Gelato. La classifica definitiva delle gelaterie di Roma

Si fa presto a dire gelato. Soprattutto a Roma che vanta un numero elevato di indirizzi eccellenti. E che si candida ad essere (anche) capitale del gelato artigianale italiano.

Nuove aperture, tante conferme e qualche sorpresa. Il mondo delle migliori gelaterie e della top ten con il podio delle tre medaglie, per offrire un bersaglio immediato ai tanti turisti che affollano la città, è un atto dovuto.

Prendete quindi il blocchetto degli appunti, reale o elettronico che sia, e seguiteci in città per sapere dove spegnere l’arsura di questi giornate che sono diventate improvvisamente calde per il tema gelato.

10. Cremeria Aurelia

Cremeria Aurelia

Nathalie UgoVinicio Luzietti hanno aperto da più di 10 anni la Cremeria Aurelia che è entrata nelle classifiche per i gusti classici e e per alcune combinazioni azzeccate come il fondente con uvetta bagnata nel rum e mandorle tostate. Ma anche per offrire un gelato privo di glutine e per l’offerta di gusti privi di lattosio e con impiego di latte di soia (pistacchio, nocciola, cioccolato, mandorla, cocco, caffè e stracciatella). Ora stanno provando la strada vegetariana e vegana con la linea dedicata e una crema senza uova (qui usano San Bartolomeo). Da segnalare il gusto zabaione e il torrone spagnolo.

Cremeria Aurelia. Via Aurelia, 398/ C. Roma. Tel. +39 06 663 2499

9. La Gelateria del Pigneto

Gelateria del Pigneto

Filippo Ruggieri prepara un gelato profondamente siciliano che può essereil giusto companatico per le brioche. Ingredienti freschi ma anche tante spezie come lo zenzero, la cannella e l’anice nei suoi gusti. La vera particolarità della Gelateria del Pigneto è la chiusura invernale. Da dicembre a febbraio troverete cassate, cioccolate calde e dolci.

Gelateria del Pigneto. Via Pesaro, 11. Roma. Tel. +39 06 70613680

8. Mela e Cannella

gelateria mela e cannella

Un altro indirizzo che ha superato i 10 anni di vita imponendosi all’attenzione degli appassionati per l’utilizzo di materie fresche e di qualità. Obiettivo dichiarato di Davide Montironi è il giusto bilanciamento che vuol dire “ottenere un gelato cremoso e saporito che non si sciolga facilmente o si indurisca troppo”. Missione compiuta con gusti come il cioccolato di Modica al rosmarino e la crema al Marsala.

Mela e Cannella. Via Oderisi da Gubbio 71. Roma. Tel. +39 06 55301622

7. Angel’s – I gelati di Torcè

Angel's gelateria Roma

La galassia è quella cui ha dato vita Claudio Torcè con il suo franchising sempre più apprezzato. Questa nuova apertura illumina con un fascio di luce la zona più a nord di Roma. La gelateria ha una veste total white e strizza l’occhio anche alle tendenze di mercato con il barattolone di Nutella in esposizione in fondo al lungo bancone che ospita anche la zona yogurt (molto buono). Il gelato è in parte prodotto nel laboratorio centralizzato e in parte mantecato in loco. Potrebbe essere questo il motivo della differenza di consistenza tra alcune creme. Molto fredda, quasi raggrumata quella salata al formaggio, ben più morbida quella al cioccolato e sale rosa dell’Himalaya. Notevole la quantità di gusti tra cui scegliere, 100, con un banco interamente dedicato al cioccolato declinato in 20 varianti. Tra cui anche la Nutella. C’è anche, sigh, l’aperigelato.

Il Gelato di Claudio Torcè. Via Cassia 972b [Torcè è anche all’Eur, all’Aventino, a Prati, Marconi, al centro commerciale Leonardo]

6. Gori Gelato

gelateria Gori

Se dovessimo votare le migliori declinazioni di un gusto, Gori vincerebbe alla voce cioccolato che durante il periodo invernale diventa motivo di destagionalizzazione. La base è offerta dai cioccolati di Valrhona arricchiti da frutta secca, cereali, riso soffiato, zenzero o frutta candita. Il gelato Gori affonda le radici nel laboratorio di Claudio Torcè che, oltre ad aver aperto un franchising, ha allevato una schiera di adepti che si sono messi in proprio, come Francesca. E poi ognuno ha trovato la sua strada. Proprio come questa del cioccolato. Ma voi non vi fate mancare la crema al limone e lo zenzero e cannella per alzare ancora l’asticella del gelato migliore a Roma.

Gori Gelato. piazza Menenio Agrippa 6, Roma. Tel. +39 06 8272092

5. Il Capriccio di Carla

gelato il capriccio di Carla

Che il gelato Carla D’Ambrosio lo faccia buono e genuino lo capisci anche guardando la pagina Facebook della sua gelateria al Pigneto. Per fare gli auguri alla (indigesta) pattuglia azzurra al Mondiale brasiliano ha messo su un cono con tre gusti per simboleggiare la bandiera tricolore. E (felicità) il pistacchio non ha i toni accesi del verde pennarello. Poi scegli un gusto alla frutta come il banale limone o la fragola del cono tricolore e ti convince (e vanno bene anche per gli intolleranti al lattosio visto che non ce n’è).  Buona anche la crema con babà al limoncello di Sorrento e la Sette Veli. In decisa crescita e con l’ulteriore appeal delle crêpes.

Il Capriccio di Carla. Piazzale Prenestino 30/31, Roma. Tel. +39 370 7035348

4. Fatamorgana

Un’altra donna che si fa apprezzare per la sua capacità di fare gelati magici. Il gioco di parole è fin troppo scontato per celebrare la bravura di Maria Agnese Spagnuolo che è riuscita a trasporre una parte della sua precedente carriera da attrice nei punti vendita che punteggiano la Capitale. Gelati rigorosamente senza glutine al pari di delle salse di guarnizione. Molti i gusti da assaggiare ma Venere Rosa (cioè riso nero e boccioli di rosa) è in tema con l’ambiente “magico” al pari di Biancaneve con le gote di crema di latte arrossate dalle mele e dalla salsa di lamponi. E da consumata attrice, ha preferito girare un video per farsi conoscere e per spiegare come si fa un gelato perfetto. Anche per una celiaca come è lei.

Fatamorgana. Via Lago di Lesina 9. Roma. Tel. +39 0686391589. [Oltre al quartiere Trieste, Fatamorgana è anche in Prati, Monti, Trastevere, Tridente, Re di Roma, Tiburtina]. 

3. La Gourmandise

gelateria La Gourmandise gelato nocciola latte di capra

Sale sul podio quest’anno Dario Benelli con la sua Gourmandise che quest’anno ha ricevuto il premio Botteghe dell’anno del Gambero Rosso Roma 2015. L’ispirazione dei gelati arriva dalla stagionalità (il gusto pastiera, ad esempio, ha imperversato a Pasqua), dalla passione e dalla curiosità per nuovi abbinamenti. Come la crema di nocciola ottenuta con latte di capra fresco che rende ancora più leggero, e originale, il gusto. Se volete conoscere tutti i motivi per cui è stato preferito il latte della capra maltese, potete leggerli in questa nota. E scoprire in negozio le altre declinazioni su questa base oppure passare alla frutta con il gusto ciliegie e mandorle amare.

La Gourmandise. via F. Cavallotti, 36/b Roma . Tel. +39 377.4116621

2. Neve di Latte

Ermanno Di Pomponio Neve di Latte gelateria

Provare a fotografare Ermanno Di Pomponio nella gelateria – laboratorio che si trova di fronte al Museo Maxxi è impresa disperata. La sua simpatia è inversamente proporzionale alla capacità di fare il gelato celebrata e decantata già dai tempi de Il mio gelato naturale. Una dichiarazione di fede cui non è mai venuto meno anche nella proposta dei tradizionali gusti al nuovo indirizzo. Due premesse che servono a comprendere il motivo della posizione in classifica. Che non è dovuta al grado di socializzazione (per quanto l’abbassare repentino della tendina del laboratorio con gesto scortese metterebbe a dura prova anche un certosino), ma alla sostanziale fissità dell’offerta. La ricerca di Di Pomponio sembra essere arrivata al capolinea. Che è di tutto rispetto come dimostra la crema all’uovo di Paolo Parisi, il caffè di Gianni Frasi, la crema nocciola e cacao.

Neve di Latte. Via Luigi Poletti, 6. Roma. Tel. +39 06 320 8485

1. Otaleg

Marco Radicioni ha messo la freccia a sinistra e ha sorpassato tutti portando il suo Otaleg in cima alla classifica di quest’anno che ci accompagnerà fino alla prossima estate e placherà l’indomabile voglia di gelato che c’è a Roma. Una gelateria che è una bomboniera con il laboratorio acquario e il suo titolare che si muove ad ore antelucane per assicurare il riempimento dei banconi. Qui si manteca con la cattabriga che non perdona quanto a tempi. Allievo di Torcè, ma soprattutto figlio della filosofia passionale di Gabriele Bonci che vorrebbe portarlo nel suo nuovo progetto al super forno Trionfale, è riuscito a superare il maestro.

Ma, come ha spiegato un commentatore di Scatti di Gusto, il sorpasso su tutti era conseguenza logica del nuovo modo di concepire la gelateria.

Otaleg ha scavalcato Ndl nel momento stesso in cui ha aperto perché incarna l’espressione massima del gelato e dell’artigiano che cura la sua creazione dalla materia prima, alla trasformazione fino al servizio, innovando e sperimentando, condendo tutto con una passione e conoscenza incredibile, oggi, inarrivabile

Sarà questo il motivo? Forse, ma voi potrete constatare da soli assaggiando la specialissima cacio e pepe (quando Radicioni la rifarà poiché evita di identificarsi troppo con un gusto) mentre potrete attingere a piene mani dalla vaschetta di un’incredibile liquirizia che vi stordirà (è migliore della liquirizia originale, ha esclamato un assaggiatore) o vi perderete negli ennemila gusti di frutta che variano da un giorno all’altro poiché la ricetta tende ad esaltare il lato migliore giorno per giorno.

Otaleg. Via dei Colli Portuensi, Roma. Tel. +39 3386515450

Una certezza, quella di Otaleg re di Roma del gelato difficile da scalfire.

O voi siete di diverso avviso?

[Immagini: Vincenzo Pagano, Scatti di Gusto, Laura Pasquarelli]



giovedì, 17 luglio 2014 | ore 14:26

74 commenti su “Gelato. La classifica definitiva delle gelaterie di Roma

  1. Il dipomponio di Neve di Latte è la versione col freno a mano tirato, sicuramente resta da podio ma quello di via pereira oggi sarebbe fuori classifica, mai assaggiato nulla di paragonabile. L’essenza del gelato.

    • concordo: mangiato prima (quando era padrone) e dopo (sotto padrone) purtroppo cè differenza…. ottimo per carità, ma nulla a prima

  2. Il valore delle classifiche….è sempre personale per carità, ma tenere fuori il gelato dei gracchi il cui pistacchio resta irraggiungibile…resta un mistero…

  3. Manca “Come il latte” di Nicoletta Chiacchiari in via Silvio Spaventa 26…il gelato lo prepara solo ed unicamente con ingredienti freschi e di qualità. Oltre ai gusti classici tra cui una menzione d’onore va fatta per il pistacchio e la crema alla vaniglia, è bravissima negli accostamenti tra sapori e nell’originalità dei gusti. Ogni giorno prepara qualcosa di nuovo che scrive sulla lavagna, merita quindi una visita quotidiana per assaggiare sempre tutto! Inoltre il locale è bellissimo!

    • peccato che i gusti si assomigliano tutti fra di loro (e non lo penso solo io, lho fatto assaggiare anche ad altre bocche che hanno concordato con il mio giudizio)

  4. Non considerare i Gracchi di Manassei – che non fa solo pistacchio – è veramente fuori logica. Manca anche Vice, che io non metterei nel podio ma ha molti estimatori. Insomma, pollice verso causa mancanze gravi…. ma lo sappiamo, è una classifica e vale quel che vale!

