Un led giallo per insegna, grandi vetrate, lo spazio gluten free, il forno a legna rivestito con tessere di mosaico bianche e grigie. Bracco PizzaChef del pizzaiolo Agostino Braccolino e della moglie Luisa in sala prova a farsi largo tra le molte pizzerie di Acerra. E ci riesce a pochi mesi dall’apertura in una traversa del corso principale di Acerra.

La concorrenza è agguerrita. Ad Acerra ci sono Gaetano Paolella – numero 20 del nostro Campionato che ha trasferito la pizzeria a Palazzo Resistenza (qui la recensione di 8 pizze) – e Mauro Autolitano – beniamino dei social con le sue pizze a ruota di carro. E Braccolino prova a sparigliare le carte con questa pizzeria dall’aspetto essenziale e moderno con 50 coperti. I tavoli in legno dall’effetto sbiancato e le sedie verniciate in colori vivaci creano un piacevole contrasto cromatico. L’illuminazione è affidata a grandi lampadari quadrati a led e i toni neutri delle pareti sono interrotti dal verde smeraldo dei pilastri.

A conquistarvi al primo sguardo al menù sono i prezzi. Da Bracco PizzaChef trovate Margherita e Marinara a 5 euro. Prezzi decisamente convenienti.

Quanto costa la pizzeria Bracco PizzaChef ad Acerra

Il menù propone un’offerta piuttosto ampia. Si parte dagli antipasti con i classici Crocchè (2 €) e Frittatina (2,50 €) e con proposte più elaborate. Arancino Royal (4,50 €), Nodini (2,50 €), crocchettoni farciti con hamburger o porchetta a 6 €. C’è il Cannolo Borbonico (2,50 €) di pizza fritto ripieno di ricotta, salame, pepe, nocciole e prosciutto crudo.

la pizza provola e pepe di Bracco PizzaChef pizzeria ad Acerra

Per le pizze troviamo sia proposte classiche sia creazioni più elaborate sempre a prezzi abbastanza contenuti. Oltre a Margherita e Marinara a 5 €, ci sono Diavola a 6,50 €, Bufala e Capricciosa a 8,50 €, Calzone fritto o al forno a 9 €.

Le pizze moderne di Bracco PizzaChef ad Acerra sono le Gustose Alternative. Il prezzo più alto è quello della Santa Domenica (12,50 €), tronchetto ispirato al pranzo domenicale partenopeo, ripieno di ricotta, provola e salsiccia e ricoperto da ragù, grana e basilico. Tra le altre proposte, Abisso Solare (12 €), rivisitazione della tonno e cipolla, Parmigiana Scomposta (10 €) ed E Fuori Nevica (11 €), umarinara arricchita con salame piccante.

Montanare, bun, dolci

il maritozzo di Bracco PizzaChef pizzeria ad Acerra

Non manca una sezione dedicata alle montanare, divise in quattro tranci e disponibili in tre tipologie. Ci sono Luna di Mare (10 €), con pomodorini, aglio, olio, zest di limone e peperoncino, e Zeste di Strada (10 €), con mortadella, pistacchi, ricotta e zest di limone. La più costosa è Neve di Mare (14 €). Tra le proposte fritte troviamo anche il cono Grana e Gloria (9€), servito in due pezzi e farcito con crema di Grana, ragù e polpettine.

Per chi non volesse la pizza, ecco i bun con hamburger (dai 9,50 agli 11,90 €) e la proposta per i bambini a 8,50 €.

La carta dei dolci è altrettanto ricca: Maritozzo (4 €), straccetti di pizza con miele e rosmarino (6 €), conetto fritto con crema pasticcera e amarene (6 €), tronchetto, disponibile in versione mini (5 €) o maxi con Nutella (10 €).

Perché andare da Bracco

Bracco PizzaChef ad Acerra è una pizzeria che punta su un’offerta ampia, capace di accompagnare il cliente dall’antipasto al dolce, con prezzi che restano contenuti. Ma, al di là della varietà del menù, è l’esecuzione a fare la differenza.

L’impasto è leggero, digeribile e ben gestito, con una cottura centrata. Le fritture sono il capitolo più convincente della serata: croccanti, asciutte e mai pesanti, anche quando si tratta di preparazioni più elaborate.

Non tutto è allo stesso livello. Alcuni abbinamenti potrebbero essere messi meglio a fuoco e qualche dettaglio di cottura merita attenzione, ma sono sbavature che non compromettono una proposta complessivamente riuscita.

A completare il quadro, un servizio ottimo, attento e disponibile, che ha accontentato ogni nostra richiesta senza mai risultare invadente.

Per essere una realtà giovane, Bracco ha già costruito una proposta solida, con un’identità riconoscibile e un rapporto qualità-prezzo interessante. Non è una pizzeria perfetta, ma è un indirizzo che oggi merita di essere preso sul serio e che, con qualche ulteriore affinamento, può ancora crescere.

Ed ora spazio agli assaggi.

1. Arancino Royal

l'arancino di Bracco PizzaChef pizzeria ad Acerra

Riso, sedano, carote, cipolle, ragù napoletano, provola, formaggio e salsiccia, servito con ragù e fonduta di formaggio (4,50 €).

Per iniziare, l’Arancino Royal servito su una base di ragù e rifinito con fonduta di formaggio. Visivamente è molto invitante: la panatura ha un bel colore ambrato e crea un contrasto piacevole con il ragù e la fonduta. Al morso il fritto si conferma ben eseguito, croccante e asciutto all’esterno, morbido e caldo all’interno. Il ripieno è equilibrato, anche se al palato può risultare leggermente sciapo. È qui che entrano in gioco il ragù, squisito, e la fonduta, che aggiungono sapore e rendono l’arancino un ottimo inizio di serata.

2. La pizza Ciuri Ciuri di Bracco PizzaChef ad Acerra

Ricotta, provola, fiordilatte, salame Napoli, zucchine e olio evo (10 €).

La prima pizza della serata è la Ciuri Ciuri che arriva a tavola già porzionata e ben presentata. La cottura è precisa e, al naso, emergono subito i profumi lattici e quelli delle zucchine. Gli ingredienti dialogano bene tra loro: la dolcezza della ricotta e delle zucchine, fritte e asciutte, si unisce alla sapidità del salame e all’affumicatura della provola, il tutto avvolto dalla delicatezza del fiordilatte. Un insieme equilibrato, in cui nessun elemento prevale sugli altri.

3. Scarpariello ai 4 pomodori

la pizza scarpariello di Bracco PizzaChef pizzeria ad Acerra

Base di salsa vellutata ai datterini gialli, rossi e pomodori pelati, provola affumicata campana, pacchetelle del Vesuvio DOP, basilico fresco e olio evo (10 €).

Qui passiamo a un grande classico della cucina napoletana, lo Scarpariello. La pizza è bella e vivace da vedere, con un rosso vivo intervallato dal bianco della provola, ed il verde del basilico. A livello olfattivo è un vero e proprio tuffo nei ricordi delle cucine caserecce.

Anche in questo caso la cottura è precisa. Nonostante il cornicione sia pronunciato, non resta umido all’interno, una caratteristica riscontrata in tutte le pizze presentateci. La versione proposta da Bracco contiene un mix di quattro pomodori, con sfumature acidule e dolciastre che si intrecciano tra loro. Il tocco della provola completa il quadro, mentre, anche se non indicati nella descrizione, si riconoscono il Grana Padano, che dona una spinta sapida, e il pepe, che lascia una nota leggermente piccante.

4. La pizza Provola e Pepe di Bracco PizzaChef ad Acerra

la pizza provola e pepe di Bracco PizzaChef pizzeria ad Acerra

Pomodoro pelato, provola affumicata, Grana Padano, olio evo e basilico (6 €).

Ormai la Provola e Pepe è una delle pizze più presenti nelle pizzerie che propongono la cosiddetta “rot e carrett”. Nonostante la tipologia non sia la medesima, decidiamo di assaggiarla perché è pur sempre la cosiddetta “Pizza del pizzaiolo”. A livello visivo si presenta bene, richiamando l’aspetto della slice americana. La cottura del cornicione è leggermente più spinta. Al naso si percepiscono i profumi caratteristici e, nonostante la generosità del condimento, la fetta regge bene senza sfaldarsi.

La quantità di pepe è generosa, ma non invadente; la provola è filante e golosa, mentre il pomodoro, leggermente più dolce, riesce comunque a ritagliarsi il suo spazio. Il Grana, pur presente nella descrizione, non si percepisce particolarmente e avrebbe potuto contribuire a rendere il tutto più saporito. Il cornicione, anche se avanti di cottura, non risulta amaro.

5. La Casareccia

la pizza casareccia di Bracco PizzaChef pizzeria ad Acerra

Pancetta, pomodorini, patate al forno, provola, Grana Padano e olio evo (10,50 €).

L’ultima pizza della serata è una proposta più rustica, in cui emergono subito gli aromi delle patate al forno e della pancetta. Alla vista è ordinata, con le fette di pancetta disposte in maniera precisa, così come gli altri ingredienti. Meno convincente, invece, la cottura, con i cornicioni spinti un po’ al limite. Anche il fondo presenta alcune macchie di farina di riporto leggermente bruciate. Al morso è la pizza che convince meno. Ottime le patate al forno, croccanti fuori e morbide dentro, mentre i pomodorini aggiungono un tocco dolciastro e la provola rende il boccone più avvolgente. La parte sapida, però, è meno incisiva: la pancetta tende a scomparire nel complesso e non riesce a dare la spinta che ci si aspetterebbe.

6. Straccetti miele e rosmarino

Straccetti con zucchero, miele e rosmarino, accompagnati da crema di ricotta alla vaniglia e zest di limone (6 €).

La serata non poteva concludersi senza i dolci, quindi, spinto dalla curiosità, decido di provarne qualcuno. Partiamo dagli Straccetti Miele e Rosmarino, resi iconici da Franco Pepe. La preparazione è riuscita nel complesso: gli straccetti sono fritti alla perfezione e ben asciutti, mentre l’aroma di miele e rosmarino si percepisce subito sia all’olfatto che all’assaggio. La crema di ricotta, invece, presenta una nota di panna che tende a sovrastare quella della ricotta. Le zest di limone riescono però a pulire il palato e a dare un po’ di freschezza al finale.

7. Il Maritozzo di Bracco PizzaChef ad Acerra

il maritozzo di Bracco PizzaChef pizzeria ad Acerra

Con composta di albicocche, panna e zucchero a velo (4 €).

Il Maritozzo Buns si può scegliere in tre varianti: con cuore di albicocca, crema pasticcera o Nutella. Scegliamo di tenerci sul classico e optiamo per la composta di albicocche. Il prodotto, acquistato da un fornitore, è morbido ma non perfettamente uniforme nella forma, con una certa disparità tra i lati. La consistenza è leggermente panosa e il gusto ricorda quello del pandoro. Il ripieno risulta delicato, mentre la composta di albicocche dona una nota dolce-acidula, capace di ravvivare il boccone. Il sapore della composta, però, resta piuttosto semplice e poco caratterizzato.

8. Amarè, il dolce

Crema pasticcera alla vaniglia, amarene, zucchero e zucchero a velo (6 €).

L’ultima portata della serata è un altro dolce che richiama una creazione di Franco Pepe. Il conetto arriva caldo, con una frittura leggera e ben eseguita. L’impasto è piacevole e la crema pasticcera è abbondante, senza risultare troppo pesante. All’assaggio funziona: il ripieno è generoso e l’amarena aggiunge una nota fruttata che rende il dolce più vivace. Una chiusura semplice, ma riuscita.

Bracco PizzaChef. Via Vincenzo Gioberti, 19, 80011 Acerra NA. Telefono: 375 106 2950. Instagram

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Angelo Castaldo

Angelo Castaldo

La mia missione è semplice: trovare posti che meritino davvero di essere visitati. Sono sempre alla ricerca di locali che sappiano sorprendermi e mi piace raccontare il cibo senza troppi giri di parole, con curiosità e spirito critico, perché sono convinto che siano i piccoli dettagli a fare la differenza. Ho un debole per i dolci: il dessert è sempre gradito... soprattutto se è più di uno.

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti