Milano. Il kebab gastronomico Mariù per andare oltre un hamburger

Mariù kebab Vetrina

Prendere il cibo più comune, più “di strada”, più popolare, e adeguarlo ai tempi, alle esigenze salutistiche e ambientaliste, ai gusti moderni. Insomma attualizzarlo e “gourmetizzarlo” è quello a cui stiamo assistendo con aperture di hamburgerie, ma non solo.

Cosa mancava al panorama milanese? Il kebab. Ora ci ha pensato Mariù, Kebabberia Gastronomica, aperta da pochi giorni in viale Sabotino (zona Bastioni, densa di locali).

Il concetto è semplice: prendiamo un piatto ormai noto e diffuso anche da noi, come il kebab turco, rivisitiamolo alla luce della nostra cucina (carni italiane, mix di spezie mediterranee a base di rosmarino e salvia, verdure fresche, salse e verdure sott’olio), proponiamolo in un ambiente dal design semplice e moderno ma con riferimenti alle vecchie case di campagna, sotto un’insegna – Mariù appunto – ricca di echi e assonanze.

Ormai di Mariucce e Mariù non ce ne sono più, tutt’al più ci sono un po’ di Mary, e quasi nessuno più canta Parlami d’amore Mariù, ma comunque l’idea c’è: un nome antico, “casalingo”, per un ambiente familiare.

kebab Milano

La formula è costruisci il tuo kebab.

  1. Scegli il tipo di kebab on quattro ingredienti classici (lattuga, cipolla, pomodoro, cetriolo, salsa yogurt, harissa).
  2. Oppure gastronomici (soia, frutti del cappero, peperonata, friarielli, guacamole, salse verde rossa tonnata caesar nduja, crema di carciofi di zucca di zucchine di olive, pomodori secchi…)
  3. Aggiungi la carne (pollo, vitello, vegetariano).
  4. Quindi il pane (arabo, puccia salentina, piadina, piadina sfogliata).
  5. E se hai voglia altre possibili aggiunte (formaggi, lardo, crema tartufo, mostarda, uvetta).

La stessa applicata da Trita, hamburgeria al 10° posto nella nostra classifica, altro locale, come Burbee (2° posto) e appunto Mariù e Macinata (di prossima apertura), di Foodation, una giovane startup “specializzata nella realizzazione e gestione di format di fast & casual dining”, e anche con un certo successo.

Invitato alla presentazione del locale, sono riuscito ad assaggiare

  1. arabo + vitello + rucola + salsa tonnata + cucunci (fiori del cappero);
  2. piadina + vitello + salsa yogurt + cipolla rossa + carote + crema stracchino;
  3. puccia + pollo + nduja + insalata + pomodoro + patè di olive.

kebab Mariùkebab

Mi sono piaciuti, in particolare puccia e arabo, i sapori erano ben combinati, e meno “monotoni” di un kebab classico; potrei comunque suggerire una più decisa presenza delle salse, a volte appena percepibili.

Non amo le salse che mi riempiono la bocca colando dagli angoli della stessa, o che mi scendono sugli avambracci, ma se proprio succedesse, pazienza…

Mariù kebab interni

Ambiente piacevole, dai colori chiari, con un motivo che riprende quello dei mattoni frangisole delle case di campagna e dei fienili, pareti a quadretti, sedie e banchi come a scuola.

La cucina è separata dalla sala da una vetrata, con un’apertura da cui ritirare il proprio kebab: un disco che ti viene consegnato al momento dell’ordinazione ti avvisa vibrando e suonando dell’arrivo del tuo panino.

Ah – faranno presto anche servizio a domicilio.

Le vie del cibo di strada dall’hamburger passano al kebab.

Ma voi rimarrete fedeli al classico döner kebab o siete disposti a lasciarvi tentare da questa fusion?

Mariù Kebabberia Gastronomica. Viale Sabotino, 9. Milano. Tel. +39 02.58433013



mercoledì, 24 settembre 2014 | ore 14:52

11 commenti su “Milano. Il kebab gastronomico Mariù per andare oltre un hamburger

  1. Tutti gli italiani e americani o tedeschi e il resto del mondo si offendano pure, ma secondo me

    il Kebab è il più buon panino che c’è.
    Meglio di hambuger lampredotto meusa porzina cotto panelle crudo luganighe frittula lobster waygu pastrami…

    Pasto completo: pane appena tostato carne arrostita al momento verdura fresca e croccante cipolla yogurt e salsa piccante.

    • Si, se è fatto con carne seria, se è invece uno dei tanti che vengono preparati industrialmente in Germania e spediti in giro per l’Europa, lo lascio volentieri ad altri 😉

  2. Secondo me in un articolo che parla di una nuova apertura “gastronomica” in quel di Milano è doveroso fare un accenno ai prezzi. Così, giusto per sapere a cosa si va incontro 🙂
    Detto ciò, non mi ispira per nulla. Un conto è reinterpretare il kebab con carne italiana ed ingredienti di qualità, vedi il citato Nun, un altro è proporre un kebab con il lardo, tartufo ed altre cose che c’entrano come i cavoli a merenda. Bah.

  3. Devo proprio essere ignorante in materia, non sapevo che fosse una idea galattica quella di “assemblare” il panico, allora anche Giorgio Lampion Square a Poggiomarino (NA) é una paninoteca “gourmet”, solo che a confronto di queste milanesi compri due panini al prezzo di uno.

    Parlando di costi con 20€ ho preparato, in casa, 6 hamburger di scottona, impasto fatto in casa, patate fatte in casa, insalata e pomodoro in quantità dalla terra, la questione del ricarico in certi locali é davvero spinosa…

    • I tempi cambiano nulla da togliere al mitico pane e salame , ma che buono il kebbab italiano fatto con cura che bello poter scegliere cosa metterci dentro .Mariù mi è piaciuto perchè adatto alle famiglie e il personale accogliente disponibile a fare due chiacchere con i clienti E A SPIEGARTI COME PRENOTARE

  4. Ci sono stato oggi a pranzo. Mi è piaciuto molto, pur non sentendo l’atmosfera di Istanbul. Nun è più “classico”, ma qui le combinazioni sono divertenti.

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