Nel racconto del Campionato della Pizza 2026, il nome di Carlo Sammarco occupa un posto speciale: è stato infatti il vincitore della prima edizione 2024, distinguendosi non tanto per effetti speciali, quanto per una qualità rara nel panorama attuale ovvero la continuità.
Carlo Sammarco è uno di quei pizzaioli che non ha bisogno di strafare: la sua forza sta nel restare fedele a sé stesso, costruendo pizze che rispecchiano pienamente la sua identità. Pizze riconoscibili, dirette, mai eccessive, ma soprattutto capaci di essere mangiate fino all’ultimo morso con piacere, senza stancare, senza appesantire, senza cercare scorciatoie creative.
È proprio questa capacità di coniugare equilibrio, coerenza e piacere di consumo che rende Sammarco uno dei riferimenti più solidi del Campionato della Pizza.
Anche nell’edizione 2026, da Carlo Sammarco si ripete una dinamica che fa riflettere. Il tavolo di giuria arriva a sorpresa ed è capitato più volte che Sammarco non fosse presente al banco. Una situazione che, in altri contesti, potrebbe rappresentare un limite. Qui, invece, si trasforma in una dimostrazione concreta di leadership.
Al suo posto troviamo ancora una volta Fabio Mugnano, autore di una prestazione semplicemente impeccabile. Un segnale chiaro: il lavoro di Sammarco non si ferma alla propria mano, ma vive nella squadra. La capacità di trasmettere metodo, tecnica e visione è tale da rendere il prodotto riconoscibile e solido anche in sua assenza.
La squadra, vera forza della pizzeria Sammarco

Un aspetto fondamentale che emerge con forza è quello della standardizzazione del prodotto. Anche in assenza del frontman, il lavoro procede senza cedimenti: l’impasto non è un segreto custodito gelosamente, ma un metodo condiviso; i topping sono di qualità; le cotture restano precise, segno di attenzione e cura diffuse. La vera lezione, però, va oltre la tecnica: per costruire un grande prodotto non basta saperlo fare, bisogna saperlo insegnare in modo chiaro, diretto ed efficace. Solo così si ottiene una lettura continua e coerente della pizza, indipendentemente da chi si trova al banco.
È proprio in questo che si legge il senso più profondo della presenza al Campionato della Pizza di Carlo Sammarco: non solo concorrente, ma riferimento. Indiscutibilmente a lui andrebbe il “premio mentore 2026” come una naturale conseguenza di questo percorso.
La prova di Carlo Sammarco al Campionato della Pizza 2026 va oltre il risultato nel piatto. È la dimostrazione di un metodo solido, replicabile e condiviso, capace di mantenere standard altissimi al di là della sua presenza in pizzeria. Una prova solida, entusiasmante, che conferma quanto il lavoro di Sammarco riesca a tradursi in un prodotto sempre riconoscibile e, soprattutto, sempre appagante fino all’ultimo morso.
Le pizze colpiscono non solo per la qualità assoluta della singola, ma per una continuità rara, fatta di precisione e piacere costante. Ed è proprio nella continuità del lavoro, incarnata anche dalla prestazione di Fabio Mugnano, che si coglie il valore più grande. Più che una semplice partecipazione, quella di Carlo Sammarco è una lezione di formazione, di educazione al lavoro di squadra.
Le pizze del Campionato 2026 di Carlo Sammarco
Le pizze presentate da Carlo Sammarco Pizzeria sono dirette. E non solo nell’impasto. Pochi fronzoli, massima sostanza. Marinara, Margherita e fritta puntano dritte al cuore della pizza napoletana, mettendo in evidenza tecnica, equilibrio e identità. Ma soprattutto qualcosa di ormai dimenticato: il cuore, l’emozione, il ricordo. Queste pizze hanno un carico di sensibilità che ci fa sentire cullati fin dai profumi. Cotture gestite con grande sicurezza, impasti espressivi ma mai invasivi, topping pensati per valorizzare senza coprire. Ne viene fuori una degustazione estremamente convincente.
A rot e carletto, la versione di Sammarco e non solo al Campionato 2026

Vi spoileriamo subito che Fabio Mugnano ha optato per farci provare entrambe le tipologie di stesura in carta sulle due pizze al forno richieste. Precisamente, la “canotto” e quella “A rot e Carletto”. La prima è il simbolo della nascita della pizza contemporanea, stesura distintiva di Carlo Sammarco; la seconda è sicuramente figlia di un trend degli ultimi anni ma anche della versatilità degli impasti moderni associata alla formazione partenopea dei pizzaioli. Carlo è cresciuto facendo ruote di carro, ha poi preso il largo con il canotto.
Ammettiamo, comunque, che il nome scelto è simpaticissimo.
Nella versione “a rot e Carletto” troviamo 4 pizze possibili: Margherita, Marinara, Cosacca e Provola e pepe.
Un passaggio interessante riguarda il prezzo della tipologia “a rot’ e Carletto”, proposta a soli 50 centesimi in più rispetto alle versioni a canotto. Una scelta tutt’altro che casuale da parte di Carlo Sammarco, che manda un messaggio chiaro e quasi controcorrente. Viene infatti smentita la convinzione diffusa secondo cui la ruota di carro richiederebbe necessariamente una quantità di topping quasi raddoppiata. Qui emerge invece un’osservazione più lucida e onesta: è vero che la superficie è maggiore, ma la struttura sottile della ruota di carro non può sostenere lo stesso peso di una pizza a canotto. Ne deriva un approccio più equilibrato, che guarda alla funzionalità della pizza prima ancora che all’impatto visivo o alla quantità degli ingredienti.
1. La pizza Marinara “canotto”

Pomodoro San Marzano DOP, aglio rosso di Nubia, origano del monte Saro, olio evo (6 €)
Imponente nella struttura, con un cornicione ampio e sviluppato in pieno stile canotto, identità brevettata da Carlo Sammarco che ritroviamo in questo Campionato 2026. Il topping è di un colore vivo e invitante, distribuito bene su tutto il disco.

