Identità Golose 2018. Il fattore umano, la pizza, le nuove cotture

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Siete pronti per seguire la quattordicesima edizione di Identità Golose a Milano (dal 3 al 5 marzo in Fiera, al Mi.Co)?

Tema Il Fattore Umano, piatto-simbolo della manifestazione, la pizza.

In copertina c’è lo scatto del duo Brambilla-Serrani che unisce le pizze di Franco Pepe (la sua Scarpetta) e di Renato Bosco (l’Aria di Pane).

Il fattore umano è perfettamente rappresentato dalla pizza: l’Unesco ha appena dichiarato Patrimonio immateriale dell’umanità non tanto l’oggetto-pizza, quanto proprio l’arte dei pizzaioli napoletani, appunto.

Fra le varie sezioni in cui si articola Identità Milano, ce n’è una espressamente dedicata alla pizza e al pane, lunedì in Sala Blu2, mentre, sempre lunedì ma in Sala Blu1, si parlerà di pasticceria. In entrambe le sale saranno in funzione dei forni, naturalmente elettrici, e saranno del nostro sponsor, Moretti Forni; ce ne sarà uno anche sul palco dell’Auditorium.

Sono i forni della Serie S, pensati per il pane e per la pizza, e i serie F, progettati per la pasticceria.

E ovviamente ci sarà il nuovo il Neapolis 510°C, progettato espressamente per cuocere alla perfezione – come recita il claim – la pizza napoletana ed accompagnare le lezioni durante il congresso.

Ma sarà non solo in bella mostra allo stand di Moretti Forni, dove, oltre a farsi vedere – e vi abbiamo già raccontato quanto sia bello anche esteticamente – si farà apprezzare nella sua vera funzione, quella di cuocere pizze, perfettamente, velocemente, e… magnificamente (avevo finito gli avverbi).

Infatti al bancone, al forno e alla pala ci saranno Alessandro Lo Stocco, volto e mani di Moretti, formatore e testimonial, e Davide Ruotolo, giovanissimo e già bravissimo pizzaiolo di Palazzo Petrucci Pizzeria a Napoli, coraggioso conduttore del Neapolis elettrico nel regno del forno a legna.

Se Alessandro è un vecchio amico di Scatti di Gusto e mio, Ruotolo è un amico nuovo: l’ho incontrato al Sigep a Rimini, dove, oltre ad accudire il Neapolis, aiutando i pizzaioli che erano lì per tenere le masterclass del ricco (mica già l’ho usato?) calendario di Incontri di Gusto, ha anche collaborato a una delle cose migliori che abbia assaggiato in quei giorni, la pizza (e i paccheri) con il ragù napoletano di Lino Scarallo.

Inutile dire che ci saremo anche noi di Scatti di Gusto, a fianco dei forni Moretti, in questo che si preannuncia come una kermesse di ottime pizze, di assaggi, di pizzaioli, chef e pasticcieri, con al centro il Neapolis.

Ma ci sarà anche una sorpresa, nel corso della tre giorni, allo stand di Moretti Forni. Un forno a legna? Un frullatore? Un robot che ti prepara la pizza, te la cuoce a puntino, e se la mangia?

Per scoprirlo non vi resta che rimanere sintonizzati su queste pagine o venire ovviamente allo stand dove incontrerete anche, lo posso dire/non lo dico, chef bistellati e pizzaioli che amate.

Vi dò, vi diamo, appuntamento a Identità Golose.

Dove ci saranno, come sempre, anche gli chef più bravi e interessanti d’Italia e non solo, da Massimo Bottura a Moreno Cedroni, da Davide Oldani a Gianluca Fusto, ai Cerea, a Gaggan Anand, ad alcune chef-donna (che brutto, dover segnalare la presenza femminile come una cosa particolare…) come Viviana Varese, Maria Solivellas, che ho incontrato alla Cena delle Cene a Eataly Smeraldo, e a Antonia Klugmann – autrice, alla Cena delle Cene, di un piatto veramente commovente, una Zuppa di sedano, grano saraceno e sedano rapa con brodo di pollo.

Mi riconoscerete perché brandirò una tastiera e uno spicchio di pizza e di…

Non vogliamo rubare la scena ai palchi e al cartellone (qui vedete il programma della tre giorni), ma un passaggio per assaggiare le pizze di Neapolis e dare un’occhiata – anche con le papille – al nuovo forno di Moretti non volete proprio darlo?

 

 

 

 

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.