Festa a Vico 2012. Gennaro Esposito presenta il programma della pizza

Il video di Gennaro Esposito che spiega la novità della giornata del mercoledì della Festa a Vico dedicata allo studio della pizza

Cibo

Prima è stata la volta dei pizzaioli nelle cucine e i forni degli chef stellati della Costiera Sorrentina (uno per tutti, Gino Sorbillo l’estate scorsa e ancora pochi giorni fa con un nuovo forno) e ora è la volta della pizza che sbarca nel bel mezzo della festa della gastronomia italiana: Festa a Vico di e con Gennaro Esposito.

Prendete appunti e come in quel famoso Mercoledì da leoni a domare le onde con il surf segnate la nuova giornata della Festa a Vico.

Dopo la domenica con la spiaggia dei Giovanissimi (qui le specifiche per partecipare gratuitamente ai mini corsi tenuti dagli chef stellati), il lunedì al Bikini dedicato agli chef emergenti (e qui potete scorrere la lista dei partecipanti e i piatti che proporranno), il super-martedì alle Axidie con la parata degli chef stellati (quest’edizione punta decisa a sbriciolare tutti i record precedenti per presenze e piatti), ecco a voi il mercoledì della pizza.

Voluto fortemente da Gennaro Esposito per concludere la Festa a Vico e per iniziare un nuovo progetto che affronti in maniera scientifica e sistemica il mondo della pizza. Un mercoledì di studio con la partecipazione di pizzaioli, di nutrizionisti, di scienzati dell’alimentazione e di mugnai.

A reggere una parte dell’onere organizzativo è l’Antico Molino Caputo che dal Pop della festa e del torneo della scorsa settimana si sposta al Top della ristorazione per definire il concetto di pizza buona universalmente riconosciuto. Un programma che Gennaro Esposito e Antimo Caputo spiegano nelle interviste rilasciate a Scatti di Gusto a seguire il Campionato Mondiale dei Pizzaiuoli e la partecipazione alla giuria. L’Ultra Pizza riparte da Vico Equense. Sarebbe un delitto non seguirla.

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.