La pizzeria Lombardi a Maddaloni — siamo vicino a Caserta — non ha bisogno di grandi presentazioni qui su Scatti di Gusto. Il locale già lo conosciamo per la capacità di Alessandro Mango muoversi tra pasticceria, lievitati, prodotti salati e pizza, con una proposta che nel tempo si è fatta sempre più ampia e articolata.
Il suo ingresso nel nostro Campionato della Pizza, da Wild Card, aveva già dato segnali importanti dopo il nostro primo articolo che leggete di seguito. Sesto posto finale, miglior risultato tra le Wild Card, e riconoscimento per la miglior pizza Marinara della competizione. A questo si aggiunge il premio di Format dell’anno 2026 assegnato da Scatti di Gusto a Tuttopizza, ottenuto grazie anche al lavoro sulle pizze sfogliate, sia dolci che salate.
La cura dei prodotti resta uno dei punti di forza della pizzeria Lombardi, insieme a una proposta che va ben oltre la pizza. In carta troviamo boulangerie, prodotti salati per la colazione, panettoni, dolci della tradizione, piccola pasticceria, creazioni più innovative, gelati di produzione propria, torte e semifreddi. Un’offerta così ampia richiede un laboratorio attrezzato e, soprattutto, una brigata capace di mantenere standard elevati su preparazioni molto diverse tra loro.
Quanto costa la pizzeria Lombardi a Maddaloni a ottobre 2026

La stagione estiva è ormai agli sgoccioli: l’autunno è iniziato, anche se le temperature continuano a essere alte. È quindi il momento di tornare alla pizzeria Lombardi per assaggiare alcune delle novità introdotte durante l’ultima stagione.
Come da tradizione, si parte dai dolci. D’altronde siamo pur sempre in una pasticceria. La carta presenta diverse nuove proposte, tutte al prezzo di 10,70 euro: dal trancio di pizza sfogliata che richiama una cheesecake alla millefoglie con frutti tropicali, fino al maritozzo Pop Corn e Patatine.
Anche la pasticceria salata si rinnova. Il Pan Suisse alla Nerano prende il posto dell’apprezzata versione alla genovese, mentre entrano il maritozzo con tartare di fassona, la Bomba Salata alla Carbonara e il trancio di pizza sfogliata salato che ricorda una marinara, tutti a 6,70 euro. Restano invece il Pain du Patissier e il Voulevant, quest’ultimo servito in tre porzioni, entrambi a 5,70 euro.
Chi preferisce rimanere sui classici può scegliere crocchè a 2,50 euro e frittatine a 3 euro. Ci sono poi le patatine, disponibili nella versione chips a 4 euro, stick a 5 euro oppure rosticciate: prima fritte e poi passate al forno con erbe e parmigiano, a 6 euro. Un dettaglio non secondario è l’utilizzo di patate fresche, lavorate e cotte al momento, senza ricorrere a prodotti precotti.
Pizze classiche e novità della pizzeria Lombardi

Anche il reparto pizza porta diverse novità, tra cui la Tonno e Cipolla a 14,70 euro, la pizza con Kebab artigianale a 13,70 euro e la Margherita Sotto Sopra, sempre a 13,70 euro, con pesto di basilico alla base, fiordilatte e pomodorini.
La carta cambia ancora quando si passa alle pizze in pala, fermentate con lieviti selvaggi, e alle Fritte e Accelerate. Tra le prime troviamo la Potevo Essere Vegana a 13,70 euro, con hummus di ceci, salmone e nonostante sia una pala viene cotta come una Fritta e Accelerata, la Dolce & Salato a 11,70 euro con prosciutto crudo e fichi bianchi e la Bosco Verticale a 12,70 euro con caprino, speck e mirtilli.
Tra le Fritte e Accelerate entra invece Una Montanara al Mare, che con i suoi 15,70 euro è la pizza più costosa del menù, insieme a Sono Normale?, rivisitazione della classica pasta alla Norma, proposta a 11,70 euro.
Perché andare
La cena conferma una sensazione già emersa in precedenza: la pizzeria Lombardi non aggiunge piatti a una carta, ma vuole costruire un’identità capace di tenere insieme mondi diversi.
La pasticceria salata resta il terreno in cui la proposta è più riconoscibile, ma anche pizza e dessert mostrano una ricerca costante. Non tutto raggiunge lo stesso livello. Ad esempio, nella pizza Maddaloni la crema di carciofi potrebbe avere maggiore incisività. Mentre nel Pop Corn e Patatine il maritozzo alla patata dolce non convince del tutto e la Delizia al Limone richiede una certa predilezione per gli aromi agrumati.
Quando però gli equilibri sono giusti, come nel Pan Suisse alla Nerano, nella Bomba alla Carbonara, nella Tonno e Cipolla e soprattutto nel Ti Deve Piacere, il risultato è centrato.
Ed è forse proprio questa varietà, sostenuta da una forte componente tecnica e da una ricerca evidente sulle materie prime, a rendere la pizzeria Lombardi una realtà difficile da incasellare in una sola categoria. Più che una semplice pasticceria o una pizzeria, oggi sembra sempre più un laboratorio gastronomico capace di spostarsi da un campo all’altro.
E ora gli assaggi in dettaglio.
Cosa si mangia con l’anticipo del Natale 2026

1. Il Panettone salato con mortadella e pistacchio della pizzeria Lombardi
Servito come entrée di benvenuto, il panettone salato con la mortadella inserita nell’impasto è un primo assaggio che mette subito in evidenza l’esperienza maturata dalla brigata Lombardi nel mondo dei lievitati. Un prodotto di assoluto livello, che a ottobre fa già respirare aria di Natale.
Ad accompagnarlo arriva un bicchiere di acqua aromatizzata al rosmarino e basilico, pensato per ripulire il palato.
2. Pan Suisse alla Nerano

Sfoglia al basilico con provolone del Monaco DOP, chantilly salata al basilico e cuore alla Nerano — 6,70 euro.
Durante la nostra visita invernale per il Campionato della Pizza avevamo apprezzato particolarmente la versione alla genovese (link articolo). Questa volta la sfoglia viene abbinata a un altro grande primo piatto della tradizione campana.
Alla pizzeria Lombardi l’equilibrio tra i diversi elementi è sempre piuttosto sottile e anche in questo caso la preparazione riesce a mantenerlo. La sfoglia è croccante e friabile al punto giusto, con le note erbacee del basilico ben riconoscibili. Il cuore alla Nerano concentra la parte più cremosa e saporita dell’assaggio, mentre la chantilly al basilico aggiunge freschezza. Bene anche le chips di zucchine, croccanti e asciutte.
Il risultato è convincente: una Nerano reinterpretata attraverso il linguaggio della pasticceria salata.
3. Il Maritozzo della pizzeria Lombardi

Con bavarese di Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, tartare di Fassona Piemontese, foglia di cappero di Pantelleria in olio acidulato e crumble salato di nocciole bruciate — 6,70 euro.
Siamo davanti a un altro antipasto di livello, che conquista già alla vista grazie a un impiattamento curato ed elegante.
L’assaggio mantiene però una buona delicatezza complessiva. L’impasto è di pregevole fattura e la tartare è naturalmente l’elemento principale, quello che detta il ritmo del boccone. Intorno, gli altri ingredienti lavorano soprattutto sulle consistenze e sulle sfumature aromatiche, senza creare sovrapposizioni.
4. Bomba Salata alla Carbonara

Ripassata nel Pecorino Romano DOP buccia nera e ripiena di carbocrema fredda, con topping di guanciale croccante — 6,70 euro.
Tano amata e tanto odiata. La carbocrema è ormai uno dei simboli del foodporn gastronomico contemporaneo. La pizzeria Lombardi sceglie però di portarla dentro una preparazione diversa dalla consueta frittatina: la bomba, specialità del litorale della Costa Pontina.
Arriva a tavola ordinata e ben servita. La particolarità sta anche nella finitura: invece dello zucchero utilizzato normalmente dopo la frittura, la bomba viene ripassata nel pecorino. L’abbinamento funziona e si allontana parecchio dalle versioni di carbocrema più comuni.
La frittura è asciutta e ben eseguita. Pecorino e pepe spingono rispettivamente sulla componente sapida e su quella piccante, con quest’ultima che lascia una piacevole persistenza. Il guanciale, ben rosolato, chiude il boccone con una nota croccante.
5. La pizza Maddaloni della pizzeria Lombardi

Crema di carciofi arrostiti, fiordilatte, mortadella d’asina artigianale Sabatino Cillo, cuore di carciofo arrostito maddalonese, scaglie di provolone del Monaco DOP, gel di prezzemolo e olio EVO dell’Azienda Agricola Monte della Torre — 13,70 euro.
La pizzeria Lombardi nasce, cresce e si afferma a Maddaloni e con questa pizza rende omaggio alle proprie origini attraverso uno degli ingredienti più rappresentativi della città: il carciofo.
Visivamente facciamo un passo indietro rispetto alla precisione della pasticceria salata. La composizione è più sbarazzina e lascia al cuore di carciofo arrostito il ruolo da protagonista, posizionato al centro della pizza per valorizzarne immediatamente la presenza. Al naso arriva subito il profumo dei carciofi arrostiti.
Al morso è proprio il carciofo a caratterizzare la pizza, con una buona intensità e una componente aromatica netta. Ottima anche la qualità della mortadella d’asina. La crema di carciofi, invece, risulta molto delicata, forse fin troppo, e finisce per perdersi un po’ nel complesso. Manca quel sussulto finale che potrebbe portare la preparazione a un livello ancora più alto.
Molto bene invece l’impasto e soprattutto la cottura, praticamente centrata. Lo si nota anche nei cornicioni, che quando raggiungono queste dimensioni rischiano facilmente di rimanere troppo umidi: qui, invece, la struttura resta corretta.
6. Tonno e Cipolla: Manifesto Artigianale

Crema di cipolla bianca bruciata, provola affumicata di Agerola, tranci di tonno rosso cotto a bassa temperatura, petali di cipolla rossa cotta sotto sale, polvere di cipolla dorata, gel salato di limone e olio EVO monocultivar Oritce “Elaios” delle Terre di Molinara — 14,70 euro.
Nel nuovo menù trovano spazio anche alcune proposte di mare. La versione di Tonno e Cipolla ci incuriosisce proprio per la quantità di elementi chiamati a costruire il piatto.
L’impatto visivo è immediato, grazie al contrasto cromatico e soprattutto alla disposizione molto precisa degli ingredienti. Al naso arrivano prima le cipolle, ma si percepisce anche il profumo dell’impasto.
Al palato il connubio è convincente, costruito attraverso diverse consistenze e una progressione ben riconoscibile. La cipolla, presente in più forme, porta note dolci e acidule; il tonno aggiunge morbidezza e delicatezza, mentre il gel di limone interrompe la persistenza e ripulisce la bocca.
Ancora una volta la cottura è centrata, con un’alveolatura ampia e pronunciata.
7. Gioie e Delizie

Delizia a limone da cucchiaio, con biscuit al limone, crema leggera al limone, confit di limone e cubetti di limoni canditi — 10,70 euro.
La Delizia al Limone della pizzeria (e pasticceria) Lombardi arriva al tavolo all’interno di uno stampo, che viene poi rimosso dal personale di sala. È proprio in quel momento che si apprezza l’effetto scenico della crema al limone, che sgorga e ricopre la base di biscuit.
È un dessert fresco, che ci porta direttamente sulla Costiera amalfitana. Il biscuit è morbido e ben imbevuto di una bagna al limone non troppo alcolica, mentre la crema mantiene una dolcezza equilibrata e una buona intensità aromatica, mentre i canditi aggiungono profondità gustativa e consistenza.
C’è però un aspetto da considerare: procedendo nell’assaggio, l’intensità del limone cresce parecchio. È quindi una proposta che può risultare molto convincente per chi ama i dessert fortemente agrumati, ma che potrebbe risultare meno equilibrata per chi cerca una maggiore delicatezza.
8. Pop Corn e Patatine

Maritozzo alla patata dolce, cuore di gelato alla nocciola, chantilly al popcorn, pralinato leggermente salato al popcorn e chips di patata dolce — 10,70 euro.
Il nome è un omaggio a Nino D’Angelo e a uno dei suoi brani più celebri, Pop Corn e Patatine.
È un dessert particolare e articolato, nel quale però emerge una piccola criticità: il maritozzo alla patata dolce non convince completamente e non raggiunge il livello della versione salata assaggiata in precedenza.
Il resto della costruzione funziona meglio. Il pralinato leggermente sapido prepara il palato alla dolcezza della chantilly e del gelato, mentre popcorn e patata dolce sono riconoscibili e contribuiscono a dare carattere e consistenza al dessert.
9. Ti Deve Piacere

Millefoglie con namelaka al mango, tartare di pesca alla vaniglia, caramello al passion fruit e crumble al cacao — 10,70 euro.
È il dessert della serata qui alla pizzeria Lombardi. Già alla vista colpisce per eleganza, composizione e armonia cromatica, ma è all’assaggio che mostra tutto il proprio carattere.
Qui l’equilibrio è il vero punto di forza: ogni componente occupa il proprio spazio senza finire per sovrastare le altre. I sapori arrivano in successione, con una costruzione precisa che accompagna fino a una sensazione finale di grande freschezza.
La tecnica c’è, ma soprattutto c’è una direzione gustativa chiara. Il nome invita quasi alla provocazione, “Ti Deve Piacere”, ma davanti a un dessert costruito in questo modo è difficile non capirne il motivo.
Lombardi Pizzeria. Via Forche Caudine, 59, 81024 Maddaloni CE. Telefono: 0823 202049. Instagram
Lombardi a Maddaloni, la pizzeria che parte dalla pasticceria

8 aprile 2026 – di Francesca Brunzo
Ci sono luoghi che nascono per tradizione. E poi ci sono luoghi che scelgono di evolverla. A Maddaloni, in provincia di Caserta, la Pizzeria Lombardi non è semplicemente una pizzeria contemporanea. È un racconto familiare che ha deciso di cambiare tono senza perdere la propria voce. Qui non siamo davanti all’ennesima apertura modaiola. Siamo davanti a un’evoluzione culturale. Perché Lombardi è, di fatto, una vera pizzeria in pasticceria: un concetto che potrebbe sembrare un gioco di parole e che invece rappresenta un cambio di paradigma.
Tutto parte da un’intuizione. Quella di Alessandro Mango, pasticciere di formazione, genero della famiglia Lombardi. È la mente tecnica e anima del progetto; oggi anche pizzaiolo e punto di riferimento del locale. Mango non entra semplicemente in azienda: la evolve. Perché pur entrando in una realtà già definita: la attraversa, la osserva, la ascolta. E poi la trasforma.
L’idea è semplice solo in apparenza: far nascere una pizzeria in pasticceria nel 2023. Non un reparto separato, non un’aggiunta commerciale. Ma un’integrazione culturale. Portare il rigore della pasticceria dentro la pizza: una contaminazione virtuosa. Possiamo dire sia la prima, considerato che in Campania un’altra pasticceria ha aperto la propria pizzeria nel 2002. È La Ruota a Perdifumo, ma i locali si fronteggiano sui due lati della strada.
E da qui tutto cambia.
Il suo mantra è chiaro: “si è detto tutto sulla pizza. Ma la pizzeria ha ancora moltissimo da dire.” E qui, a Maddaloni, quel “moltissimo” prende forma.
Lombardi, la prima pizzeria in pasticceria: identità e visione

Lombardi a Maddaloni nasce come eccellenza dolciaria. La pasticceria non è un reparto accessorio: è il cuore pulsante del locale, l’elemento identitario che guida anche la proposta salata.
L’intuizione di Mango non è stata aprire una pizzeria accanto alla pasticceria, bensì portare la cultura della pasticceria dentro la pizza. Questo significa: studio delle fermentazioni, attenzione maniacale a temperatura e umidità, centralità del lievito madre, equilibrio aromatico prima ancora che strutturale.
Parlare di pizza a Maddaloni significa inserirsi in un territorio che non vive della rendita di posizione di Napoli, ma che negli ultimi anni ha sviluppato una propria consapevolezza gastronomica. Maddaloni vive una posizione geografica particolare: cerniera tra Caserta e l’entroterra, sospesa tra identità storica e dinamiche moderne. In questo scenario, la Pizzeria Lombardi rappresenta un modello interessante: radicata nella tradizione familiare, ma capace di innovare attraverso la tecnica. Non è solo una presenza, è una dichiarazione di futuro.
Nel panorama della pizza contemporanea in Campania, trovare un progetto capace di distinguersi davvero non è semplice. Parlare di innovazione senza cadere nella retorica è complesso. Eppure, a Maddaloni, la realtà di Pizzeria Lombardi ha saputo riscrivere le coordinate del concetto stesso di pizzeria: la prima vera pizzeria in pasticceria del territorio. Non è una rivoluzione urlata. È una trasformazione ragionata.
Non è una pizza costruita per stupire con effetti speciali. È una pizza che lavora sulla profondità, sulla precisione, sulla ripetibilità. Una pizza che mette insieme cultura del laboratorio e accoglienza.
E forse è proprio qui il punto più forte del progetto: dimostrare che la pizzeria, anche dopo decenni di narrazione, ha ancora margini di evoluzione. Non reinventando la ruota, ma riportando al centro ciò che conta davvero: fermentazione, materia prima, sensibilità tecnica.
Attraversare la pasticceria Lombardi a Maddaloni per arrivare alla pizza

La pizzeria vive nella struttura della storica sede della pasticceria Lombardi, su strada, con un ampio parcheggio che rende l’arrivo semplice, diretto, accessibile.
Ma l’ingresso non è immediato. Ed è proprio questo il dettaglio narrativo più potente.
Si entra dalla porta principale, quella della pasticceria. Il banco dei dolci è il primo sguardo, il primo richiamo. Vetrine ordinate, lucide, eleganti. Profumo di burro, zucchero, impasti montati. È come attraversare la memoria della famiglia. Poi si prosegue e si entra nella sala della pizzeria.
È tutto molto simbolico ma anche coerente e autentico: attraversare la pasticceria per giungere alla pizzeria.
La location

L’ambiente della pizzeria Lombardi a Maddaloni è minimal, dominato dal bianco. Linee pulite, arredi essenziali, luce diffusa. Tutto è a vista: la cucina, il banco pizza, le preparazioni. Non ci sono quinte teatrali, non ci sono barriere. Si può osservare ogni gesto, ogni stesura, ogni passaggio nel forno.
Si viene quasi rapiti dalla possibilità di sbirciare. I profumi si mescolano: pane, pomodoro caldo, ma anche note dolci che arrivano dal laboratorio. È un’esperienza immersiva, dove il confine tra dolce e salato si dissolve nell’aria.
Il locale si presenta moderno, ordinato, luminoso. Gli spazi sono ben distribuiti, con tavoli correttamente distanziati e un banco visibile che permette di osservare il lavoro sull’impasto e la gestione della cottura.
L’atmosfera è informale ma assai curata. È un ambiente che invita alla permanenza, non solo al consumo veloce. Tutto questo grazie all’accoglienza di Mango ma soprattutto grazie alla competenza e il lavoro impeccabile dell’intero staff. Persone squisite e partecipative, che sanno gestire la sala – tavolo per tavolo – avendo la giusta attenzione commensale per commensale.
Inclusività e ascolto: l’attenzione che fa la differenza
Una attenzione al cliente ed al dettaglio che sono visibili fin dal momento della prenotazione. Sì, perché c’è un particolare che rischia di passare in secondo piano ma che qui merita spazio: l’attenzione alle intolleranze e alle allergie.
Già in fase di prenotazione viene posta cura nel chiedere eventuali esigenze legate a glutine, lattosio o altre sensibilità alimentari. Non è una risposta improvvisata al momento dell’ordine, ma un’organizzazione preventiva. Questo trasmette sicurezza, rispetto, professionalità.
La sensazione da Lombardi a Maddaloni è di essere attesi, non semplicemente accolti.
Questo approccio non solo aumenta la sicurezza percepita, ma rafforza l’idea di una pizzeria contemporanea che mette l’ospite al centro. In un settore dove spesso l’adattamento è improvvisato, qui si respira pianificazione. Il cliente non deve adattarsi: è il servizio che si organizza attorno a lui.
Il menù include una sezione plant based con pizze vegane progettate come vere alternative gastronomiche, basate su fermentazioni vegetali e ingredienti studiati per garantire equilibrio, struttura e identità: Sembra una Margherita (9,70 euro) e Provola e pepe: era la pizza del pizzaiolo (9,70 euro).
Un modo di fare che rafforza il posizionamento della pizzeria come luogo contemporaneo, consapevole, responsabile.
Il menù di Lombardi a Maddaloni: prima il dolce, poi la pizza
Uno degli aspetti più affascinanti – e strategicamente intelligenti – è la costruzione del menù. In un’epoca in cui tutto è prevedibile, qui si parte dai dolci. Un gesto simbolico che ribadisce le radici del progetto. Non è una provocazione, ma una dichiarazione identitaria.
La pasticceria resta il cuore pulsante del progetto, anche quando si parla di salato. Perché la pasticceria non è una postilla, è un manifesto.
Oltre ai dolci veri e propri, ci sono creazioni indirizzate specificamente alla pizzeria: la pala dolce a fermentazione spontanea e la pizza sfogliata.
Nel primo caso si tratta di un trancio di pizza in pala con acqua fermentata di pere biologiche inserite poi a pezzi nell’impasto, senza presenza alcuna di lievito di birra o lievito madre; la fermentazione è opera dei batteri buoni della buccia della pera biologica, detti anche lieviti selvaggi. Il risultato è un prodotto croccante e scioglievole, leggero e profumato. Nasce una ricotta e pere (8,70 euro) meravigliosa e completamente personalizzata a Maddaloni da Lombardi.
La seconda è la perfetta sintesi della pizza in pasticceria: impasto pizza laminato al burro come un croissant francese, sfogliatura a vista per una forma iconica a trancio di pizza e un gusto che non solo sorprende ma fa ballare le papille gustative.
La pizza sfogliata di Lombardi a Maddaloni

In carta ce ne sono due: La margherita sfogliata (8,70 euro) e La sfogliata Limone e burro d’arachidi (8,70 euro) che è la protagonista del nostro assaggio. Una esperienza sensoriale da non perdersi: al morso è friabile, stratificato, aromatico, con una fragranza calda che profuma di burro e forno. La besciamella dolce alla vaniglia porta rotondità e morbidezza, il burro d’arachidi salato homemade introduce una profondità sapida e grassa che struttura il palato, mentre il confit di limone, la chantilly allo yuzu e il limone candito costruiscono una spinta acida e agrumata netta, luminosa, persistente. Il risultato è un equilibrio sorprendente tra dolcezza, sapidità e freschezza: una pizza-dessert che non è mai stucchevole, ma dinamica, vibrante, con un finale pulito che invita al morso successivo. PS vorrei un camion di limone candito ovviamente fatto da Lombardi Pasticcieri!
Nel menù – che già non è solo descrizione ma narrazione – si può cogliere una vera e propria mediazione culturale: le tecniche nuove introdotte da Mango non vengono mai esibite in modo autoreferenziale, ma spiegate, contestualizzate, accompagnate da descrizioni che anticipano il risultato al palato; così anche la lettura diventa esperienza, non un atto sterile ma un vero dialogo implicito con lo staff, in cui il cliente viene guidato, rassicurato e reso parte consapevole del percorso gastronomico.
Pasticceria salata: un ponte tra tecnica e gusto

