Tutte le migliori pizzerie d’Italia secondo il Gambero Rosso

pizzerie Italia 2016

Gambero Rosso guida alle pizzerie 2016.

Sono 6 in più le pizzerie che quest’anno si aggiudicano i Tre Spicchi, simbolo di eccellenza della pizza. E poi ci sono i riconoscimenti alle migliori pizze (le pizze dell’anno) e ai pizzaioli maestri dell’impasto.

La suddivisione è sempre per generi: pizza napoletana, pizza italiana e pizza a degustazione.

tre spicchi pizza a degustazione

Scompare la categoria pizza gourmet che, ovviamente, faceva ridere in quanto sembrava che le altre categorie non fossero buone. Un altro sforzo e cancellando anche pizza all’italiana (perché, la napoletana è anche italiana), la classificazione potrebbe essere meno ghettizzante.

Le Tre Rotelle indicano la pizza da asporto.

Franco PepeNello Rossi

Il vincitore assoluto per la guida è Franco Pepe che sforna la migliore pizza d’Italia. Un ulteriore riconoscimento al pizzaiolo di Caiazzo che quest’anno ha portato con successo la sua pizzeria nel temporary del Mister Marlin con il bravissimo Nello Rossi facendo parlare la stampa nazionale.

Le pizze dell’anno

Franco Pepe forno elettrico

E che ha sdoganato l’utilizzo del forno elettrico in un consesso di professionisti b2b che si scambiano informazioni e suggerimenti tecnici indicando una strada da seguire che non tutti riescono a vedere. Con una valenza ben diversa della semplice esibizione.

margherita sbagliata

La sua Margherita sbagliata ha conquistato il podio come pizza dell’anno insieme ad altre due realizzazioni.

Pepe in Grani (Caiazzo – Caserta -Campania)
Margherita sbagliata: infornata solo con mozzarella, con aggiunta, dopo la cottura, di salsa di pomodoro riccio e riduzione di basilico.

Qbio (Forlì – Emilia Romagna)
Moroseta: con porcini, tartare di Mora Romagnola, pecorino e spuma di uova.

La Sorgente (Guardiagrele – Chieti Abruzzo)
Provocazione: impasto a base di farina semintegrale con bufala affumicata, cipolla rossa di Tropea marinata, mandorle amare, miele di arancio e finocchietto selvatico.

I maestri dell’impasto

CiroSalvo

Toscana
Graziano Monogrammi – La Divina Pizza, Firenze

Campania
Ciro Salvo – 50 Kalò, Napoli

I TRE SPICCHI

pizzerie Italia 2016 Gambero Rosso

I tre spicchi della pizza napoletana

tre spicchi pizzerie pizza napoletana

Nella categoria pizza napoletana in Campania, i Tre Spicchi vanno a Palazzo Vialdo dove è ritornato Gianfranco Iervolino.

Ignorate le performance di Davide Civitiello (Rossopomodoro) e di Teresa Iorio che ha vinto il Campionato del Mondo qualche giorno fa.

Ed ecco gli altri spicchiati.

pizza tarallo Gino Sorbillo

Lombardia
Montegrigna By Tric Trac, Legnano (MI)
Enosteria Lipen, Triuggio (MB)

Toscana
Palazzo Pretorio, Tavernelle Val di Pesa (FI)
Sud, Firenze
La Kambusa, Massarosa (LU)

Marche
Mamma Rosa, Ortezzano (FM)

Umbria
Spirito Divino, Montefalco (PG)

Campania
Pepe In Grani, Caiazzo (CE)
50 Kalò, Napoli
Da Attilio alla Pignasecca, Napoli
Trattoria Fresco, Napoli
La Notizia, Napoli
O’ Pizzaiuolo Guglielmo Vuolo, Napoli
Sorbillo, Napoli
Starita, Napoli
Villa Giovanna, Ottaviano (NA)
Era Ora, Palma Campania (NA)
Pizzeria Salvo da Tre Generazioni, San Giorgio a Cremano (NA)
Palazzo Vialdo, Torre del Greco (NA)

