Da fine giugno Stazione di Posta di Roma (Testaccio) si trasforma, e senza Luigi Nastri (che ha abbandonato anche Eit) diventa un Bistrot Gourmand come lo hanno definito: un locale dove piatti semplici e gustosi si affiancano ad una carta più sofisticata, dove si può mangiare fino alle 2 di notte, bevendo un cocktail, una birra o una coppa di champagne.

L’artefice di questa trasformazione è Pino Cau, patron della Stazione di Posta, dell’Hotel Rex e del ristorante Eit, che ha preso per ben tre volte la stella Michelin con tre differenti chef in due ristoranti.

La proposta gastronomica di Stazione di Posta rinnovata sarà variegata e adatta a ogni tasca: si parte da un prezzo medio di 20-25 € per il bistrot a 35-40 € per mangiare à la carte.  Il bar mixology avrà molto più spazio, con la presenza fissa di un bartender. Come ultima novità è stato realizzato un salotto sotto le stelle dove si potrà cenare à la carte, ma anche scegliere una proposta FuoriStazione, una formula che prevede due alternative: 15 € a persona per una consumazione a scelta più 3 piattini oppure 20 € per una consumazione a scelta più un piatto unico.

Il nuovo menu di Stazione di Posta si divide in due sezioni: la prima è più da bistrot con una serie di piatti semplici, la maggior parte sotto i 10 €, mentre la seconda è più ampia, essendo creazione del nuovo chef Luca Pistininzi che presenta alcune ricette interessanti.

Al bistrot ci saranno piatti come la classica Panzanella, arricchita da mortadella di Bologna IGP (8 €), la Gricia, l’Amatriciana o la Lasagna Bianca (10 €), le classicissime Polpette della nonna con limone e noce moscata (8 €), ma anche la Tartare di pesce o carne (14 €) a cui sono abbinati due cocktail. E ancora la Punta di petto cotta a bassa temperatura in salsa barbeque (10 €)o l’Hamburger di carne piemontese tagliata al coltello (10 €).

La carta è invece strutturata in maniera classica. Si comincia con antipasti come il Baccalà, marinato e cotto con la cipolla di Tropea in agrodolce e datterini (14 €). Si prosegue con i primi tra cui l’Amatriciana di gamberi disidratati e affumicati (14 €), i Tonnarelli con friggitelli e calamari freschi (12 €), gli Spaghetti integrali con burro e alici (12 €) e le Orecchiette condite con zucchine e stracciatella pugliese (12 €).

Tra i secondi non mancheranno i Fiori di zucca ripieni di ricotta, crumble di pane, alga nori e bottarga (12 €), il Pollo in alga Nori (14 €), o la Trippa non trippa, preparata con funghi che vengono cotti con il pomodoro per poi essere conditi col classico pecorino romano (12 €).

Come dolci ci saranno la Mousse di ricotta servita con una salsa al cioccolato e crumble di mele (6 €) o il classico Maritozzo con la panna (6 €), il Semifreddo al caffè e arachidi salate servito con la crema inglese e crumble di biscotti o la Pesca Melba in stazione (entrambi 7 €).

A completare l’offerta del ristorante, il cocktail bar, affidato a Christopher Amadi,  rinnovato e perfezionato: drink originali che riprendono l’attuale tendenza della mixology con l’utilizzo di grandi distillati, sciroppi fatti in casa, spezie, affumicature, e molta frutta fresca. Tra i cocktail, variazioni di Martini, Gin Tonic e altri classici, ma anche qualche novità come American Boy, Gipsy woman o Woodoo Child (tra 12 e 14 €), oltre a una selezione di vini e champagne proposti anche alla mescita.

Stazione di Posta.Largo Dino Frisullo, Roma. Tel. +39 06 57 43 548

[foto: FaceBook]

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Giulia Nekorkina

Giulia Nekorkina

Moscovita di nascita, romana da 25 anni, Rossa di Sera da 10 anni, innamorata della vita, appassionata di bollicine, adora cucinare e mangiare. Il miglior museo è un mercato, il miglior regalo è un viaggio.

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti