Ernst Knam banco

Che bellezza la nuova pasticceria di Ernst Knam a Milano.

L’impatto visivo è forte: un banco centrale, due grandi vetrine sui due lati, luci e vetrine, vetri a specchio, la lampada Flos di Ron Gilad, noce nazionale dappertutto.

Ernst Knam nuova pasticceria

Tutto ordinato e visivamente più rilassante della mole di cioccolati biscotti torte confezioni scatole di prima, estrema eleganza ovunque, nei colori, nei pavimenti, realizzati con materiali di riciclo (compresi vetri colorati, microchip, filo di ferro, e altri materiali definiti “cromosomi” della milanesità), nelle geometrie dei cioccolatini, esposti in lunghe teorie nelle vetrinette, nelle torte e nei cioccolati coi loro colori lucidi e quasi fluo…

Ernst Knam

La pasticceria di Ernst Knam è ritornata (era aperta sì, ma in cortile), rinnovata completamente da Knam con l’architetto Lorenzo Palmieri. E il ritorno è stato festeggiato da un Ernst Knam che sembrava persino sorridere – ebbene sì, lo confesso, Knam mi inquieta un poco: ho sempre l’impressione che venga qui e mi dica guarda il colore di questa sciarpa, ecco qui sotto, non va bene, è ancora cruda, guarda che i tuoi capelli non sono montati a dovere…

E per l’occasione, è stata presentata la nuova collezione Knam Extreme, un omaggio alla Milano grande metropoli e città della moda attraverso dieci torte dai gusti, dai colori, dall’estetica fluo, colorata e appunto estrema, insolita elegante ed emozionante:

Bianco, sablè al cocco, pan di spagna al cocco, mousse cioccolato bianco capperi e cocco, gelatina di limone, glassa bianca al cocco

Giallo, sablè alla vaniglia, chiffon cake al limone, cremoso al cioccolato al latte, aspik allo yuzu e rabarbaro rizoma, glassa gialla al limone

Arancione, sablè all’arancia, marquise al cacao, mousse cioccolato fondente Ecuador 74%, agar agar d’arancia e cumino nero selvatico, glassa arancione all’arancia

Rosa, sablè all’arancia, marquise al cacao, cremoso al cioccolato al latte,
aspic al pompelmo rosa con infusione di pepe di Timut, glassa rosa al pompelmo

Rosso, sablè al cacao con sale, mousse cioccolato fondente 72% sao tomè con melanzana e coriandolo, gelatina di pomodoro e lamponi, cremoso di parmigiano reggiano di vacche rosse,
glassa rosso al lampone

Viola, sablè alla vaniglia, chiffon cake con mirtilli selvatici, mousse cioccolato bianco con limoni neri dell’oman, glassa viola ai mirtilli

Blu, sablè al cacao con sale, cremoso cioccolato fondente peru 70% emulsionato con colatura di alici, cioccolato al latte croccante con crue di cacao e zucchero di canna, glassa blu

Verde smeraldo, sablè al cacao con sale, ganache di cioccolato uganda 78%, patè di mele al limone con assenzio, mousse cioccolato bianco e gorgonzola forte, glassa verde smeraldo

Marrone, sablè al cacao, cremoso al cioccolato al latte con inserimento di marquise al cacao e caffè ristretto e pepe lungo del bengala, glassa marrone al cioccolato al latte

Nero, sablè al cacao e sale, cremoso al cioccolato fondente 80% con inserimento di croccante al cioccolato e aglio nero fermentato con crue di cacao, glassa nera al cacao

KNAM_EXTREME_VIOLA Ernst Knam_0002

Sono veramente di una bellezza estrema, appunto, ed essenziale, senza nessuna decorazione fronzolo o altro. Emozionante – l’ho già detto?

Le torte Extreme costano 49 € al kg. Il taglio è da 800 grammi.

Ma ovviamente troverete anche altro in questa che è una delle migliori pasticcerie d’Italia.

Knam. Via A. Anfossi, 10. 20135 Milano. Tel +39 0255194448

12 Commenti

  1. “Le torte Extreme costano 49 € al kg” (dal post)
    .
    Ma perché non mettere 50?
    .
    Ai mercatini rionali si trovano i cartelli dei prezzi così.
    Suvvia.
    Il popolo che non può spendere 100.000 lire per un kilo di torta non entra da Knam.
    Suvvia.
    La mamma di uno dei 1.400.000 BAMBINI ITALIANI(non del 3 mondo) non entra da Knam.
    Suvvia.
    Quella mamma prepara una bella fetta di pane con la Nutella:
    perché pure i bambini poveri italiani devono essere felici.
    .
    …Ma perché non mettere 50?

  2. Ovviamente, non so perché 49 e non 50€ – magari proprio per i motivi “commerciali” che accomunano appunto chi vuole vendere qualcosa. Potrebbe rispondere Knam, o il suo ufficio amministrativo.
    Rispetto ai bimbi malnutriti, è sempre un discorso complicato. Perché io e Sergio scriviamo su un computer da centinaia di €, quando i bimbi muoiono? Compriamo una mozzarella di bufala e un vino dop doc o che, invece degli stessi prodotti al discount? e così via. La risposta non c’è, ovvio – io comunque penso che i 49€ che dò a Knam, se posso permettermi la spesa, servano a lui, ma servano anche ai 5, 10, o quanti sono, suoi dipendenti, a chi gli vende i prodotti e le pentole e i fornelli, a chi gli affitta il negozio, e così via, tutta gente che lui paga, in un piccolo circolo virtuoso che permette ai bambini di queste persone di non “morire di fame”, e magari di aiutare anche un pochino chi di fame sta morendo.

  3. Caro Emanuele, mi conosci e sai che non condivido le conclusioni del tuo ragionamento, ma le rispetto. 🙂
    .
    Attenzione:
    i Blog(TUTTI, chi più chi meno) puntano “molto” sul cd. LUXURY FOOD.
    Anche Slow Food lo ha fatto in questi ultimi 20 anni:
    che dice di essere di sinistra e dice di credere nel
    buono-pulito..e..g.i.u.s.t.o.
    .
    Ma non stiamo parlando di automobili: ma di CIBO, cioè di NUTRIZIONE.
    .
    Ed il CIBO, diventando Lusso,porta ad un aumento dei prezzi anche delle altre fasce di alimenti sottostanti.
    ——————-> E’ questo che sfugge a molti.
    1.400.000 bambini italiani malnutriti è un dato spaventoso:
    i BLOG non hanno dedicato un articolo all’argomento.
    PERCHE’?
    Penso che non sia difficile capirlo.
    .
    Attenzione:
    La maggioranza degli appassionati di cibo che legge i blog è fatta di gente normale e non di clienti che entrano tutti i giorni da Prada-Marchesi.

  4. Era ora rinnovasse i locali: il punto vendita precedente era orribile. Mi piacciono le torte di Knam e proverò volentieri l’Extreme, ma ammetto che per 49€/kg vado da Besuschio.

  5. 1
    Leggendo una trentina di recensioni sulle nuove torte extreme di Knam ho avuto questa impressione:
    1 tutte dicono le stesse cose, a volte usando le stesse frasi
    2 c’è un dispersione di parole in particolari inutili
    3 ed, al contrario, manca un’analisi degustativa seria che descriva bene le nuove torte.
    .
    Conclusione:
    non si può diventare…soltanto…organi dell’ufficio di PR di un locale:
    il compito della critica gastronomica va oltre.
    2
    Nel web qualche commentatore ha storto il naso di fronte alle nuove torte:
    alcuni li hanno redarguiti: “Non potete criticare senza aver prima assaggiato le torte”
    .
    Questa è una questione vecchia come la rete, l’abbiamo sentita tantissime volte con le pizze ecc…
    E’ inutile ripetere gli stessi concetti ma, se leggiamo qualsiasi recensione, di un libro, di un film, di un brano musicale ecc…
    una qualche idea ce la facciamo.E, se i film di fantascienza o i libri gialli, o la musica metal non ci piace uno potrà dire non mi piace.
    Di fronte a torte così particolari, da essere chiamate extreme, che contengono ingredienti che non solo possono non piacere in un dolce
    ma anche in altre preparazioni, perché un lettore non può esprimere il suo scarso entusiasmo e dire che non gli passa per la testa la voglia di assaggiarla?
    3
    La TV ed i Mass Media svolgono un ruolo importantissimo sull’OPINIONE PUBBLICA e, tra l’altro, aumentano il potere, il prestigio, il fascino ecc… di chi non solo li frequenta come ospite ma, ancor di più, di chi conduce programmi televisivi.
    Insomma si creano nuovi IDOLI mediatici…nuove STARS…(Cracco è il simbolo più rilevante di questo fenomeno degli ultimi anni)…
    Fanno parte dello STAR SYSTEM e dell’industria dello spettacolo:
    non sono più soltanto dei bravi o bravissimi cuochi, pizzaioli o pasticcieri.
    Sono DIVENTATI IDOLI da
    adorare,
    ossequiare,
    adulare,
    glorificare,
    magnificare
    ecc…
    .
    e che n.o.n b.i.s.o.g.n.a. a.ss.ol.ut.am.en.te criticare

