Superfood. Già il termine inizia a preoccuparmi: di solito, molto di quello di cui si proclama la superiorità, l’eccellenza salutistica, che si definisce portentoso toccasana, nella realtà non è poi così portentosamente eccellente, e spesso è solo un marchio registrato.

E poi arriva a Milano Plato Chic Superfood, in via Cesare Battisti, una settimana fa, più o meno.

Con un nome del genere, Plato, unito a Chic e a Superfood, non si può che partire in esplorazione. Cominciando dal nome. Superfood si capisce, anche noi vi abbiamo appena consigliato 5 superfood economici. Chic anche, naturalmente – anche se dà al tutto un’accezione involontariamente eccessiva, perché ‘chic’? cosa c’entra con il mio cibo? vuoi farmi capire che è meglio che non venga con le scarpe da ginnastica e i jeans strappati? E poi c’è Plato, Platone, il filosofo greco. Il riferimento è al mito della caverna, un invito alla conoscenza, in questo caso alla consapevolezza di come e quanto sia importante conoscere quello che si sta mangiando.

I superfood sono alimenti naturali ricchi di nutrienti utili al nostro fabbisogno giornaliero di polifenoli, vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. Questi concentrati di benessere, insieme ad una dieta varia e rispettosa della stagionalità degli ingredienti, regalano l’energia e la concentrazione necessarie ad affrontare le sfide di ogni giorno. Chi segue una dieta ricca di superfood – pomodori, mirtilli, cavolo nero, fagioli neri, ma anche salmone, broccoli e avena – mantiene il suo corpo in salute, giovane e in linea.

Partiamo bene, quindi: non è che i superfood siano un qualche cosa di strano ed esotico, sono superfood anche i broccoli e i mirtilli, cibi comuni, che mangiamo tutti i giorni.

Ma ovviamente i superfood sono anche qualcosa di strano ed esotico: e il menu di Plato in questo senso è un vero e proprio campionario di esoticità, e di salubrità.

Il piatto forte sono i veli, “sottili sfoglie di farine speciali, prive di lievito e glutine, che contengono tesori alimentari golosi, freschi e utili al tuo benessere: i superfood.”

Termini come “speciali”, “senza” non devono trarre in inganno: i veli sono buoni in sé, e soprattutto con le loro farciture.

Il menu comprende veli salati, da 7 a 8 € la coppia (“bis”), e quattro veli dolci, a 7 €.

Vengono serviti su un apposito porta-veli, in coppie, contenuti in una sottile pellicola di plastica, per maneggiarli, e anche perché potrebbero rompersi.

Ho provato La Quaglia e lo Spinacio, ovvero uova di quaglia, spinacino e semi di lino: molto buono, due morsi e via, un velo dopo l’altro. Ecco, l’unico difetto è che non sono molto grandi (un piattino da caffè, direi), e uno ne mangerebbe a dozzine. Così magari fanno anche più bene.

L’altro piccolo difetto, è che non si possono ordinare “scoppiati”, di due tipi diversi. E allora io ho ordinato anche un piatto: c’è una carta con alcune portate, sempre superfoodiste. Mi sono preso le tagliatelle con moringa, un ragù (crudo) di carne, e fagiolini: non so se era la moringa, o la carne, o cosa, ma erano buonissime.

La Moringa è una pianta originaria dell’India settentrionale, diffusa in tutta la fascia tropicale ed equatoriale, ed è piena di qualità (nelle foglie nei fiori nei frutti nelle radici): tutte le parti della pianta contengono tutta la gamma degli aminoacidi richiesta per il fabbisogno proteico, anche quelli più pregiati. Inoltre, è ricca di vitamina C, calcio, ferro, potassio e vitamina A. Cito da Wikipedia: le foglie “Contengono il 25 per cento in peso di proteine, più delle uova e il doppio del latte di mucca, il quadruplo in vitamina A delle carote e quasi otto volte la vitamina C delle arance, il triplo del potassio delle banane”. I frutti ricordano il sapore degli asparagi, i semi quello dei cece, le radici, i ravanelli. Fa bene al sistema immunitario, al fegato, alle ossa, ai capelli, agli occhi e alla pelle. Qui, è stata unita, in polvere, alla farina.

Le tagliatelle di moringa costano 12 €; gli altri piatti (gnocchetti alla farina di teff – voglio provarli: cos’è il teff?, pollo, salmone, vellutate) dai 10 ai 16 €.

E non potevo non finire con un velo dolce: Omaggio a Milano, ovvero con lo zafferano. Un po’ scontato, ma l’effetto è buono, anche se forse lo zafferano, messo nella crema pasticciera, schiaccia un po’ gli altri ingredienti, mela cotogna, uvetta, pinoli, zenzero e polvere di cannella.

C’è anche una carta delle bevande – estratti e frullati e acque profumate. Noi, i superfood li mettiamo negli smoothie, come vi abbiamo spiegato come fare qui. E una carta dei dei vini; io, ho bevuto una birra del Birrificio Milano.

Il locale è comunque chic, grande e luminoso; alle pareti, disegni in blu che sembrano riprodurre certe incisioni classiche di Piranesi. Me lo conferma un articolo di Interni, da cui apprendo che il progetto è di CLS Architetti: molto molto gradevole, anzi super. Nota di merito: il personale ti snocciola ogni possibile dato sui vari superfood con chiarezza e senza incertezze. Ti fa venir voglia di mangiare.

Plato Chic Superfood. Via Cesare Battisti, 2. Milano. Tel. +39 0255013602.

Indirizzi dove mangiare e bere in zona

1. I gelati di Pavè
2. L’hamburger Sorriso di Ham Holy Burger e le pizze di RossoPomodoro da Brian&Barry in San Babila
3. I piatti a vapore di That’s Vapore
4. Tutto il macha di Macha Cafè
6. Le pizze di Gino Sorbillo da Lievito Madre al Duomo