Essere milanese e dirsi veramente milanese non è una questione geografica: è un vero e proprio state of mind. Il/la vero/a milanese si riconosce per lo stile understated (sobrio, pacato, niente loghi), i gusti pragmatici (al menù degustazione preferisce il panino del chiosco). E soprattutto perché mangia panettoni da almeno tre generazioni.
Tra i segni particolari del cittadino meneghino c’è l’innata abilità nello scovare la migliore brioche con doppio impasto e lievito madre, il miglior caffè monorigine 100% Arabica. E quei “posticini” che valgono sempre il prezzo del taxi.
Dalla merenda da Mille e una notte al brunch pieds dans l’herbe, dai dolci da Oscar fino alla colazione in cascina e all’aperitivo al carrello. Abbiamo selezionato per voi 5 esperienze (ohibò, l’ho detto) da provare per dirsi milanese. Anche se non siete insider o autoctoni. E vi indichiamo l’indice di milanesità che farà di voi dei “Milanesi dentro” capaci di esprimere l’adozione entusiasta dello spirito ambrosiano.
1. La merenda da favola

- Dove: Via Gesù, 6-8, 20121 Milano MI
- Telefono: 02 77088
- Prezzi: drink 22 €, gelati da 8 €
- Indice di milanesità: 7
Nel cuore pulsante dello shopping milanese, il Four Seasons Hotel Milano rinfresca ospiti e passanti con una proposta pensata ad hoc per i mesi estivi. La Summer Merenda, firmata dal Pastry Chef Stefano Trovisi, pugliese di origini e milanese d’adozione, propone piccole dolcezze che sembrano uscite da una fiaba dei Fratelli Grimm.
Protagonista del menù è il gelato, declinato in diversi formati: dai cremosi stecchi ai croccanti biscotti, fino alle sontuose coppe. Tra le creazioni più interessanti spiccano il Biscotto Tiramisù (10 €), reinterpretazione del dolce veneto con gelato al mascarpone, inserto di crema al caffè, biscotto con gocce di cioccolato e copertura fondente. E la coppa Black Forest (19 €) con sorbetto al cioccolato Sur de Lago 100%, chantilly al mascarpone e amarene.
Menzione speciale per la coppa Panna e Fragole con sorbetto alla fragola, panna aromatizzata alla vaniglia del Madagascar e crumble croccante: fresca, squisita e avvolgente.

Peccati di gola, sì, ma con un occhio di riguardo al benessere. “Ciò che accomuna tutte le proposte è l’attenzione alla riduzione degli zuccheri e dei grassi, oltre all’esaltazione delle materie prime, come il latte da agricoltura simbiotica”, spiega Trovisi. “Un altro aspetto fondamentale è l’attenzione alle intolleranze più comuni: i nostri stecchi sono sia vegani sia gluten free”.
Pensata per soddisfare ogni palato, la Summer Merenda include anche una selezione salata per dirsi milanese. Il toast classico con prosciutto e formaggio (26 €) e la focaccia Regina Margherita (22 €), per esempio, sono l’intermezzo ideale da abbinare a cocktail leggeri e low-alcol. Come l’Happy Julep e il Raspberry Cloud (22 €).
2. L’aperitivo al carrello per dirsi veramente milanese

10_11 (TEN ELEVEN) – PORTRAIT MILANO
- Dove: Via Sant’Andrea, 10, 20121 Milano MI
- Telefono: 02 3679 95850
- Prezzi: drink al carrello 25 €, proposte salate da 8 €
- Indice di milanesità: 10
Premiato ai Best Luxury Hotel Awards nella categoria Best Breakfast, il Portrait Milano è nella rosa degli hotel di lusso, grazie anche a una proposta gastronomica di alto livello.
Ma il successo della colazione a buffet, tra le più richieste dai milanesi e non, non basta. Ora il cinque stelle del gruppo Lungarno Collection punta tutto sull’ora del vespro con l’aperitivo al carrello. Ogni giorno, dalle 18 alle 21, il carrello si muove tra i tavoli del 10_11 Bar Giardino Ristorante. Qui i bartender preparano i cocktail direttamente davanti agli ospiti con gesti misurati e una tecnica impeccabile. Un rituale intimo e autentico che resiste a tutto: al tempo, alle mode, alla frenesia.
In questo contesto, l’aperitivo va ben oltre il semplice “bere qualcosa in compagnia”. Diventa un modo di abitare la città, di dialogare con il tessuto urbano e osservarne le continue trasformazioni. In definitiva, per dirsi milanese. Conserva quell’allure cinematografica capace di farci sentire, almeno per una sera, una Carrie Bradshaw con il suo Cosmopolitan. O un James Bond con il Vodka Martini “agitato, non mescolato”.
I nuovi drink e la focaccia

