La pizza canotto di Fiore Bianco sbarca sul lungomare di Napoli

Tempo di lettura: 4 min

I due soci della pizzeria Fiore Bianco, Fabiano Roberto e Dario Viscardi, hanno deciso di chiudere il locale all’Arenaccia.

Troppo piccola e decentrata e troppo grande la voglia dei due pizzaioli di lanciarsi in una nuova avventura, anzi due.

Dario Viscardi aprirà una nuova pizzeria in Vico Santa Maria a Cappella Vecchia, zona piazza dei Martiri, nei locali che ospitava Pescetti. Tre Grani è il nome della nuova pizzeria che si concentrerà sulla pizza in teglia, secondo le prime indiscrezioni.

È in dirittura di arrivo, invece, la nuova pizzeria che vedrà al banco Fabiano Roberto e che riprenderà il vecchio nome con un logo tutto nuovo. Fiore Bianco apre sul lungomare di Napoli con una formula sulla carta diversa rispetto alla sequenza di pizzerie che punteggiano questo tratto “liberato” dalla circolazione veicolare.

I lavori di ristrutturazione dei locali che ospitavano Luise sono stati affidati a Marco Falconio, interprete di numerose pizzerie di successo come le due pizzerie dei Fratelli Salvo a San Giorgio a Cremano e sulla Riviera di Chiaia e le due pizzerie di Giuseppe Pignalosa a Salerno e a Ercolano (tra l’altro Oscar della Pizza proprio per la nuova apertura ai piedi del Vesuvio).

Gli interni sono contemporanei con predominanza del verde e qualche accenno modaiolo in stile jungle. I forni sono a legna e sono stati realizzati da Roberto Fazzone di Alvignano.

Moderna, anzi, contemporanea la concezione dell’involucro e della pizza che Roberto Fabiano prepara con biga e cornicione canotto.

Un assaggio nella vecchia pizzeria all’Arenaccia aveva già messo in luce la buona preparazione dell’impasto mortificata da un forno non all’altezza e da farciture un po’ estreme in stile food porn.

“Ma in questa nuova pizzeria Fiorebianco a via Partenope conserviamo un cavallo di battaglia come la London 1.9 e poi abbiamo rifatto tutto”, spiega il pizzaiolo beccato con le mani “in pasta” mentre accendeva i forni per terminare le operazioni di asciugatura.

Il menu è diviso in tre sezioni. Fiorebianco, Fioreverde e Fiorerosso.

In ogni sezione ci sono pizze che richiamano tradizione, luogo, stagione e invenzione del giovane pizzaiolo.

Apre il menu, provvisorio, la Fiorebianco con salmone affumicato, Fiordilatte dei Monti e spuma di yogurt al basilico seguita da una Bianca Napoli che è una tradizionale cicoli, provola e ricotta.

Nella sezione verde c’è la vegana, la 081 aka salsiccia e friarielli e la Umami con foglia d’ostrica.

Nella Fiore Rosso spazio alla margherita, alla marinara, alla cosacca e a una Quartieri Spagnoli, versione 2.0 della Diavola.

Prezzi a partire dai 6 € della triade margherita, marinara e cosacca per arrivare ai 14 delle più complesse.

Tra i fornitori, Mulino Caputo per le farine, Latteria Sorrentina per i latticini, La Rosina per i pomodori, Dok Dall’Ava per salumi e insaccati, Longino&Cardenal per il salmone.

Partenza a momenti, dicono. Nella traversa accanto, la pizzeria è al numero 7 di via Partenope, c’è anche un garage. Manca insomma solo il taglio del nastro previsto per il fine settimana.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui