Ritratti. Ceffo, il cuoco degli spaghetti in salsa americana

Franco Spilabotte è conosciuto a Napoli come a Miami con il nickname Ceffo e per gli spaghetti con melanzane fritte e pomodorini del piennolo

Non lo chiamate Franco Spilabotte perché nessuno lo conosce con nome e cognome. Ma basterà dire “Ceffo” e anche oltreoceano sapranno indicarvelo. Classe 1956, napoletano, vive tra la città natale e Miami. Con frequenti puntate in Cilento, ad Acciaroli.

Un personaggio estroso della ristorazione che ha creato un ponte stabile tra la cucina napoletana e la città americana. Suoi i piatti partenopei gettonati in un arco di tempo lungo, lunghissimo in cui fa la spola tra le due coste con la moglie Valeria.

La sua storia nasce in pizzeria. Ovviamente a Napoli. Ma con la pizza. Quella di Sebeto che tutti conoscono meglio per il brand Rossopomodoro.

Sebeto è il nome del fiume che bagnava l’antica Neapolis. Andare con impeto è il significato di questo nome scelto da un gruppo di amici che nel 1988 a Napoli decide di dare vita a un nuovo modo di fare ristorazione puntando sulla tipicità di prodotti e ricette.

Il primo ristorante si chiama Pizza e Contorni e dal 1988 al 1992 è il laboratorio di idee e di prove che gettano le basi per la costruzione di quel gruppo di lavoro che permetterà di acquisire il know-how necessario per uno sviluppo che diventerà impetuoso.

Il simbolo del rosso e del pomodoro

Nel 1998 nasce il primo Rossopomodoro a Parma, in collaborazione con Fabio Cannavaro, calciatore della squadra napoletana e della Nazionale, avviando quella formula che diventa distintiva del marchio: far conoscere la vera cucina e la verace pizza napoletana al di fuori dei confini cittadini.

Il nome e il marchio Rossopomodoro nascono sempre dall’incubatore del locale di Corso Vittorio Emanuele. “Ceffo” è il direttore del locale e i suoi capelli rossi ispirano insieme a un pomodoro – simbolo e ingrediente principe della cucina e della pizza napoletana – nome e marchio. Un San Marzano che campeggia sul nome.

Ceffo a Miami è diventato personal chef nelle case dei miliardari americani. La sua cucina è sempre condita da sfrontatezza e intraprendenza che non fanno difetto alla società di catering con la quale segue le start up dei ristoranti. Che vogliono avere un’impronta napoletana. Raccontata anche da 15 ricette che raccontano la tradizione gastronomica partenopea. La stessa che ha raccontato a clienti famosi come Madonna e Diego della Valle. Genovese, spaghetti con le cozze e il suo cavallo di battaglia: gli spaghetti alla Ceffo.

Ricetta semplice che vale di riprendere in vista della stagione delle melanzane. Una variazione della pasta alla Norma. Per chiudere il ritratto di un ambasciatore della cucina napoletana negli Stati Uniti.

La ricetta degli spaghetti alla Ceffo

melanzane fritte

400 g spaghetti
400 g pomodorini del piennolo
300 g melanzane grigliate
Basilico
10 g pecorino
10 g parmigiano
Olio extravergine di oliva
Aglio
Peperoncino
Sale

Procedimento

In una padella soffriggete per pochi minuti olio extravergine di oliva, aglio e peperoncino.

Sempre a fuoco vivace, aggiungete qualche melanzana grigliata tagliata a quadretti e i pomodorini del piennolo.

Scolate gli spaghetti al dente e versate nella padella.

Saltate con abbondante parmigiano e pecorino. Chiudete il piatto con il basilico fresco.

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