31 pranzi in famiglia firmati Adrià. Anche per 75 persone!

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La domanda che rende il libro di oggi interessante per tutti noi gourmet figura nella seconda di copertina: che cosa mangia ogni giorno il miglior cuoco del mondo?”

Lo so, suona un po’ come chiedersi: “Ma come fa sesso Rocco Siffredi con sua moglie?”. Però l’idea è particolare, e soprattutto affronta un punto di vista decisamente diverso rispetto ai classici tomi di cucina.

Il libro in questione s’intitola “Il pranzo in famiglia – cucinare a casa con Ferran Adrià”, ed è nato dalla collaborazione tra Ferran Adrià e Eugeni de Diego, capocuoco e responsabile dell’alimentazione della brigata di elBulli, il ristorante di Ferran, da poco chiuso.

L’intento manifesto è quello di non far disperdere l’enorme patrimonio gastronomico accumulato in centinaia di pranzi comuni all’interno di elBulli; più sottilmente, a mio avviso, si vuol far vedere che anche gli dei della cucina mangiano normale quando non vanno avanti con sifoni, azoto liquido e molecolarizzazioni varie.

Il volume è bello e curatissimo, merito della casa editrice, la Phaidon, sempre molto attenta all’aspetto grafico, fotografico e “tattile” dei suoi volumi.

Dopo una breve introduzione, e alcuni consigli pratici, seguiti dalla preparazione delle basi della cucina, il libro si dispiega in 31 pranzi completi da tre portate ciascuno, in genere accorpabili nella definizione “antipasto + piatto + finale”. La varietà dei piatti è infinita, e il libro aiuta anche a comporre i propri menu mischiando i piatti proposti e catalogando gli stessi in base alla tipologia base (insalata, pollo, zuppa, ecc.).

E’ stato molto divertente per me scoprire che a elBulli si pasteggiava in brigata con prosciutto e melone, o fagioli con vongole, o mele al forno, o vitello al vino rosso e senape. Insomma, con cose particolari ma anche con piatti quotidiani anche per noi. Insomma, credo che il vero elemento spiazzante del libro sia proprio nel rappresentare la normalità del più grande, recente innovatore della cucina mondiale.

Come commentare, se non così, la ricetta del cheeseburger e patatine? Il McDonald di Ferran?

Capitolo a parte, e lo lascio per ultimo, è quello della grafica del libro. I menu sono fotografati coni singoli ingredienti pronti sul tavolo per essere preparati, e una legenda indica (utile e divertente) il tempo necessario alla preparazione e al servizio.

Le ricette, poi, tutte fotografate step by step, contengono la spiegazione dei passaggi racchiusa in eleganti nuvolette che, come quasi dei balloon dei fumetti, svolazzano tra una foto e l’altra e quindi legano i passaggi: innovativo anche questo, no? Un libro di facile interpretazione per il lettore aspirante cuoco… Se il tutto è poi condito, piatto per piatto, dalla tabella degli ingredienti per 2, 6, 20 o 75 persone (!!!) capite che il gioco evocativo è veramente raffinato! Insomma, si può mangiare come nelle cucine di elBulli in due oppure con tutto il condominio!

La scelta della ricetta non è stata facile, lo ammetto. Dopo un po’ di riflessione ho optato per la salsa romesco, tipica catalana, utilizzata per condire le patate al forno nel ricettario del libro.

Ultima nota, il prezzo: io lo considero ottimo, vista la qualità altissima di carta, stampa, rilegatura e contenuti. Una sola domanda al signor Phaidon: ma perché 24,95 euro e non 25,00? Io non penso di aver risparmiato 0,5 centesimi….!

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Salsa romesco

Il romesco è una tradizionale salsa catalana composta da nocciole e peperoni pestati con olio e aceto di sherry. Solitamente accompagna frutti di mare, pollo e verdure. La pasta di peperoni choricero è reperibile nei negozi specializzati in gastronomia spagnola. Può essere conservata per 5 giorni in frigorifero e per 6 mesi in freezer.

Ingredienti (per 5 kg)

350 g di pomodori maturi
150 g di teste di aglio
300 ml di olio extravergine di oliva
350 g di nocciole sbollentate e tostate
1 kg di pagnotta di pane casereccio a fette
2,5 l di aceto di sherry
1,2 l di pasta di peperoni choricero

Preparazione

Preriscaldate il forno a 200° C. Mettete i pomodori e le teste di aglio in una teglia e infornate per 45 minuti, finché le verdure saranno tenere e arrostite.
Quando sono abbastanza freddi, spellate i pomodori e metteteli in un recipiente.
Eliminate le teste di aglio e spremete la polpa tenera sui pomodori.
Ponete una padella su fuoco medio, versatevi parte dell’olio e friggete le nocciole per 4,5 minuti, sino a doratura. Scolate su carta da cucina.
Friggete il pane in altro olio, asciugatelo su carta da cucina e spezzettatelo.
Mettete le nocciole, il pane, l’aceto e la pasta choricero in un recipiente e regolate di sale e pepe. Lavorate con un frullatore in modo da ottenere un composto grossolano. Incorporate l’olio rimanente sino a renderlo omogeneo.

Ferran Adrià– “Il pranzo in famiglia” –  Phaidon – € 24,95

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