L’anno scorso, Scatti di Gusto inventa l’Armageddon, il giudizio finale. Tutti da Arcangelo Dandini per ribaltare una convinzione espressa in un post da Katie Parla. Un’idea che prende forma nei commenti e nelle mail per divertirsi. La storia è ormai nota. Katie si convince che la tavola è frequentabile tant’è che il 26 Arcangelo è a Londra.

Quest’anno abbiamo replicato. Dopo le critiche mosse dalla lettrice Silvia nel post sulla consulenza al Colosseum e la conferma della zona Dandini con il classico 80 sulla Guida del Gambero Rosso, abbiamo pensato a una sfilata dei piatti della stagione 2011-2012 per scoprire le novità e il piatto che andrà in carta. Insomma dopo gli imprescindibili supplì e i creadipendenza gnocchi cacio e unto ci siamo chiesti quale sarà il piatto della collezione 2012.

Al solito gruppo ristretto a 16 commensali (un po’ straripato sul divano e su un altro tavolo così siamo diventati 24 come i nostri Affezionati Lettori) e via ad assaggiare i piatti.

Vi diciamo cosa abbiamo mangiato con un racconto corale che vede, oltre alle consuete firme di Scatti di Gusto, anche Daniele Amato, Fabrizio Vicari, Francesco Mancuso, Marco Randazzo, Maurizio La Rocca, Rosanna Rossoni e Vanina De Vecchis. Undici dei 24 commensali hanno espresso un voto da 1 a 10 ed abbiamo stilato la classifica per il piatto immagine del 2012.

Special Guest, Valerio, 14 anni, con il piacere della scoperta gastronomica.

Si parte. Il menu, come detto, era così composto:

  • Stuzzichino fatti li cazzi tua
  • Supplizio+crocchè+croccante+alici e colatura di Pasquale Torrente
  • Ho fatto la pace cor pepe (visto che c’avevo discusso)
  • Minestra di cicerchie e anguilla
  • Merlusum
  • Ostriche e astratto
  • Bignè caramellati
  • Biscotti

Stuzzichino fatti li cazzi tua (baccalà in tempura). “So ito in Giappone per fare sta pastella. a…”. Dal divano si alza il commento “E ce li semo fatti (sottinteso, li cazzi nostra)”. Convince ma non vince. “ll risultato fusion è goloso tra la croccante leggerezza della doratura e la giusta umidità del baccalà” (Andrea). “un po’ insipido, panatura leggera ma gommosa, forse più adatta ad un tenpura da intingere” (Daniele). Voto: 80/110 (iniziamo bene…)

Supplizio+crocchè+croccante+alici e colatura di Pasquale Torrente. Ebbene sì, maledetto Carter, me l’hai fatta un’altra volta. Trittico da applauso con la novità della crocchetta che fa strage. “Interessante, 10” (Rosanna). “Crocchetta morbida fritta ottimamente, sapore persistente, voto 10 (la prossima volta non fa er taccagno e portane due!) (Marco). “Patata da sogno” (Claudia). “Una menzione particolare ai fritti (soprattutto la crocchetta), tra i più buoni che abbia mangiato!” (Vanina). Voto che rasenta la perfezione, solo abbassato dal minor gradimento del croccante: 97,5

Minestra di cicerchie e anguilla. Un piatto che avrà sicuramente sfamato molte persone in tempi di guerra. “Un piatto di estrema eleganza” (Alessandro). “Da chi non ama particolarmente il genere, un vero piacere per il palato” (Francesco). “Ne avrei mandato giù una bacinella” (Claudia). Voto: 90

Ho fatto la pace cor pepe (visto che c’avevo discusso). Il piatto che ha generato critiche e delusioni. “E te la prendi con me?”, oppure “sottotitolo: e mo’ ho litigato con i clienti”. Dalla prima apparizione alla disfida estiva è migliorato e di parecchio. Piace la cremosità meno la nota pungente dell’aglio: “non convince questa rivisitazione del cacio e pepe nell’utilizzo dell’aglio che con il suo afrore tende a mischiare un pò troppo le carte” (Andrea). Voto conseguente: 75 e il consiglio spassionato “Arcà lassa perde”.

Merlusum. Per me da urlo, con una ricetta da primo tempo della cucina romana e dunque apiciana come si legge nel libro Memoria a mozzichi. “che piatto ragazzi, semplice e pensato. Pancia e cervello in una sintesi importante. Il morbido, sull’amaro, sul dolce e poi l’acido. Funziona, peccato per le rape giustamente appena scottate ma troppo grandi per quell’uso” (Alessandro). All’opposto Vanina “la riduzione di vino e miele era ottima, ma nel complesso l’abbinamento di questo pesce com le patate e i broccoletti non mi ha entusiasmato!” Voto da podio: 86,5

Ostriche e astratto. Colpito e affondato. “Mah, buono il mollusco, ma voleva resettare il palato? o cosa? meglio come amouse-bouche insieme a delle bollicine e qui, al suo posto, un bel sorbetto 80’s style” (Maurizio). Le ostriche non decollano per molti anche se c’è chi le apprezza alla grande: “Fantastica! Se proprio devo trovare un difetto era difficile da mangiare: troppo grande per la mia bocca” (Daniele). Voto da serie B: 73,5

Bignè caramellati. Chiusura con un classico dell’Arcangelo che inaspettatamente ricevono un voto bassino (74) causa un 3 (?!) in pagella dovuto a una bruciatura (?!). I miei erano i soliti e buoni bignè. Capita e per questo chiudiamo con il commento di Andrea: “Un grande classico che se tolto dal menu (come già successo anni addietro) provocherebbe il pullulare di petizioni popolari per chiederne il reinserimento, unica raccomandazione; da mangiare in un sol boccone!”

Vince, quindi, il trittico di Vico Equense con la crocchetta di patate in grande spolvero. Sarà lei la star della prossima stagione o diventerà protagonista il raffinato Merlusum dopo il Supplì e gli Gnocchi cacio e unto? Ad Arcangelo Dandini l’ultima parola.

Un grazie a Luigi Cataldi Madonna che si diverte assieme a noi con i suoi vini che conquistano sempre come scrive Maurizio: “(vabbè, il vino è fuori classifica, ma per me ha vinto la cena) – 1) il Pecorino Giulia: splendido!” e Claudia: “Pecorino tutta la vita”. Da produttore, oltre al vino, ha portato anche una sua… concorrente, Cristiana Tiberio, fresca Tre Bicchieri.

Un ringraziamento a Stefania e tutti i partecipanti che ancora una volta hanno dimostrato che la tavola è soprattutto piacere e divertimento e che il web può trovare utili momenti di incontro nel mondo reale. E’ sufficiente averne voglia 🙂

Infine un messaggio particolare indirizzato all’oste da uno dei commensali: “Comunque c’hai mannato a casa sereni con un ber soriso e Forza Roma”.

Alla prossima!

(Big Picture: le foto possono essere ingrandite cliccando sull’immagine relativa)