Pasta Rummo ce la fa e finisce nei piatti delle mense scolastiche italiane

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Federico Ferrero Rummo

Pasta Rummo nei piatti dei bimbi delle mense scolastiche italiane. Dopo cittadini e chef, primo tra tutti Pietro Parisi, l’iniziativa, lanciata con una petizione su Change.org (parallela a #SaveRummo) dal nutrizionista e vincitore della terza edizione di MasterChef (che riparte il 17 dicembre su Sky Uno) Federico Francesco Ferrero, è stata accolta da uno dei più grandi gestori di mense scolastiche della penisola, che però preferisce restare anonimo.

Pietro Parisi e pasta Rummomail per aiutare Rummo pasta Rummo alluvione pastificio Rummo alluvione

Federico Ferrero aveva lanciato la campagna per coinvolgere le mense delle scuole italiane a sostegno del pastificio Rummo, colpito dal nubifragio che si è abbattuto nel Beneventano tra il 14 e il 15 ottobre (dove anche altre aziende sono state colpite).

pasta Rummo #Save Rummo mezzi paccheri Rummo

“Diversi comuni inoltre hanno aderito alla petizione, coinvolgendo le scuole da loro direttamente gestite – spiega il vincitore della terza edizione di MasterChef – Un bell’aiuto per questo pastificio che, mi ha confermato il signor Rummo al telefono, pregandomi di comunicarvi la sua personale riconoscenza, grazie al calore di tante persone, alla dedizione dei propri dipendenti e ai molti cittadini che hanno voluto acquistare anche solo un pacco di pasta, è pronto a ripartire a brevissimo“.

Rummo mezzi paccheri

La prima scuola con mensa autonomamente gestita ad aver accolto l’iniziativa è di Canosa Sannita, in provincia di Chieti (Abruzzo). Il sindaco Lorenzo Di Sario ha deciso di contribuire alla causa acquistando per un mese la pasta Rummo che verrà servita nelle mense dell’asilo e della scuola primaria. “Con quest’azione – spiega il primo cittadino di Canosa Sannita – oltre a nutrire i nostri alunni con un alimento eccellente, insegneremo loro anche il valore della solidarietà e quindi dell’aiuto reciproco. Faremo del bene, con gusto. E spiegheremo ai ragazzi da dove arriva il prodotto e perchè lo proponiamo a loro”.

[Link: AdnKronos, IlCentro.Gelocal.it]

1 commento

  1. io sto ancora aspettando una risposta alla mia domanda impertinente finchè si vuole , ma lecita: perchè l’azienda è andata a bagno?
    Perchè si trovava in zona esondabile e a rischio dissesto idrogeologico?

    Ad Asti e in valle d’aosta abbiamo avuto alluvioni disastrose, che hanno distrutto un sacco di abitazioni , ma purtroppo abitazioni ed aziende sorte nel corso degli anni grazie alla lottizzazione di aree che avrebbero dovuto essere orti, frutteti, boschi.

    Chi ha autorizzato l’edificazione di un insediamento industriale in quelle znew?
    Ci sono state pressioni?
    I lerreno costava poco?
    Prima di piangere la disgrazia dell’imprenditore a rischio falliento , voglio capire se ha fatto il furbetto

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