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Michele è un nome che vuole dire pizza a Napoli e nel mondo.

Il cognome della famiglia storica di pizzaioli forse è meno conosciuto: Condurro.

Da Michele riempie di felicità le vostre papille. E scatena anche una polemica sull’utilizzo del nome con quella piccola preposizione Da.

Perché Da Michele a Forcella è sinonimo di pizza da favola: 2 sole pizze, Margherita e Marinara, in versione normale o media, cioè più grande di diametro, e doppia mozzarella per la margherita. Fine del menu.

All’esterno della pizzeria, file (quasi) impossibili.

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L’Antica Pizzeria da Michele – questo il nome per intero – apre a Roma.

Una seconda sede in Italia (ci sarà anche una Da Michele a Londra) dopo quasi 150 anni di attività.

Francesco Condurro

Una notizia bomba che esploderà, come vi abbiamo anticipato, il 20 novembre con l’apertura ufficiale al Flaminio.

Tutto chiaro. Da Napoli a Roma e poi a Londra.

Sulla pagina Facebook della pizzeria arriva un messaggio che vuole chiarire un punto: Milano.

La notizia che Michele apre a Milano è vera, ma non è il Da Michele di via Cesare Sersale a Forcella.

È un cugino.

Eccolo.

Michele Condurro

“Non abbiamo fatto alcun riferimento al locale di Forcella. Siamo la stessa famiglia e facciamo lo stesso lavoro. I cugini di Forcella hanno ereditato la pizzeria di via Sersale ma non sono proprietari della tradizione di famiglia nè tantomeno del nonno. Mio padre è il figlio del fondatore e ha lavorato 50 anni nella pizzeria di Forcella. Anch’io ci ho lavorato negli anni Settanta. Io e mio figlio siamo dietro al banco a sfornare pizze da anni e le nostre pizzerie portano il mio nome, Michele. Sono locali di successo che non screditano la tradizione di famiglia”. È Michele Condurro, titolare della pizzeria a Fuorigrotta – quartiere di Napoli – di recente apertura, a spiegare a Repubblica la corrispondenza dei nomi.

Alessandro Condurro, motore di Michele in The World presentato dal quotidiano come addetto stampa del famoso Da Michele a Forcella, precisa: “Nessuna nostra filiale apre oppure ha in programma di aprire a Milano. Si tratta di parenti che portano il nostro stesso cognome, certo, ma che non hanno a che fare con la nostra azienda. Il padre di queste persone, Raffaele Condurro, ha lavorato per noi come pizzaiolo per molti anni, questo è vero e sacrosanto. Ma non basta ovviamente questo per poter essere “da Michele”, almeno noi crediamo così. Diversità ovviamente non vuol dire superiorità, il loro prodotto potrebbe benissimo essere superiore al nostro. Ma in questo modo si genera confusione tra la clientela e tra gli addetti ai lavori. Personalmente e a nome della mia azienda, auguro buon lavoro a tutti, ognuno se possibile con una propria precisa identità”.

Ecco, è questione di identità precisa.

Di loghi. E di pizze.

Marinare a confronto

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L’Antica Pizzeria Da Michele è quella di Forcella, delle due pizze in menu e delle file interminabili a qualsiasi ora che ha fulminato anche l’attrice Julia Roberts in Mangia Prega Ama.

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La Pizzeria Da Michele I Condurro ha aperto ad aprile di quest’anno accanto al tunnel di Fuorigrotta, i maligni dicono che le file sono quelle delle auto imbottigliate nel traffico, ma sicuramente il menu è ben più lungo. E la cui storia vi abbiamo già raccontato.

Sulla piazza virtuale non poteva mancare la replica del Michele I Condurro di Fuorigrotta.

Vi solleviamo anche dalla fatica di andare a cliccare su altro per leggere. Ecco il testo copia-incollato del post che riprende passo passo il comunicato stampa inviato da Michele I Condurro per annunciare la nuova apertura.

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La pizza di Michele Condurro, non più solo a Napoli

Ci sono pochi nomi univocamente associabili alla parola pizza. Tra questi quello di Michele Condurro. Nipote e figlio d’arte, questo artigiano scrupoloso, dedito con passione al mestiere del nonno, del quale porta il nome, inizia la sua nuova avventura a Milano.

Affonda nella più antica tradizione napoletana, quella del popolare quartiere Forcella che ha dato i natali al nonno fondatore del notissimo Da Michele di Via Sersale – dove anche lui ha iniziato da giovanissimo la gavetta – l’arte della pizza di Michele Condurro. La sua è una pizza grande – “a ruota di carro”, che esorbita il piatto – fine di pasta e con il cornicione non troppo alto, quella tipica del centro storico di Napoli, la zona nella quale questa famiglia di artigiani ha iniziato la sua storia nel lontano 1870.

Al banco c’è lui, Michele, oggi cinquantenne, e il figlio Raffaele, giovane di grande talento che rappresenta la quarta generazione.

“Con mio figlio ventenne, siamo la quarta generazione di maestri pizzaioli che continuano l’attività di Michele, il fondatore di cui porto con orgoglio avanti il mestiere.Sono cresciuto nella sua ammirazione e con le storie suggestive delle 2500 pizze sfornate al giorno a Via Sersale prima della guerra. Era una pizza molto diversa da quella attuale, ma le sono profondamente legato anche perché mio padre Raffaele, oggi novantenne “dottore della pizza”, per trent’anni la ha lavorata su quel banco contribuendo a renderla celebre. Oggi, prima a Napoli, e ora a Milano, porto avanti una idea tutta mia di pizza: tipicamente napoletana ma più modernamente attenta ai dettagli” racconta Michele Condurro.

Nel rispetto di uno stile di pizza che ha reso la sua famiglia famosa in tutto il mondo per Marinara e Margherita, Michele spinge la lievitazione del suo impasto oltre le 30 ore e farcisce le sue pizze con ingredienti selezionati come l’olio evo della azienda beneventana Terre Stregate, il pomodori di Gustarosso di Paolo Ruggiero, la Mozzarella di Bufala campana Ponte a Mare e il Fior di Latte di Agerola di Fusco.

La affiancano i fritti, le insalate e gli altri Sfizi della cucina guidata dall’inesauribile chef Antonio Schiano che chiude il menù anche con i dolci classici della tradizione napoletana: babà e pastiera, magari reinterpretati al liquore Strega di Benevento o con gelato caldo alla cannella.

I locali, caratterizzati dal grande Vesuvio a grandezza uomo che contiene il forno rigorosamente a legna realizzato da antichi artigiani costruttori sono quelli dell’ex Pizzeria Braceria Bacicha, in Via Orti 31, Zona Porta Romana.

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La nuova pizzeria della discordia apre quindi a Milano nei locali che avevamo indicato chiusi già a settembre.

Siamo poco lontano dalla pizzeria in cui sforna le sue incredibili pizze Vincenzo Capuano e sempre con il dubbio che a Milano si penserà inevitabilmente alla pizzeria Da Michele di Forcella amata da tutto il mondo e non al Michele di Fuorigrotta.

Forse potete provare a dirimere la questione se siete a Napoli facendo un confronto tra le due pizze.

1. Pizza margherita Da Michele a Forcella

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Registrate la pizza margherita di (L’Antica Pizzeria) Da Michele di via Sersale.

2. Pizza con le zucchine di Michele a Fuorigrotta

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Registrate questa pizza alle zucchine fritte a rondelle, fior di latte, ciuffetti di ricotta di bufala alla menta del Michele di Fuorigrotta.

E ora fateci sapere chi ha diritto di albergare nel vostro cuore nella vostra pancia al richiamo Da Michele.

P.S. Se pensate che non si crei confusione, basta leggere questo titolo di Milano Today

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Poi cambiato in
Porta Romana | Milano, arriva anche la pizza “Da Michele I Condurro”, nome storico di Napoli

L’Antica Pizzeria Da Michele. Via Cesare Sersale, 1/3. Napoli. Tel. +39 081 553 9204

Da Michele I Condurro. Via Caio Duilio 26. Napoli. Tel. +39 081 1918 7772