Se vi dicessi che sto ascoltando Samantha Fox che canta “Touch me, touch me… I wanna feel your body “? Comprendetemi ho un rigurgito di anni ’80 e la cosa mi mette di buon umore la mattina e mi rende leggera… Eh si, perchè essendomi presa a cuore il risultato della vostra prova costume, la leggerezza è fondamentale…

Quindi cominciamolo a sentirlo questo corpo! Lo dico anche per chi andrà in montagna: davvero riuscirete a evitare tutti gli specchi e i riflessi delle mattonelle durante la doccia manco foste Nosferatu? Davvero avete comprato abbigliamento in tessuto marziano estensibile fino a 5 taglie di più?

Guardate che ho ottimi argomenti per farvi sentire in colpissima… Il vostro incubo peggiore quest’anno sarà il mio doppio cioè la preziosissima Giovanna che è nelle foto con me: non avete un’idea ancora di cosa farà sotto la mia supervisione nelle prossime uscite!

Insomma, se davvero avete una coscienza foderata d’amianto che nessuna discarica vuole più… allora mi arrendo. In tutti gli altri casi (e spero che i miei seguaci non siano poi così uno sparuto gruppo) e anche in quei casi in cui riesco solo a farvi drizzare un’orecchio, vi consiglio di leggere attentamente.

Sarà questo vento fresco ma seducente che ci fa ben sperare nel bel tempo, e il blitz che il mio fidanzato ha fatto nei suoi lidi natii, riportando bottini verde smeraldo, ma la voglia di pesto, quello vero, si fa assai prepotente.

Sono venuta a conoscenza di questa storica bottega di fronte al ristorante “Il Genovese”… proprio in quel di Genova… sto parlando della gastronomia “Rossi 1947 ” nel centro della città. Mi avevano parlato del pesto di Emanuela Nicora e Roberto Panizza e dei suoi campionati di Pesto al Mortaio… (guarda il video della competizione 2012)

E le promesse sono state più che mantenute… Vi dico solo che me lo hanno dovuto togliere dalle mani altrimenti lo avrei finito tutto con un cucchiaino. Insomma per fare omaggio a lui e al suo pesto ho pensato di inventare una ricettina che non fosse convenzionale. In vero stile cucina ligure ho utilizzato avanzi e riciclato. Spero che Roberto non pensi che io abbia commesso sacrilegio…

Gnocchi di pane, prosciutto e cipolla col pesto

Ingredienti
100 g circa di pane raffermo (io ho usato 1/4 di pagnottina del mio fatto con mix di farine integrali)
1 uovo intero
3 cucchiai colmi di pecorino
Un po’ di farina integrale
Mezza cipolla
Avanzi di gambuccio di prosciutto
Cimette verdi di un cipollotto
Pepe
Una tazza dell’acqua in cui avete cotto gli asparagi
2 cucchiai colmi di pesto

Preparazione
Lascia il pane in ammollo il tempo bastante perchè si ammorbidisca. In padella lascia fondere il grassetto del prosciutto e cuocici la cipolla e le cimette del cipollotto.
Strizza il pane e mischia col prosciutto, cipolla, uovo e pecorino. Impasta per bene e nel caso aggiusta con un po’ di farina qualora risulti poco agglomerato.
Lavoralo per bene finchè non riesci a tirar fuori delle palline. Fai bollire l’acqua degli asparagi e butta dentro un po’ alla volta le palline. Come affiorano e diventano più consistenti scola e condisci col pesto.

Per fortuna in questo pesto l’aglio non è tanto forte da farvi esalare la nuvoletta. Pensa a quanto dovrai respirare ora con l’esercizio… Via… come al solito sgombera la sala e al lavoro….

The double saw

La posizione di partenza è simile a quella della scorsa volta. Infatti puoi tranquillamente fare i 2 esercizi in successione.

Le schiene devono essere ben aderenti… dovresti poter contare una ad una le vetebre del tuo compagno/a. Tieni forte i glutei, ti aiuterà nell’autoallungamento.

Senza perdere la sensazione dell’allungo ruota sull’asse della colonna vertebrale e punta col mignolo della mano
destra il 5° dito (anche lui un po’ mignoletto) del piede sinistro. Sega testualmente il ditino col mignolo compiendo una contrazione addominale obbliqua verso la gamba sinistra. Il movimento va fatto durante l’espirazione.

La posa finale come da foto è col busto in avanti verso la gamba, lo sguardo indietro verso la mano che spinge verso
il braccio del compagno/a. Torna su nella posizione iniziale inspirando. Alternare destra e sinistra ripetendo per 10 volte.

Mi raccomando: non perdere il contatto tra i bacini altrimenti avrai l’effetto di una gamba più lunga dell’altra. Espira fino quasi al sottovuoto della pancia. Spingi lontano i talloni con le ginocchia più tese che puoi. Parola d’ordine: non mollo mai i glutei !!! Del resto avrai tutti bikini con slip taglio brasiliano… non puoi permetterti di mostrare il gluteo appeso!!!

[Foto pilates: Marzia Ferrone]

Tag a prova di costume: Fornelli in Forma

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