Accanto ai grandi classici, la drink list del 10_11, firmata dal nuovo bar manager Daniel Jonathan Selby, propone una rilettura di quattro pilastri della miscelazione attraverso blend Bitter e Vermouth. Il Milano-Torino si arricchisce di sfumature agrumate di mandarino verde, mentre il Negroni si distingue per le delicate note di foglie di arancio. Se l’Americano amplia il proprio bouquet aromatico con soda a base di verjus, zafferano, pompelmo rosa ed essenza di limone, lo Spritz si rinnova con soda agrumata, essenza di pompelmo e basilico, mantenendo intatta la sua anima inimitabile.
I cocktail vengono serviti con un trittico di dry snack – olive, chips di patate e frutta secca. A piacere, è possibile aggiungere anche piatti dal menù. Tra cui mondeghili (le tipiche polpette milanesi) con maionese allo zafferano (18 €). Il toast con cotto Capitelli, Pan di cacio e maionese (20 €) è tra i più buoni di Milano. E che aperitivo sarebbe senza pizza? In carta campare dunque una selezione di cinque tonde. C’è anche una focaccia a ridotto impatto glicemico con passata di datterino giallo, pesto di basilico e burrata a 25 euro.
3. Colazione fuori porta per dirsi milanese

- Dove: Via Trieste, 2, 20068 Peschiera Borromeo MI
- Telefono: 02 753 1154
- Prezzi: sfogliati da 2,50 €, bevande da 2 €
- Indice di milanesità: 10
Camino scoppiettante in inverno e pergolato ricoperto di glicine d’estate. A pochi km dall’aeroporto di Linate, a Peschiera Borromeo, la Trattoria dei Cacciatori è uno degli indirizzi più amati per le gite fuori porta. All’interno del castello medievale di Longhignana, dal 1932 la famiglia Temporali porta in tavola i grandi classici della cucina lombarda.
Il menù segue il ritmo delle stagioni. D’estate ci sono la pasta con piselli freschi (12 €) e la terrina di verdure (16 €). In primavera la tavola si colora degli ortaggi del vicino orto, come i fiori di zucchina ripieni di ricotta e menta (14 €) o gli agretti con uovo bio morbido, crema di Parmigiano e crumble salato (15 €). L’autunno è il momento del cremoso risotto ai porcini freschi (14 €), mentre l’inverno celebra la cassœula (26 €) e la trippa alla milanese (18 €). Una menzione speciale va al pane fatto in casa con farina Petra: una chicca che da sola vale la visita.
La colazione

Oltre ai risotti e alle cotolette, c’è un’altra buona ragione per cui venire alla Trattoria dei Cacciatori: la colazione del weekend. Due domeniche al mese il ristorante apre il cortile interno per il petit déjeuner all’ombra di candidi ombrelloni. Un format lanciato la scorsa estate e che ha già conquistato i milanesi in cerca di una pausa lontana dal caos cittadino.
Chi riesce a prenotare un tavolo può iniziare la giornata con sfogliati artigianali in tante varianti, pane casereccio con burro montato e marmellata (4 €) e piccole delizie come nodini di pasta sfoglia e frutta fresca (3 €) o bomboloni ripieni di crema pasticcera (3 €). Da non perdere il croissant (2,50 €), leggero e ben sfogliato che nel menù del pranzo e della cena si trova anche in versione salata con pancetta e confettura di cipolla di Tropea.
A completare la proposta ci sono le bevande. Caffè espresso, cappuccino (anche con latte vegetale), tè e tisane e spremuta di arance fresche (da 2 €).
4. Brunch tra i ciliegi per dirsi milanese anche fuori porta

CASCINA PIZZO FRUTTETO ED EVENTI
- Dove: Unnamed Road, 20060, 20076 Mediglia MI
- Telefono: 3516038996
- Prezzi: cestini pic nic da 13 €
- Indice di milanesità: 8
Prenoti, ritiri il cestino e ti accomodi all’ombra di un ciliegio per gustare un brunch immerso nella natura. Con i piedi dans l’herbe e il sole che scalda la pelle, il picnic di Cascina Pizzo è un appuntamento imprescindibile della bella stagione.
Situata a Mediglia, nel quadrante Sud di Milano, l’azienda agricola della famiglia Scotti si estende per circa 180 ettari coltivati a frutta, ortaggi e cereali, ai quali si aggiunge l’allevamento di galline ovaiole.
Da qualche anno, accanto alla produzione e alla vendita di prodotti a km 0, la cascina propone brunch e aperitivi immersi nel verde della campagna. Seguendo il calendario delle fioriture, si può mangiare sotto peschi e ciliegi in fiore, tra tulipani o lavanda, oppure, durante i mesi autunnali, nella serra circondati dalle zucche. La natura, con i suoi colori e profumi, diventa così la cornice di un’esperienza bucolica davvero piacevole.
Il picnic

Il concetto di relax di Cascina Pizzo prende vita con i cestini in vimini foderato in tela vichy bianca e rossa. Al loro interno Salamini Cacciatorini, formaggio dell’Azienda Agricola la Fontana di Comazzo, quiche di verdure, composta dolce artigianale, crema di ortaggi, pomodorini e frutta fresca di stagione, pane a fette e taralli. L’acqua è inclusa mentre, chi vuole brindare può aggiungere una bottiglia di Pinot Grigio, Prosecco, Chardonnay o Cabernet Sauvignon (da 19 €).
Al brunch del weekend si aggiungono anche l’aperitivo infrasettimanale (a un menù ridotto) e la formula pizza e picnic del giovedì, con l’aggiunta di pizza fritta.
Il costo dell’esperienza è di 23 € a persona per il brunch e per il picnic con pizza. L’aperitivo invece costa 13 € a testa. Il prezzo comprende il cestino con tutte le specialità, le stoviglie e l’utilizzo delle apposite aree picnic.
5. Una pausa da Oscar

- Dove: Viale Premuda, 12, 20129 Milano MI
- Telefono: 02 3679 9016
- Prezzi: stecchi da 3,80 €, pasticceria da 8,50 €
- Indice di milanesità: 8
“Le è piaciuta tantissimo perché Meryl adora il mango”. Meryl è Meryl Streep, una delle protagoniste ne Il Diavolo veste Prada 2, mentre il mango è il frutto utilizzato da Adolfo Stefanelli per creare l’iconica torta dedicata all’attrice: una monoporzione con cuore al frutto esotico e bavarese alla vaniglia color violetto. Il pastry chef salentino è stato selezionato tra un ventaglio di nomi importanti della pasticceria milanese per realizzare i dolci protagonisti di alcune scene del sequel del film cult.
Tra le creazioni scenografiche create per il set – e oggi disponibili nei punti vendita milanesi di viale Premuda 12 e via Molino delle Armi 23 – spiccano, oltre la già citata torta Meryl, la sfera di lamponi e sofficissima crema pasticcera e un’ampia selezione di praline che hanno conquistato anche Lady Gaga, la quale “ha acquistato un’intera fila di cioccolatini con ganache al pistacchio, pralinato al pistacchio e cioccolato fondente da tenere in camerino”.
La torta Vela

Ad aprire la strada alla collaborazione tra cinema e pasticceria è però la torta Vela: una base di frolla alle mandorle, pralinato di nocciole piemontesi, ganache al cioccolato fondente e sottili lamine di cioccolato che si innalzano leggere, evocando il movimento sinuoso ed elegante di una vela spiegata. A ispirarne la struttura è stato il veliero di lusso sul quale Stefanelli ha lavorato prima di stabilirsi definitivamente nel capoluogo lombardo.
La pasticceria di Adolfo Stefanelli è l’interludio perfetto per una pausa dalla frenesia milanese, ma anche per colazione o come cadeau da portare a casa di amici. Per l’estate, il pastry chef propone inoltre una selezione di creazioni fresche e leggere che riprendono il design inconfondibile dei dolci apparsi sul grande schermo. Il cioccolato è protagonista della golosa gamma di stecchi, tra cui il Crunch Caramel con cioccolato gold, gelato al cioccolato 62% e caramello al burro salato (3,80 €) o il Franui’ al cioccolato bianco e cioccolato fondente con lampone crispy e sorbetto di lampone (4,80 €).









Nessun commento