Milano. 10 novità che vi aspettano al ritorno dalle ferie

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Milano, tempo di rientri. E ovviamente di nuove aperture. Mentre voi eravate indaffarati con i Ristoranti d’aMare e le mappe dei migliori ristoranti sulle coste, la città si prepara ad accogliervi con una ventata di novità.

I Napoletani continuano l’invasione (noi ne siamo ben contenti) e dopo le pizzerie arrivano le trattorie, anzi, la trattoria per antonomasia, Nennella dei Quartieri Spagnoli, a seguito del pizzaiolo per antonomasia, Gino Sorbillo.

E c’è il tristellato Niko Romito che a capo di un impero conquista anche Bulgari dopo la bella prova di Spazio. Milano potrà godersi anche il derby Romito-Beck: lo chef tristellato romano ha aperto Attimi centrando subito il bersaglio con il bistrot ed ora è pronto per aprire il ristorante.

Anteprime che gli affezionati lettori di Scatti di Gusto già conoscono grazie alle nostre anticipazioni come quella del ristorante un po’ hub e un po’ pop-up di Identità Golose che qualcuno vorrebbe come la fabbrica di San Pietro con i pellegrinaggi degli addetti ai lavori che sgomitano per cercare spazio nell’unico network che mette insieme critica, congresso, eventi e ristorazione.

Pronti per il tour dell’autunno?

1. Nennella da Napoli in Duomo con Gino Sorbillo

Cucina pop e grande richiamo mediatico per l’inedita combo Nennella + Sorbillo che, come sapete grazie alla nostra anteprima, aprono la Trattoria da Nennella in zona Duomo lì dove c’era Izakaya Sushi (già Izakaya Sampei), il locale giapponese di largo Corsia dei Servi.

I lavori di aggiornamento nel locale fianco a fianco con Lievito Madre al Duomo, sono iniziati e la nuova trattoria sarà pronta a fine settembre per i primi freddi e le innumerevoli pasta, patate e provola che verranno servite.

2. Identità Golose apre l’aeroporto gastronomico

Dal pop al top per la nuova apertura dell’ “hub” dell’enogastronomia mondiale, (auto)dichiarato punto di riferimento di quanti cucinano, ovviamente ad alto livello, voluto da Claudio Cerioni e Paolo Marchi con il nome di Identità Golose Milano  che avevamo annunciato in apertura del congresso milanese.

Identità Golose Milano – Hub Internazionale della Gastronomia sarà un luogo di incontro e sperimentazione destinato a rappresentare lo spirito gastronomico contemporaneo e internazionale di una città mai come oggi pronta ad interpretare i nuovi trend senza rinunciare alla propria identità.

Non poteva mancare la pizzeria che sarà diretta da Franco Pepe e vedrà il contributo del nostro sponsor Moretti Forni con l’installazione del Neapolis, il forno elettrico che sta rivoluzionando la cottura della pizza napoletana contemporanea e non solo.

3. Starbucks in Cordusio

Il 6 settembre, sera, inaugurazione ufficiale del primo Starbucks milanese, nell’ex-Palazzo delle Poste di piazza Cordusio, che per l’occasione sarà chiusa al traffico, tram compresi, e che vedrà esibirsi, in uno spettacolo esclusivo per gli invitati, la Compagnia di Balletto del Teatro alla Scala.

La mattina successiva, apertura al pubblico.

E si parla già di nuove aperture di Starbucks: la prima, alla fine di corso Garibaldi, affacciata su piazza XXV Aprile, nei locali occupati fino a qualche tempo fa da un negozio D-Mail (e prima ancora da Perimetro, compianta prosciutteria emiliana).

Anche se la notizia del giorno è il contratto con Nestlé, che acquista per 7,15 miliardi di dollari la licenza per commercializzarne i prodotti in tutto il mondo.

4. Il Marchesino di Gualtiero Marchesi e Ladurée

Quest’anno, la chiusura per ferie del Ristorante Marchesi e del Marchesino, i ristoranti di Gualtiero Marchesi in piazza della Scala, sotto i portici del Teatro, sarà più lunga del solito.

I locali infatti subiranno una completa ristrutturazione, per riaprire fra qualche mese (si parla di termine dei lavori per la fine di ottobre) sotto l’insegna congiunta Il Marchesino-Ladurée. L’accordo, fortemente voluto da Marchesi, è stato raggiunto nei mesi scorsi, ed è ora in fase di definizione dei dettagli.

5. Heinz Beck raddoppia gli Attimi

Altra grande apertura che ci attende è quella del ristorante di Heinz Beck a Citylife: lo spazio fisico è già pronto, fa parte del complesso bar-bistrot, da cui ora è separato da una fila di piante. Inutile dire che l’attesa è tanta, specie dopo aver assaggiato il dolce alla mia prima visita, sia dopo la cena al bistrot.