Pizza all’Italiana

Stefano Callegari rosettone

Piemonte
Libery Pizza & Artigianal Beer, Torino

Lazio
La Gatta Mangiona, Roma
Pro Loco Dol, Roma
Sforno, Roma
Tonda, Roma
La Sorgente, Guardiagrele (CH)

Sicilia
La Braciera, Palermo

Pizza a Degustazione (ex pizza gourmet)

pizza o fiore mio

Piemonte
Gusto Divino, Saluzzo (CN)
Pomodoro & Basilico, San Mauro Torinese (TO)
Pizza Sirani, Bagnolo Mella (BS)

Lombardia
Dry Cocktails & Pizza, Milano

Veneto
Ottocento Simply Food, Bassano del Grappa (VI)
I Tigli, San Bonifacio (VR)
Saporè Pizza e Cucina, San Martino Buon Albergo (VR)

Friuli Venezia Giulia
Mediterraneo, Brugnera (PN)

Emilia Romagna
‘O Fiore Mio Faenza (RA)

Toscana
La Divina Pizza, Firenze
Lo Spela, Greve in Chianti (FI)
Apogeo Giovannini, Pietrasanta (LU)

Marche
Urbino dei Laghi, Urbino

Lazio
In Fucina, Roma

Le Tre Rotelle

nuovo Pizzarium Gabriele Bonci Roma

Veneto
Saporè Asporto, San Martino, Buon Albergo (VR)

Toscana
Menchetti, Arezzo

Lazio
Angelo e Simonetta, Roma
Panificio Bonci, Roma
Pizzarium, Roma

Campania
La Masardona, Napoli

Calabria
Pizzamore, Acri (CS)

Sardegna
Pizzeria Bosco, Tempio Pausania

I Premi Speciali

13-il-guappo-napoli-pizza-village

La migliore carta dei vini e delle birre

‘O Scugnizzo (Arezzo – Toscana)

Libero Arbitrio (Maiolati Spontini – Ancona – Marche)

Il Pizzaiolo Emergente

Alberto Morello/Gigi Pipa (Este – Padove Veneto)

La migliore pizza gluten free

Il Guappo (Moiano – Benevento – Campania)

Qualche prima valutazione, dimenticanza, applauso?

[Immagini: Scatti di Gusto, Vincenzo Pagano, Luciano Furia, Lollo Iuliano, Dipunto Studio, Francesco Vignali]



lunedì, 21 settembre 2015 | ore 12:49

21 commenti su “Tutte le migliori pizzerie d’Italia secondo il Gambero Rosso

  1. Dimenticanza, non è per niente esatto. Menomale che è scritto guida delle migliori pizzerie d italia “SECONDO GAMBERO ROSSO” ma mi chiedo in base a cosa si dice questo? Non metto in dubbio la bonta’ delle pizzerie elencate ma di sicuro non sono per niente daccordo.

  2. Cara Maria, le guide non servono a nulla nell’era di internet.
    GR ha dato più volte, nelle sue guide, l’impressione di essere poco attendibile.
    Sto valutando “visivamente” la pizza di Iervolino di Palazzo Vialdo.
    Invito te e gli appassionati a guardare le pizze di questa pizzeria premiata
    con 3 spicchi.
    Ciao

    • Concordo con te Sergio riguardo l’attendibilità di alcuni dati ma… Non ho capito il perché prendere in oggetto solo la pizza del maestro Iervolino in questa sorta di critica. Posso garantirti di averne degustate un bel pó, di buone e di meno buone, ma al VIALDO ci vado spesso sai perché? Perché la pizza del maestro Iervolino canta… Ps non sono Partenopeo e non sono di parte.

