Appassionati di cucina piccante e di palati semi infuocati non perdetevi Rieti Cuore Piccante. La capitale della Sabina ospita fino a domenica 29 una fiera mondiale del peperoncino con un migliaio di varietà provenienti da tutto il mondo. In Italia se ne consuma tantissimo e il 70 % viene dall’estero. L’occasione giusta per imparare a riconoscere le tipologie (qui trovate le info e il programma completo).

Incontri e seminari su diversi temi e anche una ricerca perché forse non lo sapevate ma il grado di piccantezza di un peperoncino è calcolato in maniera empirica e piuttosto inaffidabile. Per la prima volta nella storia mondiale del peperoncino la scienza si sta occupando del calcolo del suo grado di piccantezza (capsaicina). A portare avanti la ricerca è l’Istituto Carlo Jucci di Rieti che dipende dall’Università di Perugia – Facoltà di Agraria. Gli obiettivi non sono fini a se stessi (la piccantezza) ma vogliono fornire agli esperti, agli chef, alle massaie e agli appassionati di cucina elementi chiari e certi riguardanti la struttura morfologica e l’individuazione e classificazione dei valori organolettici affinché si possa razionalizzazione l’uso e l’abbinamento del peperoncino nella gastronomia dei cinque continenti e facilitare la ricerca nella medicina per i vari aspetti salutistici.

E se invece avete voglia di assaggiare sappiate che oltre a guardare le 1000 varietà provenienti dai 5 continenti, potrete fermarvi in uno dei 70 stand di prodotti agroalimentari a base di peperoncino.

Domenica 29 luglio chiusura con gli 8 finalisti del concorso Primi Pic. Ricette hot per pasta e riso che dovranno avere come ingrediente obbligatorio il peperoncino. Gara infuocata, senza alcun dubbio

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Scatti di Gusto

Scatti di Gusto

Il sito che vi parla di cibo, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e di tutto quello che serve per un buon pranzo o una buona cena e colazione

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti