La settimana che vide arrivare Peroni a Eataly e vandali a Montalcino

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Quando il freddo arriva, la cucina apre le porte agli ingredienti dell’inverno. E’ la stagione dei piatti fumanti, dei sapori che scaldano, dei fornelli a tutta birra.

Largo alle zuppe, ai cereali accompagnati da confortevoli salumi, ai dolci cremosi, agli arrosti saporiti.

Spazio ai teneri biscotti, alle pietanze grassi e fumanti, ai salumi saporiti (possibilmente d’autore) e a sorsi di Marillenbrand.

Tempo di luminarie, anche. Accompagnate, a Napoli, dal sapido soffritto di un ripieno. E, un po’ ovunque, dall’attesa del Natale.

Attesa che i più previdenti riempiranno con l’acquisto dei regali. Birre artigianali per esempio, e bollicine (ispiratevi pure alla classifica di Maurizio Valeriani e al poker di Antonio Paolini).

Attesa utile anche per pensare al menu da portare in tavola (sempre che non scegliate il buon take away preparato da Dino De Bellis).

Notizie dal fantastico mondo dell’enogastronomia: vanno in malora 600 ettolitri di pregiato Brunello di Montalcino, il dopo-teatro per il Lohengrin di Wagner si fa al Trussardi alla Scala e la birra Peroni varca il portone di Eataly.

Sta per aprire Porto Fluviale, a Roma. Intanto qualche foto.

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