La ricetta dei profiteroles per il compleanno

Ogni anno, il 23 ottobre (compleanno di mio padre) si presenta per me l’appuntamento immancabile con questo dolce della tradizione. Il profiterole è una delle poche cose che fa letteralmente impazzire il mio “vecchio” (come dargli torto! :-P) e l’entità decisamente calorica di questa preparazione si presta ottimamente alle temperature autunnali cui andiamo incontro. Per la ricetta ormai ho la mia versione collaudata di stampo “basic” (uso la crema come farcia al posto della chantilly per assecondare i gusti del papà), molto semplice da realizzare se si seguono con calma tutti i passaggi di “montaggio”. Inutile dire che per i bignè potete comprare quelli già confezionati, ma oltre ad evitare grassi idrogenati e margarine varie, vi assicuro che il risultato “casalingo” è tutta altra roba! (per non parlare della soddisfazione personale!)

Fatto 30…fate 31 no?  😉 (di bignè!)

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Ingredienti

Per i bignè (pasta choux)
250 g di acqua
150 g di farina 0 biologica (Mulino Marino)
80 g di buon burro (nel mio caso Echirè)
1 pizzico di sale
15 g di zucchero semolato
4 uova intere biologiche (Galline di Nonna)

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Per la mia crema pasticciera
500 g latte intero
50 g farina 0 biologica (Mulino Marino)
3 tuorli di uova biologiche (Galline di Nonna)
150 g zucchero
Stecca di vaniglia
2 scorzette di limone biologico

Per la copertura di cioccolato
450 gr circa di cioccolato fondente 60% (Amedei)
Acqua tiepida

Per la Panna
Panna Fresca da montare
Zucchero

PREPARAZIONE

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Pasta Choux
In un pentolino metti il burro, l’acqua, lo zucchero ed un pizzico di sale. Al primo bollore versa la farina a pioggia con il fuoco al minimo, mescola rapidamente con un mestolo di legno senza far attaccare. La pasta è pronta quando si stacca da sola ed uniformemente dai bordi. Metti in un recipiente e lascia raffreddare.
Aggiungi al composto le uova una alla volta, amalgamando il tutto con le fruste elettriche (assicurati che ogni  uovo sia incorporato completamente prima di aggiungere il successivo. Se le uova risultano troppo grosse, aggiungi l’ultimo uovo sbattuto a parte e poco per volta, evitando che la pasta venga eccessivamente liquida).
Fodera una teglia con carta da forno e realizza i bignè in fila ben distanziati, con l’ausilio di una siringa o di un sac à poche. Inforna a forno già caldo per 15 minuti a 220°, poi altri 10 minuti a 180 ed infine 8/10 minuti spostando da modalità statica a ventilata.
Spegni il forno e lascia raffreddare.

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Crema Pasticciera
In un pentolino, metti a bollire il latte con la stecca di vaniglia e le scorze di limone, spegni e lascia intiepidire in infusione. Monta i tuorli con lo zucchero, raggiunta una consistenza omogenea aggiungi la farina e falla incorporare uniformemente. Togli le scorze e la stecca dal latte tiepido, versane 1/3 abbondante a filo nel composto di uova e farina e amalgama a dovere con le fruste elettriche. Aggiungi il risultato al latte rimasto nel pentolino e metti sul fuoco a fiamma bassa, mescola continuamente facendo addensare ed evitando grumi o di far attaccare la crema (di solito e pronta quando fa le prime bolle in superficie). Togli dal fuoco e lascia raffreddare.

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Farcitura e montaggio finale
Con l’ausilio di siringa o sac à poche riempi tutti i bignè con la crema e disponi su un ripiano il primo strato del profiterole, in forma circolare.
Metti a fondere il cioccolato in un padellino con un dito di acqua a fuoco basso.
Raggiunta la giusta consistenza (senza grumi), versa il cioccolato sul primo strato senza esagerare e prosegui costruendo una sorta di “piramide” di bignè.
Metti il profiterole in frigo, coperto e lascia ben solidificare il cioccolato.
Monta la panna fresca con le fruste e la quantità di zucchero a piacere.
Togli il profiterole dal frigo, “decora” con panna (abbondante) e godi di trigliceridi!

Un dolce talmente buono che fa sempre festa, anche se non è il tuo compleanno! 😛



lunedì, 25 ottobre 2010 | ore 9:00

11 commenti su “La ricetta dei profiteroles per il compleanno

  1. Un profiterole squisito che ha reso felice il padre di Lorenzo…e non solo: il personale di servizio della pizzeria “La Gatta mangiona” ha assaggiato ed apprezzato. Bravo Lorenzo!

  2. Lorè, ti prego: levami il dubbio che se faccio il profitterolle con una farina non Mulino Marino viene una chiavica…
    Sennò debbo usare Marino anche per le scaloppe al limone … 😉

  3. ha risposto a Vincenzo Pagano:
    Credo che Chefclaude si riferisca all’uso della siringa per distribuire la pasta choux sulla teglia. Al riguardo, se il risultato è quello che vedo nella foto,che male c’è ad usarla…e la carta forno poi perchè no?

  4. ha risposto a Piera: Non c’è proprio nessun male, il risultato è genuino. Però lasciate giocare anche me: la siringa andrebbe abolita dalle cucine domestiche, in quanto attrezzo del tutto inutile. Vizia al non uso della sac à poche, che dà un’altro tipo di manualità, di velocità e di controllo sulla forma.
    La carta da forno invece, oltre ad essere inutile, può essere nociva; il bignè da che mondo è mondo si spiana direttamente sulla teglia leggermente unta, con il piede a diretto contatto si alza meglio in cottura, non c’è rischio di scivolamenti, cappottamenti, sfarfallii, ecc.
    Tutto qui: e buon compleanno papà! :-)))

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