  5. Mi piacerebbe capire tutti questi intenditori da dove escono fuori,ma soprattutto che esperienze hanno per giudicare un prodotto che i più,Nn sanno neanche come viene fatto. Povera Italia,ormai tutti siamo intenditori di tutto,basta avere un blog ed ecco che possiamo permetterci di dire la nostra su tutto. Complimenti

  6. Grazie della classifica, chiaramente di stampo prettamente personale e particolarmente poco oggettiva.

    Il gusto, si sa, è l’antitesi dell’oggettività.

  7. Su NDL e Di Pomponio durezza senza eguali.

    Fatamorgana mi sembra in grosso calo, personalmente la metterei dopo Gori…

    Otaleg ottimo, niente da obiettare, forse per me rimane ancora al secondo posto.

  8. a me personalmente piace pure “il gelato” a via dell’aeronautica, che mi pare ultimamente abbia aperto anche altrove. ma sono un profano…

    • Fassiun monumento che lascia adesiderare su alcuni gusti e sulla tenuta della vetrina frigo. capisco la folla ma troppo disordinata, quasi trasandata!
      Immancabile ed imperdibile il “marron-glacè” che se la batte con Giolitti al Parlamento, unico gusto che si salva ormai di questo nobile decaduto del gelato.

  9. Finalmente una graduatoria che lascia fuori molte gelaterie-fregature che oggi, a Roma, vanno per la maggiore, con code assurde per gustare (?) un gelato che neanche meriterebbe tal appellativo. Ma non faccio nomi, per carità.
    Aggiungo, miei pareri personalissimi, che i Gracchi e Settimo Gelo meriterebbero la TOP 10, mentre nutro forti dubbi per Neve di latte: troppo liscia la consistenza, poco poroso, al di là dell’ottima qualità del prodotto. Non lo chiamerei gelato, ma mantecato (sono 2 cose ben diverse).

  10. ne ho provato almeno 2 terzi dei gelati delle gelaterie nella top 10. nessuna e dico nessuna a paragone di Punto Gelato…via dei pettinari….l’unico vero gelato …..provare per credere!!!!!

  11. E la Cremeria Alpi? Assolutamente gelato perfetto! Da quando li ho scoperti ci torno sempre anche se sto lontano, ma non ho trovato paragoni.

  12. Il gelato dei Gracchi non è in classifica? Ma stiamo scherzando è uno dei migliori di Roma. Ma com’è stata fatta questa classifica… sono basita.
    Accostare degli artisti in una classifica virtuale è un esercizio che, per gioco, tutti o quasi abbiamo fatto, difficile venirne a capo, ma sul gelato la classifica è un azzardo e il gusto personale c’entra poco. Omettere i Gracchi squalifica l’attendibilità dell’autore di questa classifica oltretutto definitiva. Gracchisti insorgiamo! Portiamo il o la neofita ai Gracchi. Ravvedimento e pentimento saranno accolti con magnanimità e poi gelato per tutti.

  13. Un vero errore dimenticarsi della Gelateria dei Gracchi.
    Un grande applauso per non aver preso in considerazione postacci come Grom, La Romana e San Crispino.
    Un peccato non vedere più in queste classifiche posti storici come Giolitti e Fassi, distrutte dal passare degli anni e dei proprietari.
    Piccola segnalazione: Jimmy Zabaione in via Ugo Ojetti a Talenti.

  14. La Gelateria del Pigneto. Un vero “affaire”! Tanto decantata non mi ha mai convinto. Sono tornato per la prova d’appello: il cono piccolo (due gusti senza panna) sfiora gli 80 gr il che sta a significare circa 25 €/Kg, niente male!
    La crema indefinibile, gela la lingua, scrocchia al palato, non ha un sapore definito: nè vaniglia, nè limone, nè uovo.
    Va un po’ meglio con la fragola (troppo dolce per un gusto frutta) ma non si riesce a capire dove finisce il prodotto naturale ed inizia il semilavorato.