Il pomodoro sprigiona una carica aromatica intensa, accompagnata dalle note dell’origano e dell’olio in perfetta armonia. Il giro d’olio è abbondante ma piacevolissimo perché davvero di ottima qualità: presente e partecipativo per consistenza, profumo e gusto.
I due grandi protagonisti, come dovrebbe essere, sono l’impasto e il pomodoro. Il panetto di Sammarco è riconoscibile fin dall’odore e soprattutto si lascia mangiare, anche da solo; il pomodoro è saporito, pieno, con una componente vegetale ben definita e una dolcezza naturale che bilancia l’insieme.

Tutto viene coronato grazie ad una gestione della cottura eccellente. L’umidità è perfettamente calibrata: la pizza resta scioglievole, mai secca, con una struttura che sostiene senza perdere leggerezza. Una marinara di altissimo livello, dove ogni elemento è al suo posto. Tecnica e materia prima dialogano in modo impeccabile.
2. Margherita “a rot’ e Carletto”

Pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte dei Monti Lattari, basilico fresco, olio evo (7,5 €)
Per la Margherita viene scelta di presentarla nella “nuova” stesura A rot e Carletto. La stesura è ampia e sottile. E nonostante Carlo sia il pioniere dei canottisti, in questa tipologia di pizza viene fuori tutta la sua anima napoletana. Una pizza bellissima, perfetta nella distribuzione dei colori classici, estremamente curata, impeccabile nelle proporzioni, giustissima nei punti di crunch ma comunque scioglievole.

La Margherita di Sammarco emoziona i giudici del Campionato 2026 fin da profumo: subito il basilico e insieme l’olio e il pecorino con il latticino mescolato al pomodoro. Si sente tutto e tutto in modo definito. Tutti gli elementi emergono con chiarezza senza sovrapporsi. Una pizza che riporta all’essenza della Margherita napoletana. Il pomodoro, il fiordilatte e l’olio si fondono in un equilibrio perfetto, senza eccessi né sbavature. La cottura è incredibile: uniforme, precisa, capace di esaltare la leggerezza della base. La masticazione è fluida, naturale. Infatti, l’impasto non perde in fragranza e sapore.

Una botta decisa la dà la sapidità del pecorino che non è presente nella lista degli ingredienti della singola pizza ma sul menu c’è la specifica secondo cui le pizze sono condite da una spolverata di Pecorino Romano DOP, che mette subito due punti fondamentali nel gusto che si vuole offrire: spinta e sontuosità. Ciò nonostante, la pizza non perde in equilibrio, anzi lo si arrotonda affondando nella dolcezza di fiordilatte e pomodoro.
Una Margherita magistrale, costruita su proporzioni perfette e su una tecnica che non lascia spazio a imperfezioni. Una delle migliori espressioni della categoria.
3. La pizza fritta di Carlo Sammarco al Campionato 2026

Ricotta di Bufala Campana, cicoli campani, pepe macinato, pomodoro San Marzano DOP, provola dei Monti, basilico fresco (10 €)
La pizza fritta di Sammarco è più un battilocchio. Si presenta, infatti, con la classica forma allungata. Ciò non ne compromette l’estetica perché è generosa e ben strutturata, con una doratura uniforme e un aspetto invitante.
La farcitura è ricca ma ordinata: il pomodoro è all’ombra, la ricotta è ben distribuita per tutta la lunghezza e lo stesso vale per la provola ed i cicoli. Questi ultimi sono presenti in gran quantità ma non risultano predominanti non essendo particolarmente speziati nè sapidi. Avrebbero potuto dare di più!

Nel complesso la pizza risulta molto tenue. La componente fritta è pulita. Spiccano la dolcezza della ricotta, l’affumicatura della provola e la punta di pepe – extra, ma che ci vuole – fa proprio da trampolino per il completamento del gusto. Nonostante la ricchezza della farcitura, la pizza mantiene una sorprendente delicatezza. Siamo dinanzi ad una frittura eseguita perfettamente: asciutta, croccante all’esterno e soffice all’interno. Nessuna untuosità percepibile.
Ancora una volta l’impasto rende benissimo e fa sentire la presenza del proprio gusto e del proprio profumo. Una pizza fritta completa ma raffinata, capace di essere sontuosa senza perdere eleganza. Grande controllo tecnico e gestione della fragranza.
INFO
Carlo Sammarco Pizzeria 2.0. Via Antonio Gramsci, 60, 81031 Aversa CE. Telefono: 081 341 8504. Instagram
Carlo Sammarco Pizzeria 2.0 si è classificata all’8° posto nella classifica 2025 ed è quindi una delle 16 pizzerie che di diritto hanno avuto accesso alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.
La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.









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