72 Condivisioni

Dalla lasagna alle polpette, dal sanguinaccio ai dolci fritti e al forno, la produzione delle specialità locali nel periodo di Carnevale ripercorre la cultura contadina fatta di semplici e pochi ingredienti sulle tavole napoletane dal giovedì al martedì grasso.

Il migliaccio, le chiacchiere, sono solo alcuni dei golosi dolci tipici di questo periodo dell’anno che non possono mancare presso la pasticceria Chalet Ciro sul lungomare Caracciolo a Napoli che fa impazzire i napoletani per il famoso cono graffa, ‘na malatia come dicono i suoi fan.

Il migliaccio realizzato dai maestri pasticceri dello Chalet Ciro è una preparazione più moderna, perché è avvolto da una friabile e sottile pasta frolla che abbraccia un raffinato impasto profumato e leggero, a base di semola e ricotta, arricchita dall’aroma delle scorze fresche di arancia.

«Siamo presenti con la massima attenzione e dedizione di sempre – dice Antonio De Martino, il titolare della pasticceria – per permettere ai nostri clienti di gustare i dolci della ricorrenza nella migliore interpretazione possibile della ricetta classica napoletana, come in ogni festività».

Tutto bene. Almeno fino a qui. Perché, copia – incolliamo il comunicato stampa, la ricetta proposta è a sua volta copia-incollata dalla Cuochina Sopraffina.

Che tra gli abili pasticceri dello Chalet Ciro ci sia anche lei?

La ricetta del migliaccio napoletano

Ingredienti per una teglia da 27/28 cm

250 g di semolino
250 g di ricotta
250 ml di latte
750 ml di acqua
50 g di burro
4 uova
300 g di zucchero
La scorza intera di un limone
La scorza grattata di un limone
2 cucchiai di essenza di vaniglia pura
1 cucchiaio e mezzo di limoncello
Zucchero a velo

Procedimento

Far bollire il latte, l’acqua, il burro e la scorza intera del limone. Una volta raggiunto il bollore, togliere la scorza del limone e versare il semolino a pioggia. Continuando a mescolare con un cucchiaio di legno, cuocere per circa 10-11 minuti, ovvero fin quando il composto non è diventato parecchio denso (quasi duro).

Setacciare la ricotta e lavorarla insieme alle uova, allo zucchero, alla scorza grattata del limone, all’essenza di vaniglia e al limoncello;

Unire il composto con il semolino al composto della ricotta, formando un impasto cremoso (se necessario frullatelo in modo che non restino grumi);

Imburrare la teglia e infarinarla, quindi versare tutto l’impasto del migliaccio e cuocere in forno già caldo a 200° per circa 40-45 minuti, fino a quando la superficie non risulti scura (come fosse un budino). Far raffreddare, spolverare di zucchero a velo e servire.

Tempo di preparazione: 1 ora.

E allora cosa farete? Preparate il migliaccio a casa o andate allo Chalet Ciro a vedere le segrete differenze sapendo che mancano le note finali della ricetta?

Aggiornamento dall’ufficio stampa dello Chalet Ciro a Mergellina.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Gentili Colleghi,

Per colpa, forse, della mancanza di tempo (che ha dato alla testa al pasticcere che ci ha passato la ricetta) gli ingredienti, evidentemente uguali a quelli de “La Cuochina Sopraffina”, sono stati copiati e passati all’ufficio Stampa. Ci siamo affidati alla sua buona fede.

Vi prego di NON tener conto delle ricette allegate al Comunicato Stampa inviato questa mattina, ci scusiamo per il disguido.

Ci teniamo, inoltre, a sottolineare che Chalet Ciro non si permetterebbe MAI di sfruttare nessun collaboratore.

72 Condivisioni