Quali sono i 10 piatti che non possono mancare sulla tavola di Natale?

Se pensate al panettone siete sulla strada giusta poiché si piazza al primo posto della classifica elaborata da Espresso Comunication che per conto di Vitavigor, storico marchio dei grissini di Milano, ha chiesto a un panel di 60 tra chef e food blogger italiani di rispondere al quesito.

Le sorprese non mancano perché se associate al panettone anche il pandoro, sappiate che è fuori classifica.

La classifica dei 10 cibi immancabili a Natale

Ma vediamola questa classifica che vuole fotografare le tendenze del Natale 2019.

1.Panettone

Il panettone conquista la prima posizione con l’83% delle preferenze.

2. Salumi

Al secondo posto, metterete a tavola salumi e insaccati come vorrebbe il 72% del panel.

3. Tortellini

Al terzo posto, i tortellini della tradizione emiliana, votati dal 64% degli intervistati, che conquistano il gradino più basso del podio.

4. Salmone affumicato

Il contestato salmone affumicato si piazza in quarta posizione (50%) e se vi chiedete perché mai sarebbe contestato vuol dire che non avete dato un’occhiata ad Artifishal.

E se volete uscirne vivi, meglio tenere sott’occhio le marche e il procedimento per affumicarlo a casa.

5. Grissini

In quinta posizione chi non direbbe che un minimo conflitto d’interessi c’è con i grissini che sarebbero “l’accompagnamento principe di aperitivi natalizi e portate principali” (come recita il comunicato stampa) votati dal 47% del panel?

Occupano le posizioni di rincalzo nella Top Ten

6. Frutta secca (41%)

7. Arrosto (36%)

8. Insalata russa (31%)

9. Formaggi vari (29%)

10. Lasagne (23%)

A sorpresa per gli intervistatori sono fuori dalle posizioni più nobili della graduatoria il pandoro (21%), il baccalà (20%), lo zampone (19%) il vitello tonnato (17%) e il cappone (15%).

Chiudono la top 20 l’anguilla (12%), gli agrumi (10%), le lenticchie (10%), gli struffoli (9%) e il torrone (7%).

Cosa dicono gli chef

Rosanna Marziale. Minestra maritata. Il canto di Natale di sei chef stella Michelin

Per Rosanna Marziale, chef stella Michelin de Le Colonne di Caserta, sulla tavola di Natale non possono mancare struffoli, anguille fritte, panettone e un’ottima insalata di rinforzo con cavolfiore lessato, olive verdi, cetriolini, cipolline, giardiniera, peperoni dolci o piccanti, tutti sottaceto e acciughe sotto sale con scarola riccia accompagnata da grissini, abbinamento perfetto visto l’acidità e la sapidità della ricetta.

Andrea Valentinetti, chef del Radici Restaurant di Padova, spiega che: “Sono immancabili i piatti che identificano e rappresentano la nostra storia, la nostra città e le nostre radici e che s’intrecciano con piatti della tradizione. Come la nostra gallina di Polverara, i tortelli in brodo di faraona, il cappone, il kren, con un carello di torte natalizie fatte in casa. Inoltre, per inostri ospiti, abbiamo creato un grissino di grano arso, con ricciola marinata alla rapa rossa, gel di limone, polvere di capperi e maionese di patata”.

Per Gianni Ziccardi, executive chef e fondatore di GZ Consulting, invece “Non dovrebbero mai mancare zampone e lenticchie, pandoro, frutta secca, brodo di cappone, anguilla e cappelletti, ma anche grissini abbinati a lardo di Colonnata, speck d’agnello, salame d’oca, prosciutto di cinghiale, bresaola di cervo e accompagnate con peperoni caramellati e cipolla candita”.

Cosa dicono le food blogger

E cosa ne pensano invece le food blogger? Secondo Luisa Ambrosini, creatrice di Tacchi e Pentole, “Sulla tavola di Natale non mancano mai salmone affumicato, lasagne, arrosto e si conclude il pasto con il panettone. Grande rilevanza per le tartine come aperitivo con pancarrè, crackers e grissini di ogni genere. Mia madre cucina sempre e solo le lasagne al ragù (quelle tradizionali) e non c’è verso di farle cambiare idea. Se penso ai grissini mi vengono in mente per prima cosa tanti soffici salumi”.

Una proposta più regionale arriva invece da Francesca D’Agnano, fondatrice di Singerfood: “Sono pugliese e per me la tavola del Natale è legata alla tradizione della mia regione: pettole fritte con baccalà e cavolfiori, orecchiette con sugo e braciole di cavallo, l’arrosto con gli odori raccolti al mattino in campagna, i salumi preparati dal fattore della Masseria, mozzarelle e formaggi paesani, frutta secca, agrumi e panettone artigianale”.

Per Teresa Balzano, ideatrice di Peperoni e Patate, “Saranno sempre grandi cavalli di battaglia il baccalà per la Vigilia, i salumi per l’antipasto di Natale, i tortellini per i primi piatti e per finire frutta secca e l’immancabile panettone. Per me un grande classico sono i grissini con il prosciutto crudo o affondati nella crema di nocciole”.

Per Anna Maria Simonini, volto di The Kitchen Times, “Alla Vigilia non possono mancare salmone affumicato, un primo con ragù di pesce e un pesce al forno. Sulla tavola del Natale ci vorrà un brodo e quindi un tortellino. A seguire lesso misto e cotechino, meglio ancora cappello del prete, con purè e fagioloni in umido.

Da sgranocchiare crostini e grissini, insieme alla maionese fatta in casa. Per il dolce si può scegliere tra panettone e pandoro”. Sulla stessa linea Claudia Minnella, fondatrice di La Femme du Chef: “Non può mancare il panettone, una tradizione che sento ancora più mia da quando vivo a Milano. Immancabile anche il salmone affumicato per l’antipasto, da proporre sia nelle classiche tartine sia vol-au-vent”.

Si affida alla tradizione anche Patrizia Rimoldi, creatrice de La Gaia Cucina di Patty: “Non possono mancare gli antipasti con salumi che avvolgono grissini, insalata russa e tartine. Tra i primi la pasta al forno, come le lasagne; la carne fa da padrona nei secondi con gli arrosti ripieni e per concludere non può mancare il panettone servito con crema di tiramisù”.

Infine Patrizia Ave, 2° classificata a Bake Off Italia 3 e ideatrice di In Cucina con Patty, sottolinea che “Non deve mancare l’antipasto, insalata russa rigorosamente fatta in casa, affettati, grissini e panettone con abbinata una crema. Amo i bocconcini di salmone impanato con i grissini sbriciolati gratinati in forno serviti con una maionese di avocado. Propongo anche un antipasto con il vitello tonnato, arrotolando una fettina sottile di magatello arrosto su di un grissino e impanato sulla salsa tonnata”.

Ok, non resta che chiedere a voi: ma davvero sulle tavole di Natale vedete così tanti grissini?

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