davide-civitiello-pizza-pomodorosa

La Campania è (ancora) il regno della pizza? A giudicare dalla sezione dedicata dalla nuova Guida alle Osterie d’Italia di Slow Food sembrerebbe di sì.

Sono 32 le pizzerie segnalate dall’editore della guida della chiocciola più amata (e venduta) in Italia.

osterie-italia-slow-food-2017

Scorrendo l’elenco si nota come la metà delle pizzerie campane siano di Napoli a conferma del buono stato di salute della pizza nella città che in pratica l’ha inventata.

Mulino Caputo

Uno spaccato interessante che a confronto con la recente guida delle pizzerie edita dal Gambero Rosso segna un passo in avanti.

Colpisce anche in questo caso l’assenza di alcuni nomi, soprattutto tra le giovani leve, che sono stati dimenticati. Poiché in questo caso non c’è assegnazione di diversi punteggi come nel caso dei tre (o due o uno) spicchi, la mancanza di segnalazione suona molto di più come una bocciatura considerato che il parametro del prezzo viene meno (in pratica nessuna pizzeria supera la fatidica soglia dei 25 € a persona).

vuolo montanaraSusta e la pizza Fioccocarlo sammarco ricetta pizza 4Isabella de ChamRaffaele BonettaTeresa Iorio pizzaiolaMarco Quintili Davide Civitiellovalentino-libro

Un peccato non vedere pizzerie come quella di Guglielmo Vuolo, della Pizzeria del Popolo e dei fratelli Susta o giovani come Carlo Sammarco ad Aversa (Caserta), probabilmente il più promettente della nouvelle vague, Marco Attanucci, l’astro nascente Isabella De Cham (che Scatti di Gusto ha segnalato per primo se badate ai diritti di primogenitura) e Raffaele Bonetta di Ciarly (altra segnalazione targata Scatti di Gusto). Egualmente meriterebbero una segnalazione Rossopomodoro Partenope con il Campione del Mondo Davide Civitiello, fresco vincitore del pizza contest #pizzaunesco, o Le Figlie di Iorio della fortissima Teresa Iorio, anch’essa Campionessa Mondiale STG al pari di un altro “dimenticato”, Valentino Libro.

pellone-pizza-margherita

Così come lascia sconcertati l’inclusione di pizzerie che al contrario (e in confronto) appaiono un po’ cotte come Pellone (tra l’altro con un non ancora sopito scivolone sullo scontrino) e De Figliole, due classiconi che non riescono ad evolversi.

pizza marinara da Michele

Al solito qualche presa di posizione ci potrà essere su Michele che però potrebbe scontare in questo caso l’utilizzo di olio non extravergine di oliva.

Un altro problema che devono affrontare le pizzerie è la mancata o errata capacità di comunicazione troppo spesso affidata a un casereccio fai da te a base di dirette su Facebook o a consulenti improvvisati che pensano ai like e non ad allineare offerta gastronomica e consenso reale piuttosto che virtuale.

Workshop: La comunicazione della pizza al tempo del web 2.0

pizza carlo sammarco foto

È questa un’altra occasione per parlarne nel corso del workshop “La comunicazione della pizza al tempo del web 2.0” organizzata da Scatti di Gusto e Luciano Pignataro WineBlog insieme ad APN, l’Associazione dei Pizzaiuoli Napoletani guidata da Sergio Miccù che è reduce dal successo del Napoli Pizza Village.

Giovedì 13 ottobre, dalle ore 11:30 (Piazza Santa Maria La Nova, 44 ex aula consiliare provinciale), serrato dibattito sul modello del I Congresso Mondiale dei Pizzaioli che farà il punto della situazione sulla capacità di comunicare e fare comprendere cosa accade dietro al bancone di una pizzeria. Un reset che appare ormai indispensabile per capire chi fa cosa e anche come la fa.

Ed ora, ecco le migliori pizzerie della Campania. Almeno secondo Slow Food.

Le migliori pizzerie della Campania

Ciro Salvo

  1. 50 Kalò Ciro Salvo (Napoli)
  2. Acqua ‘e sale (Sorrento, Napoli)
  3. Antica Osteria Pizzeria Stefano Pepe (Caiazzo, Caserta)
  4. Antica Pizzeria Port’Alba (Napoli)
  5. Antovin (Airola, Benevento)
  6. Cafasso (Napoli)
  7. Carmnella (Napoli)
  8. Ciro a Santa Brigida (Napoli)
  9. Da Attilio (Napoli)
  10. Da Carminiello (Napoli)
  11. Da Concettina ai Tre Santi (Napoli)
  12. Da Gaetano (Napoli)
  13. Da Zero Pizza e Territorio (Vallo della Lucania, Salerno)
  14. Dal Pino (Cercola, Napoli)
  15. De Figliole (Napoli)
  16. Degusta (Avellino)
  17. Francesco e Salvatore Salvo (San Giorgio a Cremano, Napoli)
  18. Gino Sorbillo (Napoli)
  19. Gorizia 1962 (Napoli)
  20. Haccademia (Terzigno, Napoli)
  21. I Masanielli (Caserta)
  22. L’Oasi dell’Antica Quercia (Benevento)
  23. La Dea Bendata (Pozzuoli, Napoli)
  24. La Napoletana (Baiano)
  25. La Notizia (Napoli)
  26. Le Parule (Ercolano, Napoli)
  27. Masardona (Napoli)
  28. Mattozzi a Piazza Carità (Napoli)
  29. Morsi e Rimorsi. Terroni in Pizzeria (Caserta)
  30. Negri (Pontecagnano, Salerno)
  31. Pellone (Napoli)
  32. Pepe in Grani (Caiazzao, Caserta)
  33. Pizza Verace (Portici, Napoli)
  34. Pizzeria Elite Rossi (Alvignano, Caserta)
  35. Resilienza (Salerno)
  36. Tre Voglie (Battipaglia, Salerno)

pizza margherita canotto carlo sammarco

Qualche altra segnalazione o dimenticanza da annotare?