Tassoni e Napoli hanno un legame. Tra il Lago di Garda e il Golfo con il Vesuvio è questione di amorosi intenti. Nessuna poesia, anche se rime baciate ce ne sarebbero a bizzeffe per l’antica spezieria diventata farmacia nel 1793. Che è data certa di fondazione riportata in etichetta anche se la spezieria è del 1750. Che poi diventerà Cedral Tassoni nel 1884 mentre nel 1921 dalle rive del lago uscirà lo sciroppo Cedrata Tassoni da miscelare con l’acqua.

E si dovrà attendere il 1956 per vedere la Cedrata Tassoni già imbottigliata nel mix ritenuto perfetto. Un Ready to Drink si direbbe oggi a 70 anni di distanza dal lancio della Tassoni Soda nella sua inconfondibile bottiglietta giunta uguale ai giorni nostri. Nuda, senza etichetta, con la superficie rugosa e le scritte in rilievo che attestano luogo e data di nascita: Lago di Garda, 1793.

Matteo Lunelli con la cedrata Tassoni a Napoli

Lo racconta Matteo Lunelli che di Tassoni è Presidente avendola acquistata all’asta dalla famiglia Amedei nel 2021. E che spiega il binomio Tassoni – Napoli con la scelta di avviare qui la nuova era di una storia che conta 233 anni. Semplicemente Napoli è il mercato di maggiore diffusione della cedrata. Quindi a quanto pare Napoli ama Tassoni e la bibita ha voluto ricambiare con questo nuovo avvio.

Il Giallo Napoletano

la cedrata Tassoni Zero a Napoli

Che avviene sotto il segno del “Giallo Napoletano”. Nulla di misterioso in verità. È corrispondenza di colori tra il giallo della cedrata e di Tassoni con il colore ritenuto principe di Napoli. Niente azzurro, qui non si tifa, ma giallo per ricordare sole, tufo e la faccia gialla di San Gennaro che porta sempre bene. Si vede che lo sanno anche a Salò sul Lago di Garda.

La giornata è splendida sulla terrazza di Anthill, il cocktail bar sul rooftop della Gallerie d’Italia di Intesa San Paolo a via Toledo. Tassoni ha scelto un punto centrale di Napoli per avviare nuova era e festeggiamenti. Il lusso di osare si riconnette al jingle cantato da Mina nella famosissima pubblicità. Rimasto uguale per 50 anni. Mina testimonial Tassoni aveva un legame importante con Napoli, grazie al suo compagno di allora, Alfredo Cerruti.

La nuova mixology di Tassoni spiegata a Napoli

“Quante cose al mondo puoi fare, costruire, inventare” con la cedrata Tassoni? Molte, ma bisogna partire sempre dal cedro Diamante. Unico deputato a diventare cedrata e non per succo. Il tesoro è nella buccia e non nella polpa, pochissima, del frutto. Va sbucciato con attenzione il frutto della Riviera dei Cedri – quindi Calabria – per evitare di portare in distillazione l’albedo come spiega il mastro erborista Graziano Perugini.

Matteo Lunelli con la cedrata Tassoni a Napoli

Insomma questo transito dalla Calabria al Lago di Garda è figlio dell’unità d’Italia e difatti la distilleria nasce nel 1884. Cedri in realtà ce n’erano anche sulle sponde del Lago di Garda, ma i flussi turistici dello scorso secolo hanno ridisegnato il tessuto urbanistico con una ventata di liberty.

Stilemi che si ritrovano anche in questa nuova era Tassoni con immagini lussuose e nostalgiche della protagonista dello spot vestita di oro. Un giallo prezioso con l’ingresso al piano Tassoni 1793 di un immaginario grattacielo che apre su un mondo dorato.

Ora ritorna on air il jingle di Mina in un ponte tra passato e presente rivitalizzato da nuove proposte e iniziative. Cedrata Zero, cioè zero zuccheri, che è arma necessaria per conquistare le nuove generazioni attente agli elementi salutistici. In questo Tassoni gioca una partita da protagonista e non solo a Napoli perché i cocktail stanno diventando sempre più mocktail, cioè drink analcolici. La cedrata non ha bisogno di riposizionamenti ma solo di accompagnamenti.

Nuovi drink

Tassoni a Napoli

E a scorrere la lista dei prodotti c’è materiale per i bartender. Basta citare Tonica Superfine Zero, senza zuccheri e calorie, e Botanico Superfine Zero. Ispirazione ai classici gin e ritualità al bancone assicurata. L’approccio alla mixology è nel segno delle nuove generazioni. Tonica Agrumi Mediterranei, Soda La Classica, Ginger Beer, Ginger Ale, Chinotto Bio, Sambuco Bio, Pompelmo Soda La Biologica, Limonata La Biologica, Tonica Superfine Zero.

Ma non mancano gli alcolici come Gin Superfine e Bitter del Lago, quest’ultimo ben evocativo sulla scia della costruzione di un messaggio che non rinnega la mixology classica.

Ed eccolo in azione nel Blodytass.

Vodka, Bitter del Lago, Peperone mix, Cedrata Tassoni.

Piccante il giusto per accompagnare il bao al ragù, mix esotico con il classico di Napoli.

Il cornetto giallo per legare Tassoni e Napoli

Tassoni e il cornetto giallo di Napoli

Il piccolo cornetto giallo che accompagna la nuova era dice molto su quanto Napoli abbia legame con il Lago di Garda e Tassoni. Si parte sotto gli auspici del sacro e del profano con tocco leggero e divertito.

Lo stesso che ha coinvolto l’edicola in piazza San Pasquale (la trovate in veste Tassoni fino a domenica) con il progetto editoriale Giallo Napoletano sviluppato in collaborazione con nssedicola e J’Adore Napoli. C’è il telo mare, maglietta e bandana ad accompagnare il tour estivo che toccherà circa venti tra locali e beach club.

E ora a voi. Riuscirà la bottiglietta buccia di cedro a conquistare anche nuovi e giovani estimatori alle prese con una mixology che non vuole copiare ma inventare nuovi drink?

Tassoni. Viale Marco Enrico Bossi, 3/5, 25087 Salò BS. Telefono: 0365 41735. Instagram

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Vincenzo Pagano

Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.

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