6. Ambaradan di pesce in via Losanna

Apriamo Sabato 8 Settembre in via Losanna 36 a Milano!

Paolo Polli, dopo l’annuncio della chiusura di tutti i suoi locali o quasi, annuncia con un nuovo post su Facebook la ri-apertura del suo BQ con una nuova insegna, Ambaradan Pizza Birra Vino.

Dal pranzo all’aperitivo alla cena, il locale avrà una caratteristica innovativa: 15 pietanze a persona, tutte abbinate alle birre artigianali (cl 5 per ogni pietanza); chi non volesse la birra potrà scegliere l’abbinamento con i vini (cl 3). Per chi non volesse l’abbinamento, è disponibile na carta con birre artigianali alla spina, vini e altre bevande.
Le pietanze saranno i classici antipasti di pesce all’italiana (capasanta con pistacchi di Bronte, polpo croccante con nduja su letto di crema di ceci, ricci di mare, gallinella con pomodorino Corbara e olive taggiasche, impepata di cozze, sarde a beccafico, astice alla catalana e tanti altri). In base alla stagionalità e al fresco del mercato l’offerta cambierà spesso: una continua scoperta!
Dalle 18 alle 20 sarà possibile anche la formula Aperitivo con 6 pietanze sempre a base di pesce e birra o vino in abbinamento. La formula pranzo sarà invece con 5 pietanze.

Come si può capire dal nome Ambaradan, identico a quello della pizzeria aperta da qualche mese in via Castelvetro, la formula sarà la stessa: alla cassa il cliente valuta cibo e servizio, e su questa base esprime un giudizio (migliorabile – buono – ottimo) che determinerà il prezzo da pagare.

7. Panzerotto del Senatore in Duomo

Buoni, i panzerotti. Il cibo da strada pugliese per eccellenza non si è ancora affermato completamente a Milano, basti pensare alle chiusure di Breri e di Bis, che avevano tutte le carte in regola per durare. Ma ci sono anche diverse nuove aperture, come questo Panzerotto del Senatore in via Mazzini 2. Seconda vetrina del locale in corso Buenos Aires, ha appena aperto, tanto che per ora ci sono solo i panzerotti: le polpettine ci saranno da venerdì, mi dicono.

8. I MangiaPolenta riapre come Foodie

Ha chiuso, in via Carducci, a due passi dalla Stazione Cadorna, I Mangiapolenta – Polenta, Piadineria, Insalateria e Yogurt, locale che era succeduto a un altro simile sempre a base di polenta – Polentamisu.

Al suo posto, aprirà un locale Foodie – ravioli involtini e specialità cinesi, sushi e frullati freschi.

9. Il Mercato Centrale di Roma e Firenze in Stazione

Grandi Stazioni sta proseguendo nell’opera di recupero degli spazi ancora non sfruttati o sottoutilizzati della Stazione Centrale milanese, che, va detto, sta sempre più assumendo l’aspetto del centro commerciale. Ci sono anche diversi punti di ristorazione, da Maio a Rossopomodoro, al Bistrot Mercato Centrale, a Panino Giusto, Obicà, Motta, Panzera.
L’anno prossimo, in estate, cominceranno i lavori su piazza IV Novembre, il lato ovest del corpo della stazione, che porteranno all’apertura di un nuovo Mercato Centrale, sul modello di quello aperto a Roma e a Firenze dall’imprenditore Umberto Montano.

10. Il Ristorante Niko Romito da Bulgari

Inaugurazione il 27 agosto – immaginiamo gli invitati ancora con le infradito, il doposole o i Birkenstock – per il nuovo ristorante dello chef tristellato e tricappellato abruzzese, all’interno dell’hotel Bulgari (nella foto, Romito è con Jean Christophe Babin, amministratore delegato di Bulgari), che si trova in un angolo tranquillo e riparato del centro di Milano, in via Fratelli Gabba, una traversa di via Monte di Pietà, al confine tra il Quadrilatero della Moda e Brera.

Il menu del Ristorante Niko Romito è quello che lo chef ha pensato per gli altri hotel Bulgari a Pechino, Dubai e Shangai, di recente apertura, e che verrà replicato nelle prossime aperture a Mosca e Parigi nel 2020, e a Tokyo nel 2022. A Milano però c’è qualche piatto in più (non comunque quelli del ristorante di Rivisondoli), come il baccalà, maionese di patate e peperoni, il manzo al pepe nero, i tortelli con ricotta, spinaci e manteca, gli spaghetti al pomodoro e il pane e cioccolato.

Resident chef è Claudio Catino, già al timone delle brigate di Pechino e Shanghai nei primi mesi dopo l’apertura.

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