Napoli. Tempo di super friarielli con le pizze di Diego Vitagliano e gli hamburger di 12 Morsi

Vi avevamo avvertiti che è tempo di friarielli consegnando alle vostre avide forchette (eresia, si usano le mani) gli indirizzi di tre pizzerie in cui consumare il sacro rito della salsiccia e friarielli.

Mi ripeto in questa ricerca del binomio imprescindibile di ogni inverno al di sotto della linea ma(n)ginot del Volturno con un epico confronto tra hamburger e pizza.

Protagonisti della sfida, la pizzeria 10 di Diego Vitagliano mollemente adagiata sul lungomare di Pozzuoli e 12 Morsi incastonata nel quadrilatero dei baretti di Chiaia.

Insomma, due posti da movida mangereccia.

12 Morsi, lo sapete, ha tenuto per lungo tempo lo scettro di indirizzo di riferimento per gli appassionati del panino con polpetta variamente declinato a Napoli.

Diego Vitagliano è il pizzaiolo del canotto che si libra in aria fino a diventare una nuvola.

Ovviamente ve li (s)consiglio in una serata come quella del sabato se non siete amanti della fila da chiacchiera intensa con amici e fidanzati.

Ma l’attesa sarà ripagata.

Da 12 Morsi troverete due panini con i mitici friarielli e la selezione di carni di Sabatino Cillo, uno dei due maggiori esponenti delle macellerie campane, che dico, d’Italia (l’altro per chi non lo sapesse ancora è Luciano Bifulco che ha “adottato” lo chef stellato Salvatore La Ragione).

Uno è #Gasp con Marchigiana IGP, cheddar Westcombe presidio Slow Food, bacon di maialino nero e friariello orgogliosamente napoletano di Agriselva (11 €).

L’altro è #Uhmmm con un hamburger di maialino nero affumicato, Provolone del Monaco DOP, cipolla rossa di Tropea caramellata e, appunto, il re friariello (10 €).

Alla prova di assaggio l’hamburger, che in entrambi i casi può contare su un bun di ottima fattura pur con qualche cedevolezza di grana, da consigliare è quello di maialino nero. Il merito non va ascritto alle carni, entrambe ben trattate anche se con un punto a favore della profondità del maiale, quanto al demerito del formaggio del #Gasp che annienta la presenza della carne di scottona e “annacqua” il friariello che restituisce solo una nota piccante.

Ottimo, invece, l’equilibrio del matrimonio tra cipolla e friariello che si salda al provolone della penisola sorrentina in un abbraccio convincente che rispetta le note della carne.

Negli hamburger di ultima generazione, come anche nelle pizze, il rischio è sempre quello di abbondare in ingredienti che attraggono a quanto pare i palati dei consumatori più giovani.

Sul versante pizza, Diego Vitagliano è sempre un gran maestro dell’impasto che esalta a prescindere dalla farcitura proposta. La sua Carrettiera (8 €)ha la particolarità della concia della salsiccia di maiale dei Campi Flegrei con Falanghina già in macelleria, cui aggiunge fior di latte di Agerola, pecorino romano, basilico riccio napoletano, olio extra vergine di oliva delle colline cilentane (molto persistente) e un friariello hyperlocal dei Campi Flegrei.

Risultato, una pizza leggera ma con una consistenza, un “peso”, invidiabile che non dovrete farvi mancare nel percorso di degustazione da condividere con gli amici (non mi dite che siete ancora quelli che mangiano tutta la pizza per intera e barano con il commensale nello scambio 1/8 di spicchio contro 1/3).

Una salsiccia e friarielli che vi permetterà di allargare la mappa precedente (anche se siamo a Pozzuoli al limitare di Napoli).

Vi dirò, più che altro per non essere monotematico sul tema friarielli (si sa mai che a qualcuno non piacessero) che Vitagliano ha sfornato anche altre novità.

Una buona 3 Agrumi dei Campi Flegrei con arancia, mandarino e limone sempre flegrei (9 €).

Una soddisfacente e poderosa Soffritto (c’è anche quella più light con salsiccia aromatizzata al Piedirosso ma se dovete fare il delitto, fatelo per bene) con pinoli (9 €).

Una spettacolare Annurchina Puteolana (10 €) che rende giustizia alle mele annurche che crescono bene anche lontano dal territorio casertano e in questo caso nei Campi Flegrei abbinate a mozzarella di bufala, alici di Cetara sott’olio, granella di nocciole di Montella.

Mi aspettavo di più dalla Cipollotta (8,50 €). Il cornicione ripieno con caciotta fresca di pecora dà un effetto sottiletta fusa che non convince e anche il matrimonio con il pomodoro alle cipolle è quello da festeggiare per divorzio.

Ma ora a voi la scelta: hamburger o pizza nel nome di sua maestà il friariello napoletano e della regina salsiccia?

12 Morsi. Via Alabardieri, 34. Napoli. Tel. + 39 081 1858 4124

10 PizzeriaCorso Umberto I, 167/169 (lungomare di Pozzuoli). Pozzuoli (Napoli). Tel. +39 08119369713

[Immagini: iPhone Vincenzo Pagano]




- sabato, 11 novembre 2017 | ore 10:47

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