    Cominciamo col bilanciare la crema, poi se ne parla…

  15. concordo sulla bontà di alcune gelaterie inserite in questa “classifica” ,Neve di latte in primis,ma rimango piuttosto stupito dal fatto che non vi rientri La Gelateria Dei Gracchi , che a mio parere resta la numero UNO di tutta roma.
    Dato che non e la prima occasione nella quale non viene inserita , mi chiedo quali siano i motivi di tali scelte e criteri utilizzati per stilare queste classifiche!!!

  16. La mia gelateria preferita a Roma è I Mannari alla Montagnola. Al di là di questo trovo di dubbia credibilità PUBBLICIZZARE gelaterie che utilizzano la NUTELLA con apposito barattolone. Ad ogni modo, per curiosità, ne proverò alcune che non conoscevo.

  17. stiamo parlando di gelaterie che aprono e chiudono in un battito di ciglia! manca in questa lista la Gelateria Quadrani alla balduina che da 30 anni produce uno dei più buoni gelati di Roma senza arruffianarsi la clientela con gusti posticci tipo “fondente con uvetta bagnata nel rum e mandorle tostate”!! L’unico modo per comparare le gelaterie è con i gusti classici. La crema, il pistacchio e molti altri gusti di Quadrani sono imbattibili!! Provate e confermerete!

  18. Grezzo
    in via Urbana 130 (zona Monti)
    gelato senza latte, senza uova, senza glutine, senza zucchero bianco, glucosio invertito e altre schifezze, ed è tutto biologico.

    E’ un’epoca sopra tutti quelli citati nell’articolo

  19. Non capisco perché non avete inserito anche la gelateria Mondi di Via Flaminia (roma nord) che a mio parere merita i primi posti insieme a Angolo del gelato in via trionfale e via dei gracchi….. Non concordo con l’inserimento di Angel’s rispetto a mondi gracchi e angolo del gelato non c’è paragone

    • Mondi fa pagare a prezzo di gioielleria qualsiasi cosa. Avrà anche i mondini, ma non mi sembra uno dei migliori gelati in circolazione. A Roma Nord a quel punto te ne vai da Alaska e fai scorta di preparati…

  20. ****PAZZESCO!!! viene sempre saltata nelle classifiche “mamma gelato” a via alessandria… vi prego almeno andate a farci un salto!!!

  21. Per comodità logistiche ho avuto modo di provare (per la prima e l’ultima volta) una delle gelaterie citate dalla suddetta classifica, Neve di Latte. Beh… e quello sarebbe il secondo miglior gelato di Roma? Ma lo avete mangiato davvero? No, perché non mi stranizza leggere su TripAdvisor di tanta gente a dir poco delusa per aver attraversato la città e ritrovarsi tra le mani un prodotto di certo non da TOP 5.

  22. Il gelato più sano che conosca da Grezzo a Roma in via Urbana,130 in zona monti.
    Grezzo é una pasticceria cioccolateria crudista vegana dove ogni prodotto è pensato con dovizia e cura rispetto le intolleranze in genere, ma non soltanto.
    Infatti qui sfatiamo il mito che i prodotti sani non siano buoni..
    Il gelato di Grezzo è fatto con latte di mandorle autoprodotto ed è il prodotto di gelateria più naturale in assoluto,perfetto nel sapore, nella consistenza e nella sostanza!!!

  23. senza nulla togliere il valore del vincitore,che tra l’altro non conosco credo però che essendoci diverse classifiche ,generalmente collegate a testate più o meno qualificate ,ciò crea una classifica inattendibile ,comunque sia consiglierei di visionare realtà più periferiche che a parer mio nascondono la vera sorpresa di questo settore ,senza,e dare indicazioni specifiche,esorto chi si definisce gourmet,di ricercare nei vari quartieri periferici ,e potrebbe avere sorprese destabilizzanti.

  24. prometto di andare in ognuna di queste gelaterie…conosco solo Gori e Fata Morgana, ma non vuol dir nulla…è solo che sono di Montesacro…quindi…però vi suggerisco altre gelaterie nella mia zona e poco distante: Lanzillotta a Viale Somalia (cocco, nocciola, stracciatella, mela verde, coppa di yogurt con la frutta fresca più buona!), Romoli Viale Libia (il re dei fagottini caldi la sera ha un ottimo cioccolato fondente ed un ottimo limone…), Giovanni a Via Duse (ottimo gelato…giusto ieri sera ho mangiato dell’ottimo gelato alla frutta, Mizzica per tutte le granite siciliane (soprattutto cioccolato,mandorla e pistacchio). Buon gelato a tutti!!

