Una tassa sugli alcolici per finanziare nuove assunzioni nella scuola. Una mano toglie l’altra offre, e nessun detrattore dello Stato invadente potrà dissentire.

La notizia è fresca di giornata: è stato appena approvato in commissione Affari costituzionali della Camera un emendamento al decreto-legge sulle Semplificazioni che blocca l’organico del personale della scuola a quello in vigore nell’anno scolastico 2011/2012. Si arresta così l’emorragia di docenti imposto dalla riforma Gelmini prima che sortisca tutti i suoi effetti (nuovi tagli erano infatti in arrivo nei prossimi tre anni scolastici).

Ma non è tutto: 10 mila nuovi posti di lavoro vengono previsti per attività di recupero, sostegno e per l’estensione del tempo-scuola e per questa misura, che dovrà essere confermata in commissione bilancio, il finanziemnto proverrà da un aumento della tassazione su birra e alcolici.

Una decisione dalla quale gli studenti trarranno un vantaggio duplice: quello di una scuola rivitalizzata da nuove risorse finanziare (i 350 milioni di euro) e quello, più indiretto e forse meno dirompente, di un disincentivo al consumo di alcol in crescita proprio nella fascia d’età dei raggazzi della scuola dell’obbligo.

[Fonte: repubblica.it]

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