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Iniziano oggi i saldi a Milano e per mettere insieme shopping a prezzo ribassato e buon cibo c’è una categoria da prendere in considerazione: il Negozio con Uso di Cucina.

Sono ormai più d’uno i negozi che dedicano una parte dei loro spazi, o dei piani interi, a un punto di ristoro, che può essere un angolo-bar, un mini-bistrot, un caffè-cocktail lounge, un ristorante. Con un’offerta gastronomica “mirata” alla clientela, pochi piatti, alcuni imprescindibili come tartare, insalate, panini (con un ritorno del club sandwich), proposte di tipo bio-veggie-salutistiche.

Un’idea di concept store che si fa multibranding in un cooperating multiliving mood per l’augmented consumer reality. Ma questo non so cosa voglia dire – ve lo spiego un’altra volta.

1. MonteNapoleone 14 Bistrot

Aperto da poco, MonteNapoleone 14 si trova all’interno del civico 14 della via omonima, fulcro del Quadrilatero della Moda. Si entra in una galleria di vetrine, che è anche l’atrio del palazzo, e sul fondo ecco il bistrot. Annunciato all’esterno da un menu, il bistrot è anche una boutique.

Lo spazio, ideato e progettato dall’architetto e interior designer Aline Soares de Andrade, è stato studiato come un contenitore che accoglie il buongusto. Il design avvolge e allo stesso tempo mette in risalto gli oggetti esposti, utilizzando il contrasto chiaro – scuro ottenuto dalle superfici e dalle illuminazioni.

Il Bistrot si fonde sinuosamente con il concept store, in contrasto con le linee rette e rigide dei contenitori ed espositori. Le linee curve dei tavoli e delle sedie trovano il giusto inserimento in questo ambiente preciso e modulare, rendendolo accogliente ed armonico. MonteNapoleone14 rappresenta non solo un luogo dove degustare eccellenze, ma anche uno spazio dove moda, jewelry, arte e beauty convivono in piena armonia.

Il menu è curato da Tommaso Arrigoni, chef (unico, dopo il distacco di Eros Picco) di Innocenti Evasioni.

Il piatto che “firma” il locale, è la Tartare di pesce spada con avocado e perle di sesamo.

Ci sono in carta una serie di snack, dal petto d’anatra affumicato con pan tramvai (una specie di pane con molta uvetta, di origini brianzole), 16 €, alla bottarga con pomodoro olio evo e pane tiepido, 22 €, passando per gli immancabili salmone affumicato e acciughe del Cantabrico, e un interessante foie gras in terrina con gelatina di Gewurztraminer. Immancabili anche le tartare, di manzo (dai 17 ai 22 €) e di pesce (tutte a 25 €); e poi affettati (cecina de leon, 12 €, culatello, 24 €, paleta iberica, 22 €), insalate (12/17 €), formaggi (18 €), piatti vegani da 12 €, club sandwich (ingredienti a scelta, 14 €).Caffè 1,30 €, croissant da 1,70 a 2 € (aperto dalle 10 di mattina alle 22).
N.d.R. In un articolo di oggi su Pambianco News, Arrigoni si chiama fuori dall’operazione. “Mi hanno chiamato, ho ideato il menu, poi non li ho più visti né sentiti. Non è un mio lavoro, né una mia società. Mi sarebbe piaciuto portare avanti l’idea ma non c’è stato un seguito, quindi di fatto ho tolto la mia firma”.

MonteNapoleone 14. Via Montenapoleone, 14. 20127 Milano. Tel. +39 3496904922.

2. Il Caffè MeMeMi con Metrocity

Metrocity è un brand fondato nel 1992 dal Gruppo Braccialini; ora fa parte del gruppo Mt Collection, e dal 1997 è presente in Corea con 130 negozi. Questo è il primo store italiano, e oltre a borse, scarpe, berretti e altri articoli di fascia medio-alta (comprese anche biciclette) c’è anche un caffè, MeMeMi, idea inaugurata a Seoul.

Il menu del Caffè MeMeMi è abbastanza semplice: caffetteria, bevande, gelati – ma si può anche mangiare qualcosa. No, non ci ho mangiato. Sì, penso proprio di andarci.

Caffè MeMeMi, Metrocity. Via Brera, 23. 20121 Milano. Tel. +39 0289095117.

3. Santeria

A fianco del bistrot Santeria c’è la libreria: entrambi i locali sono caratterizzati da un’aria “social”, di condivisione, di posti in cui si sta bene, e in cui succedono cose. E con un menu sempre interessante.

Santeria. Via Ettore Paladini 8. Milano. Tel +39 0236685216

4. Flavors da OneBlockDown

La vetrina di Flavors recita “Fine & Healthy Eat Out”, ovvero “il prêt-à-manger healthy in centro a Milano”.

Il principio che ci ispira è quello di una cucina “flexitariana”, un nuovo tipo di approccio al cibo equilibrato, intelligente e adatto a tutti. Un’offerta sana, cosmopolita e moderna, in cui il gusto assume un ruolo centrale e nella quale dietro ad ogni piatto è presente un approfondito studio sui suoi valori nutrizionali.

Ecco allora in menu proposte come i poke, piatti di riso con pesce o tofu, creme di sedano rapa, di zucca e finocchi, di lenticchie e kale, di zucchine e spirulina, guacamole toast, quinoa bowl, insalate di pollo, greca, wrap di pollo.


Il tutto in combinata con One Block Down, marchio di streetwear e sneakers.

Flavors, One Block Down. Via Gaetano Giardino, 2. Milano. Tel. +39 0289094992.

5. Miss Sixty Cafè

In piazza del Duomo, Miss Sixty ha aperto al posto di JDC, la Jeanseria del Corso aperta una quarantina di anni fa. Lo store ha un nuovo soppalco dove si può fare colazione, prendere un aperitivo e consumare un pranzo veloce. Ambiente piacevole, molto “Miss”, colori pastellati, molto rosa.

Anche qui, menu essenziale, insalate da 10 a 13 €, piatti veloci, bresaola roasbeef carpaccio, da 12 a 13,50 €, tartare (13 €), qualche dolce (6,50€).

Miss Sixty Cafè. Piazza Duomo, 31. 20121 Milano. Tel. +39 0283623378

6. Thun Caffè

I prodotti della Thun, oggettistica in ceramica graziosa per definizione, fra angioletti orsetti animalini vari e oggettini di ogni genere, fanno da cornice a un bar-bistrot inaugurato un annetto fa, con qualche tavolino all’esterno, nella galleria fra corso Garibaldi e via Statuto.

Il menu conserva il carattere altoatesino della casa-madre (si vedano i dolci).

Thun Caffè. Via Statuto 21 (Corso Garibaldi 86). Milano. Tel. +39 0262695027.

7. Moleskine Cafè

Moleskine ha iniziato a proporre i suoi prodotti all’interno di negozi-con-bistrot. Questo di corso Garibaldi, inaugurato di questi tempi un paio d’anni fa, ha anche alcuni tavolini all’aperto, piacevoli visto che il corso è chiuso al traffico.

Moleskine Cafè. Corso Garibaldi, 65. Milano. Tel. +39 0272000608.

8. Ravizza dal 1871

Uno dei primi negozi di abbigliamento, che io ricordi, a pensare a una joint venture con il mondo del food è stato Ravizza dal 1871, in via Hoepli, fra il Duomo e piazza Meda. Offerta di abbigliamento in classico stile country-inglese, offerta food che va dalla colazione al brunch all’aperitivo, locale che vedo sempre affollato (dal 2013, anno di apertura).

Ravizza dal 1871. Via Ulrico Hoepli, 3. Milano. Tel. +39 028693853.

9. Ham Holy Burger e Rossopomodoro con Brian & Barry

Questo è un caso leggermente diverso dagli altri che vi stiamo raccontando: interi piani di uno store dedicati a due ristoranti. Brian & Barry, in San Babila, era partito con una partnership con Eataly, che aveva un suo spazio nel seminterrato, con prodotti in vendita, e proponeva piadine, pizze e hamburger. E il ristorante di Matteo Torretta all’ultimo piano.

Ora invece ci sono Ham Holy Burger con i suoi hamburger al terzo piano (compreso il nuovo Sorriso), e RossoPomodoro con le sue pizze al quarto (Torretta continua a presidiare lo skyline milanese dall’alto).

Ham Holy Burger San Babila. The Brian & Barry Building. Via Durini, 28. Milano. Tel. +39 0292853362.

10. Fioraio Bianchi Caffè

Un bistrot ai margini di Brera, che dà su una piazzettina tranquilla, piazza Mirabello, e dove è possibile acquistare fiori e composizioni per ogni occasione, oppure fare colazione, pranzare o cenare, prendere un aperitivo – o tutte queste cose insieme. Si chiama Fioraio Bianchi Caffè.

Nato quarant’anni fa nel cuore di Brera per volere di Raimondo Bianchi, Fioraio Bianchi Caffè negli anni si è evoluto lasciando intatta la sua atmosfera originaria: un bistrot dall’aura vintage e dal sapore parigino.
Una cucina Italiana che affonda le sue radici nelle tradizioni, reinterpretandole con sensibilità contemporanea.
I menu cambiano ogni due mesi per garantire la stagionalità dei prodotti e per offrire piatti sempre nuovi. Proposte diverse per il pranzo e per la sera che già sulla carta evocano sensazioni e sapori.

Fioraio Bianchi Caffè. Via Montebello, 7. 20121 Milano. Tel. +39 0229014390

11. 10 Corso Como

Altro locale storico, libreria galleria d’arte abbigliamento bar bistrot, tutto sotto il logo 10 Corso Como. Con il plus dell’imminente arrivo degli Alajmo, con una succursale milanese delle Calandre. Si parla di un format innovativo, e questo incuriosisce: ma mi par di capire che dovremo aspettare ancora un po’.

10 Corso Cono. Corso Como, 10. Milano.

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