Aalis, come la pronuncia fonetica inglese di Alice, è la nuova bakery aperta a Milano, a due passi dall’Università Cattolica. Zona ad alta frequentazione di studenti fra corso Magenta, le Cinque Vie e Sant’Ambrogio. L’idea dei fondatori di Aalis – Alice Laurora (cui si deve il nome), Paolo Martuccelli e Alex Marelli – è ri-creare un “bar di quartiere” a Milano.
Un locale come quelli di una volta, un punto di incontro e di riferimento, dove sentirsi “di casa”. Portato all’oggi con estetica contemporanea e sguardo ai locali più recenti per accontentare studenti e residenti. Quindi trovate viennoiserie per la colazione, ma anche pane e piatti per pranzare.

In laboratorio c’è Martin Dumas, boulanger parigino con esperienze a Milano e Amsterdam. Quindi, Aalis a Milano è per questa parte una bakery alla francese che vuol dire appunto viennoiserie, burro, tecniche di laminazione, lunghe lievitazioni, e pane.
Per la caffetteria, c’è lo specialty della torrefazione romana Aliena. Curiosamente non se ne parla nella carta della caffetteria e bisogna chiedere lumi a voce al barista. Come se non avessero abbastanza fiducia nella tipologia di caffè che hanno scelto. In effetti, l’impressione è che il nome specialty susciti ancora qualche diffidenza – anche se brand come Cafezal stanno moltiplicando le loro aperture.
Dolce e salato da Aalis a Milano: 3 assaggi

Ho assaggiato un pain au chocolat (2,90 €), buono, leggero, cioccolato fondente in giusta quantità. La selezione di lievitati, prodotti in un laboratorio distaccato, prevede pane, condito e non, focacce e brioches farcite, pizze in teglia e pizzette. Vado sulla fiducia: ci sono andato un paio di volte, tarda mattinata-mezzogiorno, e la vetrinetta del bancone aveva solo pochi pezzi in esposizione.

Da Aalis mi interessava anche mangiare dei piatti dalla cucina, per cui ho raggiunto la bakery a orario di pranzo passando fra torme di studentesse e studenti laureandi e laureati che schiamazzavano felici – uno degli spettacoli che Milano offre periodicamente.
Dal menù Brunch ho preso uno Shakshuka, un piatto diciamo panmediterraneo di lontana origine maghrebina – le nostre uova alla diavola, per intenderci (13 €). La versione di Aalis a Milano mi è sembrata leggermente ammorbidita, mi aspettavo una punta di sapore in più, ma mi è piaciuta. Uova + pomodoro per me è sempre una combinazione vincente, specie se fatta bene.

Ho preso anche il piatto del giorno, una sfoglia di patate e funghi, ottima anche se un paio di gambi erano rimasti un po’ duri (14 €).
I prezzi dei piatti dal menu Brunch di Aalis Milano
Il brunch è rito ineludibile a Milano per cui vi fornisco qualche prezzo in vista della domenica.
- Uova, trota affumicata, verdure spadellate, ricotta salata: 14 €
- Frittata con verdure di stagione, erbe aromatiche, ribes, aceto di lamponi: 13 €
- Aalis avocado toast con pomodoro, ravanello, ricotta mustia, erbe aromatiche e picada:10 €
- Zucca, stracciatella, tuorlo marinato, cavolo riccio, olio di Senise: 15 €
- Burratina e pomodori con camone, datterino giallo e rosso, basilico: 15 €
- Insalata del giorno: 14 €
I prezzi di croissant, pain suisse e torte

Ho già detto del pain au chocolat. Ma tutta la viennoiserie di Aalis è molto attrattiva – e ci sono tutti i lievitati che Milano ha imparato a conoscere in questi ultimi anni di proliferazione di bakery.
- Croissant: 2,20 €, farcito 2,80 €, alla mandorla 3,50; Brioche 2 €
- Pain au chocolat: 2,90 €
- Pain Suisse: 3,80 €
- Cruffin farcito: 3,50 €
- Cinnamon roll: 3 €
- Cramique au chocolat: 2,50 €
- Babka al cioccolato: 2,50 €
- Cake: da 3 a 6 € la fetta

Ancora salato con la focaccia bianca che costa 3 euro la porzione mentre le pizzette rosse vengono via a 3,50 euro.
Il locale

Gli spazi, caldi e minimali, sono firmati dagli architetti e designer Giovanni Casati e Alessia Raffaelli. All’ingresso, il banco del bar a sinistra, una saletta di fronte con un tavolo con una decina di posti. A destra, una sala più grande con direi un’altra ventina di posti a sedere. C’è anche un dehors con una quindicina di sedute.
L’identità del brand è curata dall’agenzia milanese Nema Creative; il claim “Your daily ritual. Daily Craft, every day” vuole unire l’identità di locale di quartiere con l’artigianalità e la quotidianità del lavoro in laboratorio.

Negli spazi di Aalis a Milano c’era fino all’anno scorso un altro locale con un’offerta che puntava molto sull’etichetta specialty, con cartoncini di spiegazione, diverse miscele, e simili. Si chiamava Cartoline aperto a ottobre 2024, chiuso a marzo 2025. Era la filiazione della Torrefazione Cannaregio di Venezia, nata nel 1930, e chiusa anch’essa a inizio 2025. Era il periodo dell’inchiesta – e delle polemiche – sul caffè di Report.
Aalis Bakery. Via Nirone, 19, 20123 Milano MI. Telefono: 02 3826 6956 Instagram









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