  25. Alcune citate le conosco, e secondo me sono nettamente inferiori ai Gracchi, alla nuova gelateria in vi ostiense che ha file di trenta persone a ogni ora , al settimo gelo in Prati (non menzionato forse perchè poco noto) e al torroncinodi Grom, assolutamente il gusto migliore nai mangiato

  26. Mi chiedo se nella comparazione dalla quale è uscita la top list siano state incluse un paio di gelaterie in zona Tuscolana che producono gelato artigianale di ottima qualità: MALINE’ ma anche il Gelatario non è male!
    Ho provato il gelato in alcune delle gelaterie in top e non è a quei livelli, ve lo assicuro!

  27. Io quest’anno non posso fare a meno del gelato di Grezzo Raw Chocolate, a Monti!!

    Hanno una nocciola stellare… e la mandorla o il mango!! Spettacolo!! Tutto senza latte, tra l’altro, e senza glutine!

    In coppetta, di 4 misure.
    Consigliato vivamente a tutti!!

  28. Il gelato è quanto di più soggettivo ci sia a livello di gusto, ma inserire nella classifica gelaterie che fanno gelati assurdi ad es. alla birra, al peperoncino mi sembra fuori luogo. Oggi i gelati al 90% si fanno con i preparati, c’è il gelataio che usa dei preparati di qualità e c’è il gelataio che usa preparati di basso costo, c’è chi usa macchinari di alta qualità e chi di seconda mano. La differenza sta tutta qui! Personalmente mi piace molto il gelato del bar Belvedere Brega di Frascati, vale una visita!

  29. Quando la moda indica la direzione tutti gli vanno dietro a testa bassa… Ho avuto modo piú volte di provare il gelato di Otaleg e non lo ritengo degno neanche di essere annoverato nella lista delle prime 30 gelaterie. Tanto estro, forse solo esercizi di stile, e utilizzo di buone materie prime ma il gelato non é solo questo. Altrimenti saremmo tutti fenomeni. Il gelato di Otaleg é effimero e in bocca risulta sabbioso, al limite del fastidioso.

  30. Sono solo in parte d accordo con Alem ritenevo e ritengo Otaleg sopravalutato: tutte quelle iperboli su il gelato sperimentale, stagionale e poi si liquida Torcè con 4 parole, non si può nascondere che Radicioni ha imparato tutto da Torcè, ma immediatamente si confondono le acque citando Gabriele Bonci (re del lievito e della pizza) che sta al gelato come i cavoli alla merenda; le scelte di un esperto a differenza di quelle della gente normale che spesso o ha gusti diciamo poco raffinati o ha preferenze campanilistiche (quello del mio quartiere è il gelato più buono) dovrebbero spiegare perché un gelato è eccellente, un gelato è molto buono, uno discreto, uno cattivo (non si nasce sommelier). Il gusto va educato un po’ come avviene con il cibo e con il vino. Quindi tutta la scuola di Torcè (Cremeria aurelia, Fata, Otaleg, Gori, Settimo gelo che stranamente manca nell’elenco) fa uso di materie prime, niente semilavorati, niente additivi chimici, niente grassi aggiunti e soprattutto sperimenta quindi in sostanza si equivalgono (l’intelligenza non difetta a nessuno di loro).
    Va detto poi che per il gelato a mio parere non dovrebbe valere il discorso ossessivo dell’innovazione, la ricerca sì altrimenti saremmo ancora al gelato anni 60 (Fassi, Giolitti, Giovanni Barchetti ecc) ma senza perdere di vista che l’obiettivo finale è fare un gelato. Non stiamo valutando Alajmo o Bottura o Nadia Santini, non è che chi assomiglia di più a Ferran Adrià è il più bravo.
    Io vivo anche a Milano dove Vittoria Bortolazzo crea un gelato di altissima pasticceria (a Roma non esiste), conosco Alberto Marchetti a Torino e Carapina a Firenze (ora anche a Roma) e mi sento di affermare che la selezione accuratissima delle materie prime con relativa solidissima offerta fa di NdL di Ermanno il top. Vedete la fissità dell’offerta (entro certi limiti) non è un limite ma un valore aggiunto. Azzardo con questo metro di giudizio dovremmo apprezzare meno Paul Cezanne (padre dell’arte moderna): ha dipinto pur immerso in un continuo studio degli spazi, la stessa montagna (Sainte Victoire) per numerose volte.
    Tornando a noi mi sembra infine che citare tra le migliori gelaterie di Roma Il capriccio o Gourmandise e non includere il classico ma sempre validissimo Alberto Manassei (i Gracchi) o il suo allievo l’eccellente Davide Montironi (il pistacchio è divino) sia non solo poco obiettivo ma anche profondamente sbagliato.

