Apre Scalo a Porta Genova e Pizzium: 8 novità buone e cattive a Milano

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Milano non si ferma nemmeno in piena estate e aperture (e chiusure) sono all’ordine del giorno.

Ha fatto scalpore il nuovo Scalo di Porta Genova che aspira a diventare tempio dello street food cittadino, ma non c’è solo questa apertura da registrare.

Mettete mano al taccuino e seguitemi in questa mappa aggiornata (almeno per il momento).

1. Allo Scalo Porta Genova

Ha aperto ieri sera Allo Scalo, nell’area dell’ex-Mercato Metropolitano a Porta Genova, sotto un acquazzone beneaugurante. Aperto durante tutto l’Expo2015, e poi ancora per qualche mese, chiuso malamente, il mercato cede il posto quindi a questo Scalo, realizzato con il patrocinio del Comune di Milano e di Confcommercio, nel quadro di quel recupero degli ex-scali ferroviari metropolitani che si svilupperà nei prossimi anni.

Lo Scalo resterà aperto fino a metà ottobre con cinema, spazi per gli sport, street food, aree per bambini. Sky ha installato un grande schermo per la proiezioni di cartoni animati, serie tv e film.

2. Pizzium

Aprirà un secondo locale targato Pizzium – e Nanni Arbellini. Dopo l’apertura di via Procaccini, qualche mese fa, è già in allestimento una seconda pizzeria con la stessa insegna, all’inizio di via Anfossi.

3. Cittamani

Aprirà quest’autunno Cittamani, il primo ristorante in Italia della chef indiana Ritu Dalmia, in piazza Mirabello, a qualche decina di metri da Morso.

Cuoca e proprietaria di Diva Italian, ristorante italiano a Delhi (ma di ristoranti ne ha ha altri sei), Ritu, 44enne, si è innamorata dell’Italia e della sua cucina, e ha trovato in questi locali, che ospitavano Il Verdi, uno dei ristoranti-simbolo della ristorazione milanese, la sede ideale per la sua cucina indiana ayuverdica gourmet. Cittamani significa “Forma femminile del Buddha”.

4. Illy Caffè

Ha aperto Illy Caffè in Montenapoleone, al 19, nel cortile che ospitava Doriani., un’altra di quelle aperture di breve momento che hanno costellato la città in questi ultimi anni. Illy Caffè è anche ristorante.

5. DaBass

Aprirà, probabilmente la prossima settimana, DaBass, in via Piacenza. Ricordate quelle vetrine vicine a The Spirit che avevo segnalato come sede di un locale-ristorante? Sarà, più precisamente, un ristorante-cocktail bar.

Si presenta bene, arredamento ispirato agli anni 60, tavoli in onice (o in plastica onicificata), sedie varie, cucina a vista dietro il lungo bancone piastrellato, un’aria piacevole. Segno in agenda.

6. Pizzità

Ha chiuso Pizzità, pizza al taglio di piazza Argentina, e lo annotiamo con un certo dispiacere. Un cartello fuori dal locale parla di nuove avventure – quando c’ero stato, si iniziava già a parlare di possibilità di espansione, a quanto pare in via di realizzazione, anche se le frasi usate lasciano qualche perplessità. Attendiamo fiduciosi.

7. Sir Simon hamburger

Ha chiuso l’hamburgeria Sir Simon in Coni Zugna. Ex-ristorante, riciclatosi per decisione dello chef in hamburgeria, chiude in vista di nuovi, non meglio precisati, progetti. Non si registrano, lo abbiamo già notato, nuove aperture di hamburgerie – l’ultima, Morso, in via Montebello.

8. Delishoes

Ha chiuso in Brera Delishoes – già da qualche mese. Forse un format troppo originale, il mix di scarpe e gastronomia – forse non sufficientemente sostenuto dalla cucina.

5 Commenti

    • Ho saputo che aveva chiuso – non è che ti mandino comunicati stampa per avvisarti, per cui non so nemmeno quando abbia chiuso, In realtà, non abbiamo mai fatto un aggiornamento delle chiusure, compilato uno stato dell’arte in tempo più o meno reale ecc. ecc.: ho scritto di Delishoes perché avevano messo un cartello sulla porta, e lo avevo visto, come Pizzità. E come aveva fatto a suo tempo Perimetro, mettendo dei grandi poster e ringraziamenti in vetrina

      • Emanuele capisco. Io dico peccato, era un gran bel posto dove mangiare poche cose ma fatte molto bene a prezzi accettabili (vista la qualità) anche i prodotti in vendita erano buoni e a prezzi assolutamente nella media milanese.

  1. Quindi, i “tre giovani ingegneri trentenni (…)hanno studiato su due anni – ricerche, indagini, l’idea di differenziarsi dalla pizza al trancio di Spontini” sono già in fuga dal quadrilatero del toast milanese? Visti i prezzi e la concorrenza… il 12° posto non ha portato bene (e non era neanche troppo in linea col prodotto discreto offerto).

    Delishoes è stato un progetto Deli-rante.

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