmet, Burger Federation, allestita sempre all’aeroporto Leonardo da Vinci, durante un piccolo tour gastronomico.

Il percorso intitolato Food Experience è iniziato con l’aperitivo al Rosso Intenso e lo show cooking di Cristina Bowerman, la chef che ha appena pubblicato il suo primo libro, con 10 consigli per conquistare la stella Michelin“.

hamburger burger federation

Per gustare il piatto principale, un hamburger gourmet, è bastato fare due passi fino al locale di fronte. Il nuovo concept, situato nell’area degli imbarchi C e ispirato alle tipiche farm house americane, è arricchito da una open kitchen per poter osservare la preparazione del proprio panino.

Si parte dal classicissimo hamburger (di cui abbiamo parlato tanto nei mesi scorsi, con classifiche, annessi e connessi), preparato con la pregiata carne di Angus.

Avrete quindi tra gli altri:

  1. Blt Usa Continental Burger all’americana con cheddar e crispy bacon.
  2. Hamburger Tex Mex con fagioli rossi e guacamole
  3. Greek Island Burger, servito con salsa tzatziki e feta
  4. Sorrento Burger con mozzarella di bufala, pomodori sott’olio e prosciutto di Parma
  5. Dolomites Burger, confezionato con pane bretzel, speck e asiago.
  6. Tuna e Swordfish Burger con tonno, pesce spada e zucchine grigliate
  7. Bufala Special con mozzarella di bufala
  8. Veggie Grill dedicato ai vegetariani.

Il panino, bello da vedere, caldo e sostanzioso, è servito su un vassoietto di ceramica disegnato apposta per il nuovo concept, ed è accompagnato da due salse e da un cestello in miniatura con patate fritte.

E siccome il buon cibo, si sa, deve essere accompagnato da un buon bicchiere, nella carta troverete una discreta selezione di etichette italiane, tra rossi e bianchi, una selezione di birre alla spina e diverse bevande analcoliche.

In occasione della presentazione di Burger Federation, il menù è stato arricchito per un giorno da un hamburger vegetariano, fatto con melanzane grigliate, cipolle rosse e pecorino.  Questo panino è farina del sacco di due special guest dell’evento: i blogger di Gnam Box, Riccardo Casiraghi e Stefano Paleari,  che hanno presentato, a loro volta, il loro primo libro, “In food we trust” (Mondadori).

gnamboxlibro

Più di 150 ricette, semplici e basate sugli ingredienti di stagione, concentrate su 200 pagine e corredate dalle foto a cura degli stessi Gnam Box. Insomma, nulla di nuovo per chi di cucina si intende un pò, ma il formato simpatico, tutto al maschile, molto easy e senza pretese, rendono il libro una piacevole parentesi tra quelli appartenenti agli  stellati, patinati e pluripremiati.

Il caffè, come avete probabilmente indovinato, è stato servito al Mercedes Benz café, ma qui mi aspettava una sorpresa: il cocktail con il quale ho vinto una sfida in aprile, è ancora nella carta e, pare, goda di un bel successo. Basta poco per essere felici!

Dopo Roma, io mi aspetto anche un’apertura a Milano. Non fosse altro per mettere in discussione la classifica definitiva che è volata così in alto da atterrare sulle pagine del Wall Street Journal.

2 Commenti

  1. Tanto marketing per un buon burger concept, ma dopo averlo provato, francamente, l’ho trovavo carissimo e con un servizio pessimo. Con il locale semivuoto ho aspettato dieci buoni minuti (in un areoporto!!) prima che la cameriera mi degnasse e mi portasse anche solo il menu’. Dopo altri dieci non viene a prendere l’ordine e devo chiamarla da me. Arriva scocciata e poi con aria da sufficienza mi pianta il drink sul banco senza nemmeno una parola e via. Food bene, ma sul resto non ci siamo, mi spiace.

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