Milano. 5 aperture che premiano carne, pesce, dolci e ramen

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Comincio ad avere fame.

Continuo a scrivere di locali che aprono o apriranno, ma sono troppi e la mia agenda è piena di freccette e di suonerie.

Quasi quasi avvio un contest tra i lettori di Scatti di Gusto per farmi indicare quelli da assaggiare: #ristorantidaprovare

1. Valhalla. La brace degli dei a Porta Genova con il Himinhrjodhr

A quanto pare, è il momento della carne. Ha aperto la scorsa settimana Bekker, tempio della carne dry aged e da qualche giorno anche questo Valhalla, nelle vie fra corso Genova e la Darsena.

L’ispirazione è ovviamente nordica, e si può legittimamente presumere che il piatto forte sia la carne, cruda e magari alla brace come da motto.

Siamo riusciti a procurarci il menu. I piatti “Per cominciare…” sono decisamente interessanti: interessanti, da 8 a 16,50 €: dalla pasta, al ragù di cinghiale, melissa e carote, o alla zucca, demi-glace vegetale e porro, al carpaccio di rapa rossa, demi-glace vegetale, noci e seitan affumicato, alla tartàra di cervo, cipolla rossa, spuma di pino e pane, agli sfilacci di cavallo, al midollo di manzo gratinato, riso soffiato al pepe e gremolata. Ah – i piatti hanno tutti nomi dal consonantismo spiccatamente nordico, ci metto più a trascriverli che a scrivere tre post: per dire, la pasta alla zucca ha un nome facile, Litr, ma il midollo si chiama Himinhrjodhr…

Ma veniamo al menu di carne vero e proprio. “Dalla brace”: si va dalla punta di petto di vitello affumicato, 12,50 €, al filetto di cavallo, 24 €,  alla tagliata di capriolo, 25€, al Tomahawk, 65 € per due persone; “Bassa temperatura”, invece, propone piatti come il salmone in oliocottura con salsa gremolada, 17,50 €, le polpette di ceci con salsa di pomodoro e carciofi, 9 €, la quaglia al ginepro, 16 €.

Immagino – niente posate, solo le mani, e lo Skeggöx (un tipo di ascia vichinga) per tagliare la bistecca.

Valhalla. La brace degli dei. Via Gaetano Ronzoni, 2. 20123 Milano. Tel. +39 0284041503.

2. A gennaio 2019 arriva Insieme

Di questo ristorante sappiamo solo il nome, Insieme, e la data presunta di apertura, gennaio 2019. E che probabilmente sarà un ristorante di pesce, a meno che le alici stilizzate del manifesto non si riferiscano a un certo spirito gregario e comunitario che potrebbe accomunare la clientela così come… Ok, lascio perdere.

Comunque, abbiamo già iniziato ad andare in giro per annusare lavori e cantieri…

3. Lo shop PaneAngeli in corso Garibaldi

Lo so, è un temporary, e rimarrà aperto solo fino al 25 novembre: ma per un mese si potrà entrare in un mondo di dolcezza, quello di PaneAngeli, che appunto apre il suo negozio temporaneo in corso Garibaldi al 46 (sì, dove fino a qualche giorno fa c’era il temporary del Panettone Day).

Naturalmente, ci saranno tutti i prodotti PaneAngeli, ma anche alcune limited edition per i regali natalizi. Inoltre, corsi, lezioni, incontri con i pasticcieri di PaneAngeli e con ospiti come Benedetta Rossi, blogger di “Fatto in casa da Benedetta”.

4. I lavori di Sine, ristorante gastrocratico di Roberto Di Pinto

Fervono i lavori, in corso XXII Marzo, per il nuovo ristorante “gastrocratico” di Roberto di Pinto, che avevamo già annunciato ad agosto.

Da quanto è dato vedere, o meglio sbirciare, i lavori in muratura sono terminati, e stanno montando la cucina.

5. La Bottega del Ramen diventa Tenoha & Ramen

A guardare la vetrina, chiusa da qualche tempo, la Bottega del Ramen in via Vigevano, facente parte della multinazionale nipponica Toridoll (ne avevamo parlato qui e qui), verrà sostituita da un altro locale di ramen, che farà capo a Tenoha, negozio-boutique di design con annessi ristorante e spazi di coworking, che si trova proprio lì di fianco. Peraltro, a poche decine di metri di distanza c’è un altro locale di ramen, la Casa del Ramen.

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