Un po’ di notizie sparse sugli accadimenti gastronomici a Milano mi si accumulano lì, e devo ben tirarle fuori in qualche modo, anche senza troppo metodo.

Vediamone tre.

1. Smøøshi diventa Osteria della via Appia

Anzitutto (nel senso che è la prima che mi viene in mente), Smøøshi, il ristorante di sushi alla danese di via Vincenzo Monti, vincitore di una puntata di 4 ristoranti con Alessandro Borghese, è chiuso. Non si hanno notizie di traslochi o che.

Al suo posto, un’Osteria della via Appia 2 – che non esiterei a definire “locale di cucina romana”. Si tratta del fratello del locale “1” che si trova in via Ferrucci; ma non è il fratello gemello, visto che l’arredamento di 2 mi sembra ripreso in gran parte dallo Smøøshi.

2. Donna Sophia si dà allo street food

Un paio di settimane fa, sono passato al Carrobbio per prendere un caffè da Chicco do Mexico: so che il fatto in sé è irrilevante, ma mi serve per metterci un link. Mentre può essere interessante il fatto che Donna Sophia dal 1931 – la pizzeria posta in amministrazione controllata un paio di mesi fa – esponesse in vetrina una specie di “prossimamente”, che lasciava intendere un suo passaggio allo street food. Aspettiamo.

3. 212 Hamburger & Delicious diventa Hamerica’s

Mi sembra strano scrivere di nuovo qui la parola “hamburger” dopo tanta “pizza”. Ma c’è un motivo. La catena di hamburger 212 (presente nella nostra classifica degli hamburger milanesi 2016) diventa United Tastes of Hamerica’s. Me ne sono accorto dal locale di Porta Ticinese, che è vicino a Chicco do Mexico e davanti a Donna Sophia, che ha appunto cambiato insegna.

Ogni punto vendita United Tastes of Hamerica’s sarà associato a una città americana e avrà il suo hamburger speciale, che non si trova nel menu degli altri punti vendita. Perché l’hamburger si mangia in tutta l’America, ma ci sono Hamburger la cui invenzione è stata influenzata dalla storia, dalla cultura, dalla geografia e dalla popolazione che abita quel territorio.

Così, questo locale è dedicato a New York, così come il suo NEW YORK BURGER: burger, cheddar stagionato, bacon, insalata con salsa thousand island e patate tartufate (15.00 €).

3 Commenti

  1. Per la cronaca (lavoro proprio in Carrobbio, e mi godo il Chicco tutti i santi giorni… fortunatamente), Donna Sophia ha già iniziato a servire street food con una vetrina direttamente su strada. Ci sono passato davanti distrattamente, ma credo di aver visto della pizza (ovviamente) o dei panzerotti.

  2. La Via Appia 2 (la Via Appia originale è in via Ferrucci, di fianco o quasi alla Trattoria della Trisa, eccelso ristorante trentino) ha un menu diviso per quattro regioni italiane: Puglia, Lazio, Campania e Basilicata. I piatti sono semplici e curati, il prezzo del piatto più complesso non supera I €12/13. Ci vado spesso per l’ottimo rapporto qualità/prezzo e per il servizio molto cordiale e senza affanni meneghini.

  3. Condivido i commenti.
    Ci hanno fatto riflettere sul concetto di street food e sulle sue recenti trasformazioni…che ne hanno stravolto il senso.
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    In particolare mi soffermo su questa frase di abi:”…anche il milanese più stupido lo capisce”.
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    Questo riferimento ai milanesi è stato una costante in questi ultimi anni che hanno visto Milano voler diventare la nuova CAPITALE del food italiana.
    (Dopo che, nel passato, è stata la capitale industriale e…morale…di un’Italia che non c’è più)
    Aperture frenetiche quasi giornaliere, nuove mode…gastronomiche, lo sbarco del Clan dei Napoletani ecc…
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    E sempre PREZZI ALTI. Più alti che in altre zone d’Italia.
    Ma leggevamo, comunque, di lunghe file.
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    Non ho mai pensato che i milanesi fossero stupidi e, specialmente, quando leggevo i commenti dei milanesi che su questo blog scrivono.
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    Per non farla lunga: tutta l’Italia è stata investita dall’aumento dei prezzi e Milano non è più sola.
    Anche a Napoli ci sono pizzerie che hanno prezzi…alla milanese.
    La PIZZA NAPOLETANA che è nata come cibo di strada…popolare…è diventata un prodotto caro e, in certi casi, di lusso.
    Pensate cosa succederà quando l’UNESCO avrà concesso il marchio da aggiungere alla DOP della mozzarella, alla DOP del pomodoro, alla DOP …
    al marchio SGT, al marchio Pizzerie Centenarie ecc…
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    Aumenteranno le file.
    Aumenteranno i prezzi.
    Ma ci sarà qualcuno che dirà:” ma pure i Napoletani si fanno prendere perc… dal marketing?”

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