  6. 1. Caro Sergio, spiegami: d’accordo, io ho guardato solo la prima pagina dei risultati della ricerca “Knam Extreme” su google, ma non ho trovato una sola “recensione” delle torte Extreme: tutti articoli, come il mio, che raccontavano la riapertura del locale, il look il design l’arredo i colori (quelli sono: non potevamo inventarci e differenziarci più di tanto, ahimé). Diciamo che il mio post, come gli altri, è un po’ come quelle interviste che si fanno agli attori tre mesi prima dell’uscita del lor nuovo film: non lo si è ancora visto, ma se ne parla.
    C’erano degli assaggi, dei piccoli cestini di pasta con un po’ delle varie creme colorate, li ho assaggiati, un paio, ma non ne ho parlato, appunto in attesa di assaggiare la o le torte vere e proprie.
    2. Certo che si può esprimere il proprio parere – l’unica cosa su cui si può eccepire è il tono, che non è sempre espositivo, anzi è spesso del tipo ti piace questa cosa qui? allora ti ha pagato loo chef, la multinazionale, il grande vecchio, la massoneria, la P2, o il Grande Puffo.
    3. Non esageriamo, anche qui: a parte il mare di critiche che ha sommerso Cracco quando ha pubblicizzato le patatine San Carlo (faccio pubblicità, lo so: mandatemene pure una dozzina di sacchetti), e che non so se abbia avuto Marco Pierre White pubblicizzando i dadi, molto spesso si fa a gara a criticare appunto i “divi” per un’iniziativa, un catering, uno spot, un’apparizione, proprio perché sono divi più che per quello che fanno o sanno fare…

  7. Ah… magari mandami i link delle recensioni vere delle torte, e anche quello dei 1400000 bimbi italiani malnutriti… così approfondisco

  8. Mi riferivo a quelle che dicevi tu, aspetto le recensioni.
    Comunque, in generale(non ti sto coinvolgendo 🙂 i blog hanno un atteggiamento di propaganda ossequiosa più che di “critica vera”.
    Potremmo discutere ore sul concetto di critica vera e, forse, non troveremmo un accordo su tutto.
    Poi, come ho detto in svariati commenti, si dovrebbe migliorare sia la tecnica di degustazione e sia l’esposizione dei risultati del’analisi sensoriale.
    Insomma, per concludere, i blog sono
    quasi sempre agnelli con i forti e, qualche volta, forti con i deboli 🙂
    .
    Ciao, Emanuele
    🙂

    • L’interpretazione è sbagliata almeno per Scatti di Gusto.
      Noi selezioniamo a monte cosa pubblicare e, a meno di fatti inauditi, non diamo conto di esperienze negative.
      Per questo leggete recensioni da almeno 6 in pagella.
      Non si tratta di essere agnelli o lupi o di usare la clava o la carota.

  9. Il gioco sottile della comunicazione in un blog si dovrebbe svolgere tra
    1 esigenza di espressione libera del proprio pensiero e
    2 rispetto degli altri, di che ci ospita e di chi partecipa.
    Non è facile.
    Ed è sempre antipatico dire cose che potrebbero offendere la sensibilità di chi ci ospita.
    .
    In qualsiasi momento posso venir espulso per sempre dal dibattito:
    è accaduto ed accade tutti i giorni a chi, nel web, frequenta questi nuovi spazi virtuali di comunicazione.
    Ma anche se venissi espulso ora, io ringrazierei Scatti di Gusto per le cose che ho potuto dire, qui.
    Che sono state e sarebbero censurate in altri blog.

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