La pasticceria salata diventa un territorio di sperimentazione naturale, un ponte tra tecnica dolciaria e gusto mediterraneo. Due mondi che si incontrano nella precisione nelle stratificazioni, nello studio delle consistenze, nella precisione delle cotture, nell’esplosività invitante dei profumi. Nulla è lasciato al caso. Qui, questo reparto è impostato per sostituire totalmente la parte degli antipasti in pizzeria. Ed è qualcosa che vi invitiamo a provare affidandovi totalmente alla guida sapiente di Alessandro che sa il fatto suo e presenta i suoi prodotti con una sicurezza che racconta di una grande consapevolezza e non di presunzione.
Cosa abbiamo assaggiato alla pizzeria pasticceria Lombardi a Maddaloni

Il Pain du patissier (4,70 euro) ovvero una sfoglia lievitata al pomodoro con prosciutto cotto affumicato e cremoso di parmigiano reggiano dop 24 mesi: che genialata richiamare con uno stick di prosciutto cotto affumicato di Sabatino Cillo la presentazione del pain au chocolat.

La Zeppola di Santa Lucia (4,70 euro), un bignè al pomodoro con chantilly di acciughe del mar cantabrico (altro che crema!) zucchero a velo di capperi e oliva caiazzana denocciolata (altro che amarena!): è talmente un dolce per aspetto e consistenza che quasi anche il gusto se ne convice; un boccone delicato, cremoso ma esplosivo.

Il Pain suisse alla genovese (4,70 euro), una sfoglia lievitata profumata al cioccolato ripiena di genovese napoletana e besciamella al pecorino romano dop scorza nera: morso da lacrima per croccantezza, sfogliatura e incontro tra dolcezza della genovese e amaro del cioccolato; di una avvolgenza impagabile.
In carta trovate anche il trancio di pizza sfogliata ma stavolta salata, che si esibisce in 3 versioni: una Fake pepperoni (4,70 euro) con nduja calabrese, stracciata di bufala, menta e pomodorino candito; unaLuigi da Pietraroja (5,70 euro) con omonimo prosciutto di Pietraroja, pere semi candite e blu di bufala; infine, la Ritorno bambino (4,70 euro), una versione di panna-cotto-e-mais con crema di mais dolce, prosciutto cotto affumicato, stracciata di bufala pugliese e chips di mais.
Il linguaggio silenzioso dei prezzi
Post lettura del menù, c’è un dettaglio che può sembrare marginale ma che in realtà è profondamente strategico: i prezzi. Quel finale ’70 che accompagna le cifre non è casuale. Non è una scelta puramente commerciale, piuttosto è una forma di linguaggio, è comunicazione! Rivela precisione, calcolo, consapevolezza dei costi di lavoro e delle materie prime. È un equilibrio sottile tra qualità e accessibilità. Inoltre, quel “,70” resta impresso, rende il menu riconoscibile, quasi identitario. Diventa un mediatore silenzioso tra artigianalità e mercato. La stessa filosofia si ritrova nei prezzi della pasticceria, che resta la base, il fondamento economico e culturale del progetto. Anche lì le cifre parlano lo stesso linguaggio: coerenza, misura, rispetto per il valore del lavoro.
E le pizze pizze?

Abbiate pazienza e continuate a seguirci sul capitolo la pizzeria Lombardi a Maddaloni nata in una pasticceria. Ve lo anticipiamo. È una delle 8 Wild Card del nostro Campionato della Pizza 2026. E anche Alessandro Mango è stato testato con 3 pizze: Margherita, Marinara, Fritta.
Lombardi Pizzeria. Via Forche Caudine, 59, 81024 Maddaloni CE. Telefono: 0823 202049. Instagram









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