      • La tua osservazione è intelligente e mi piace.
        Prima di scrivere mi sono informato:
        Iervolino gode di grande stima tra gli 1 addetti ai lavori e tra il 2 pubblico: su Tripadvisor sono molte le recensioni positive.
        Anche secondo me è bravo e fa un’ottima pizza.
        E allora perché l’ho attaccato?
        1
        Perché non condivido il massimo riconoscimento assegnato da Gambero Rosso: 3 spicchi.
        Le pizze che si vedono sul suo sito(ma, lo ripeto, guardatele anche voi e correggetemi) mostrano qualche difetto: nella cottura, presenza di bolle carbonizzate(nere), leopardatura del cornicione non molto bella.
        E’ un’ottima pizza da premio ma 3 spicchi li assegnerei a pizze migliori, cioè perfette.
        2
        Il secondo motivo, ed è il principale, è che volevo attaccare GR ed ho scelto la pizza con il massimo dei voti(quella di Iervolino) per attacarlo.
        Era una provocazione. Gli chiedo scusa se ho esagerato e spero di mangiare la sua pizza a Torre del Greco, città piacevole che conosco.
        .
        Antonello, un caro saluto
        🙂

        • Cortese Sergio, esattamente due settimane fa ho mangiato una delle mie peggiori pizze del 2015 proprio in uno dei locali tre spicchi menzionati e per di più in un giorno infrasettimanale. A volte ci sono circostanze che condizionano il risultato finale, giro abbastanza e mi è capitato anche da altri big di non riscontrare sempre una pizza al top. Quindi potrei dirti ke i tre spicchi non dovrebbe meritarli nessuno se dovessi basarmi sulla perfezione assoluta. A volte anche non essendo tanto sprovveduto mi é capitato di mangiare male in ristoranti rinomati e premiati…. Ora mi fermo qui altrimenti dovrei muovere delle accuse pesanti che sinceramente non mi va di fare in questo spazio dedicato.

  3. Non riesco davvero a capire come Gambero Rosso possa continuare ad ignorare nei suoi premi la Piedigrotta di Varese che è considerata dagli stessi addetti ai lavori non solo la migliore della Lombardia ma addirittura una fonte di ispirazione.

  4. Ecco…. io per non sollevare nessun polverone ho scelto di scrivere poco, ma sono daccordo con te Sergio, sulla provocazione, e sinceramente preferisco che decretare un vincitore bisogna farlo in base a canoni precisi, uguali per tutti e forse scegliere qualche migliore. Partendo dal presupposto che ogni persona fa riferimento ad un gusto personale preferirei che le persone capissero che la pizza quella vera (quella piena di tradizioni e segreti professionali)bisogna mangiarla a Napoli. Voglio ripetermi col dire che non è un attacco alle pizzerie elencate ma si sono dimenticati proprio di includere pizzerie storiche nominatissime in tutto il mondo, va bene fare pubblicita’ ma cerchiamo di essere almeno onesti se si parla di migliori pizzerie del 2016. Almeno questo è il mio parere!

    • “…ma si sono dimenticati proprio di includere pizzerie storiche nominatissime in tutto il mondo…”(Maria)
      .
      Ogni giorno dalle 10 a notte fonda
      Ogni giorno in FILA appassionatiO di TUTTE le Regioni Italiane edi TUTTO il MONDO
      Per gustare…SOLTANTO…2 tipi di pizza: MARGHERITA e MARINARA
      Una PIZZERIA STORICA …SNOBBATA…da CLASSIFICHE, RECENSIONI, PREMI…
      …ma non…d.i.m.e.t.i.c.a.t.a…dal suo POPOLO MULTIFORME.
      L’unica…vera…LEGGENDA…
      non costruita dai mass media, dalla propaganda, dalla comunicazione (?)
      ………
      …….
      …..