  31. Concordo Otaleg ha la miglior liquirizia mai privata il secondo e terzo posto sono azzeccati avrei fatto le stesse considerazioni

  32. Manca “settimo gelo” (gusti STREPITOSI e di stagione), “il pinguino” (anche gelato per intolleranti), Frigidarium (un piccolo gioiellino del centro) e “Gelateria Corona” (gusti sempre nuovi e particolari!)

  33. Manca San Crispino, vicino al Pantheon. In assoluto il migliore, non utilizza preparati o aromi, i gelati sono conservati in contenitori separati ognuno con una diversa temperatura. Ogni gusto è perfetto, assaggiate i sorbetti o la crema al miele o le meringhe. Molto buono anche il fondente e il cocco di Come il Latte in via Spaventa. Fatamorgana invece non mi piace e nemmeno l’ormai di moda La Romana, sembrano finti.

  34. andate da Glen, a via Paolo Emilio, ci sono stata ieri. Hanno aperto da pochi mesi e ancora non li conosce nessuno. Secondo me in poco tempo scaleranno tutte le classifiche. Laboratorio e prodotti completamente a vista. Vedrete proprio mentre fanno il gelato. La ragazza mi ha fatto assaggiare parecchi gusti e,alla fine, ho optato per mela verde e cannella e cioccolato fondente con mandorle e arance…strepitoso…anche la panna era da eccezionale.Sui classici, poi, sono imbattibili, a partire dal pistacchio, per finire alla nocciola e allo zabaione.tornerò di sicuro

  35. Non concepisco il decimo posto per la GELATERIA DEI GRACCHI.Per me e’ e resta al primo posto. Ho assaggiato quasi tutti i gelati citati, compresi quelli messi ai primissimi posti e…….NON C’E’ PARAGONE ALCUNO.L’avvicinerei solo a San Crispino .Anche Ciampini Piazza in Lucina non e’ da escludere

  36. Per me il numero uno è La Gourmandise, e Neve di Latte la segue molto da vicino.
    Poi La gelateria dei Gracchi, Fata Morgana, Al Settimo gelo e , perchè no, La gelateria del teatro di via dei Coronari. Una citazione anche per Carapina ( anche se far pagare la panna 50 centesimi è veramente assurdo).
    Non so dare giudizi sugli altri in classifica perchè non assaggiati.
    Sospendo il giudizio su Otaleg! perchè assaggiato solo due volte. Per me pecca di eccessiva cremosità e non mi convincono ingredienti come la Nutella o i biscotti del Mulino Bianco, così come oli e grassi vegetali per coni e cialde.
    Ma penso che trovare due persone d’accordo sull’argomento sia quasi impossibile!

  37. Otaleg al numero 1 è proprio uno scempio scusate. Ci sono andato una volta, 1€ a pallina (ma ina ina) di gelato, gusti scarsissimi ( ce n’erano circa una decina tra cui gorgonzola, 3 tipi di fondente e il resto tutta frutta). Appena usciti da lì ci siamo diretti a Mucca Bianca sempre sui colli portuensi, è come se non avessimo mangiato niente da Otaleg. Pessimo.

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