Lo storico quartiere di Trastevere a Roma è in costante subbuglio. Dopo la recente (ri)apertura di Eggs, mentre siamo in attesa dell’imminente apertura di Otaleg, ecco che apre i battenti Peppo al Cosimato, un locale che vuole proporre solo la pizza e il pesce povero.

Anche qui è arrivato forte il vento della pizza, il cibo che sembra trainare senza tentennamenti l’intero comparto della ristorazione e i format che cercano di distinguersi per emergere dalla gran quantità di aperture di pizzerie si sprecano. E Peppo non si sottrae a questa nuova regola con questo abbinamento reputato tra i più difficili dai cultori della pizza (napoletana).

Salvatore e Michele, ex titolari del caffè Perù, penseranno al servizio in sala, mentre in cucina troveremo  Emiliano Squiglia, che in precedenza ha lavorato da Giuda Ballerino. Un cuoco che ha dato forma ad un menù schietto e sincero.

La pizza verrà preparata da Francesco del Bene, aka Frankie, in poche varianti classiche. Il pesce povero da pesca sostenibile, sarà declinato in tanti modi. Una scelta che permette non solo di salvaguardare l’ambiente ma anche di valorizzare un pesce di qualità, a volte ingiustamente sottovalutato.

Aperto sia a  pranzo che a cena, Peppo accoglierà i clienti in una storica osteria pizzeria rinnovata: 3 sale, un dehors, graniglie a terra, legno e marmo bianco nel grande bancone bar, perfetto per un aperitivo. La carta dei vini, in continua evoluzione, avrà l’obiettivo di accompagnare ogni piatto esaltandone le caratteristiche.

Ma ecco cosa troverete nel menù da Peppo.

Pappa al pomodoro con alici marinate (7 €). I fritti, nella “cassettina di Peppo“: suppli al nero, suppli al ragu di mare, polpettina di totanetti, crocchetta di baccala e patate (5 €)

Bruschette con alici marinate, indivia e stracciatella, al ragu di mare, con sgombro, cipolla rossa di tropea e pomodorini del Piennolo (3 €).

Tra i primi (da Peppo usano pasta Mancini e pasta fresca del Pastificio Secondi ), potrete gustare qualcosa di particolare.

Spaghettoni burro, alici e peperoni cruschi (14 €), lasagnetta con seppie, crema di piselli e menta (10 €), bucatini al ragu di sgombro (11 €), mezzi paccheri al ragù di mare con pomodorini del piennolo, datterini gialli e basilico (14 €).

I secondi sono poveri ma essenziali: Baccala e crema di ceci (16 €), pescetto del giorno (14 €) o Panino del pescatore (10 €).

Ora passiamo alle pizze, poche, ma, speriamo, buone. Le classiche Margherita (7,50 €), Marinara (6,50 €), Napoli (9,50 €) o Verdure (9,50 €). Ci sarà anche qualcosa di più elaborato:  4 caci Pira (con i formaggi del caseificio Fratelli Pira e fiordilatte di Agerola, 13 €), Frankie (pomodorini del Piennolo, datterini gialli, bufala a fette, basilico e olio dop, 12 €), Gustosa (pomodoro  Sammarzano dop, mozzarella di Agerola, basilico, olio dop, cornicione di ricotta dell’Antica Caciara di Trastevere, 12 €).

Avrete anche una pizza perfetta per sfamare i  bambini, con pomodoro Sammarzano, fiordilatte di Agerola e wurstel artigianali, 9 €)

E ancora qualche pizza in versione gourmet: Pizza del monaco (zucchine, provolone del monaco e colatura di alici, 14 €), pizza con sgombro sottolio fatto in casa, pomodorino del Piennolo, datterino giallo, cipolla di Tropea, basilico e olio dop  (12 €) e calzone con indivia, bieta, cicoria e mozzarella di Agerola (11 €).

Pochi dolci di tradizione: pane, burro e marmellata, maritozzi e l’immancabile tiramisù.

Potrà mai funzionare il connubio pizza e pesce povero? Diteci la vostra.

Peppo al Cosimato. Via Natale del Grande 9/10/11. Roma. Tel. +39 06 5812048