      ..
      .
      MICHELE
      .
      PS
      “Ecco…..io per non sollevare nessun polverone ho scelto di scrivere poco…”
      Sei di una delicatezza estrema 🙂

      • no mi dispiace ma è fuori strada! Non ho mai fatto file per mangiare un pizza come quella di Michele e non la faro’ mai,quindi non deducete cose non vere. PS
        “Ecco…..io per non sollevare nessun polverone ho scelto di scrivere poco…” era riferito al primo mio commento molto piu semplice. Leggendo poi il vostro ho continuato a scrivere concordando col suo parere.
        PS … di una delicatezza estrema è stato lei nominando una pizzeria storica.
        Spero come sua impressione leggendo il mio commento credendosi fosse riferito a qualcuno in particolare come abbiamo visto. I nomi ci sono ma ecco che per delicatezza per rispetto di tutti non si nominano. Perchè tutti svolgono questo lavoro sicuramente per passione. PS sono una ragazza semplice che ha espresso il suo parere, ora per favore che non si deduca altro perchè sarebbe inutile.

        • Ho creato un po’ di fraintendimenti: può succedere e ma si può riparare 🙂
          .
          A volte prendo spunto dal commento(mi appoggio ad un commento) per dire la mia opinione:
          1 allargando il discorso e
          2 rischiando (o dando l’impressione), però, di manipolare troppo il commento da cui sono partito : è quello che è successo con te.
          Ma si può riparare 🙂
          Prima di tutto chiedendoti scusa.
          Poi cercando di chiarire:
          1
          MIcHELE, l’ho tirato in ballo per polemizzare con chi(critici, blogger ecc…) lo ha snobbato in questi ultimi anni.
          Il collegamento con il tuo commento è soltanto formale: è una pizzeria storica considerata per decenni la migliore o tra le prime 5 pizzerie napoletane.
          La fila(e tutto il resto del mio commento)non aveva nessun riferimento a quanto tu avevi scritto.Faceva parte della polemica con chi l’ha dimenticata in classifiche e premi.
          2
          il PS “…di una delicatezza…ecc…” era un tentativo (sbagliato) di fare dell’autoironia: cioè di ironizzare sul fatto che, a volte, non sono conciso.Ma che aveva soltanto un debole legame con le tue parole.
          .
          Per concludere hai fatto bene a puntualizzare.
          .
          Cara Maria, ti saluto
          Con simpatia sincera
          🙂

  5. Di Matteo, manca Di Matteo in questi tre spicchi. La pizza napoletana con il lievito madre o farine diverse dalla 0 e 00 dovrebbe essere una bestemmia, ma forse no. Mentre poco capisco la figura del tecnologo della pizza. Ma Villa Giovanna la premiano per questo?

  6. Ma Pommidoro a Centocelle (Roma) non ha avuto nessun riconoscimento apprezzabile? Per me è uguale o migliore di quella di Bonci. Sarà sfuggito agli ispettori-gambero.

  7. IO penso che il segreto è tutto nell impasto, ho provato a fare il 31 di quest anno un assemblaggio di farine, 30% farina 00 casillo w 300 poi 45% kamut selezione casillo lievito essicato in polvere lasciandolo maturare in frigo per 30 ore poi fuori temperatura esterna 7 ore. Il risultato streeepiitoosoo sia per pizze sia per focaccie baresi e ripiene il segreto è nel tempo e nel mettersi sempre in gioco.Anche sbagliando

  8. LA PIZZA : TUTTA LA PIZZA D’ITALIA E BUONA , NON CE LA PIU’ BUONA E MENO BUONA TUTTO VA A SECONDO LA STAGIONE ,PALATO,AROMI E GUSTI CHE RICORDANO L’INFANZIA I SAPORI E LE ABITUDINI, SICURAMENTE L’IGIENE E LA CORTEZZA DEI PRODOTTI DI QUALITÀ’E FRESCHEZZA PORTANO POI A DIGERIRE MEGLIO IL PRODOTTO,CONCLUDO CON DIRE CHE LA PIZZA NON E UNA PIZZA.

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