Pizza. Luigi Capuano apre una nuova pizzeria a Milano in zona Sempione

A Milano apre una nuova pizzeria napoletana. Sabato 21 ottobre in Via Francesco Londonio 22, a pochi passi dal Parco Sempione, Capuano’s 7.0 è il nuovo locale interamente dedicato alla pizza tradizionale che Luigi Capuano inaugura al pubblico con pizza e birra artigianale.

Dopo ben 17 anni alla guida di Anema e Cozze, dapprima in via Palermo (al cui posto ora c’è La Pizzeria Nazionale) e poi in Orseolo dal 2006, affiancato in entrambe le sedi dalla moglie Alessia Furbatto, il maestro pizzaiolo ha sentito la necessità di impegnarsi in un progetto personale di cui è socio il cognato Andrea.

Solo pochi mesi fa, anche Vincenzo Capuano, giovane pizzaiolo pluripremiato e figlio di Luigi, aveva annunciato di lasciare Rossopomodoro Lab in Porta Romana – “Voglio ancora crescere e imparare, perché la passione per il mio mestiere è infinita…vi invito a restare al mio fianco anche stavolta.” – e io, dopo averlo conosciuto proprio al Lab che va sempre a gonfie vele, attendevo con molta curiosità dove, e a cosa, avrebbe portato questa decisione.

E invece…

Capuano’s vede in prima linea (almeno per il momento) Luigi Capuano, famoso in città non solo per la sua pizza fritta, cotta nel tradizionale focone napoletano, ma pure per la pizza, anch’essa tradizionale, che nulla ha a che vedere con i cornicioni prorompenti (i famosi “canotti”) a cui siamo stati abituati nell’ultimo periodo e di cui proprio Vincenzo Capuano è uno dei sostenitori.

Perché Luigi Capuano con la tradizione è cresciuto (a soli 10 anni inizia a mettere le mani in pasta) e ne ha fatto il suo carattere distintivo e la sua firma, come la mozzarellina che cade sempre al centro del piatto.

Un anno e mezzo per mettere in piedi il progetto, quella milanese è in realtà la seconda apertura di Capuano’s, la prima è avvenuta a Porto Recanati proprio quest’estate, un banco di prova dove pare che il format stia riscuotendo già molto successo.

Perché Capuano’s 7.0?

“Perché si tratta di una versione molto avanzata di pizza napoletana – dice Alessia – e perché il 7 è il numero portafortuna della nostra famiglia”.

“7 azioni svolte con amore e passione fanno una pizza sana e digeribile” – e il numero 7 ricorrerà anche nel menù in cui grazie al cielo, ed è tra le prime cose che ho chiesto, non troverete alcuna traccia dell’aggettivo “gourmet”!

“Non ci poniamo come pizzeria gourmet, preferiamo definirci artigiani della pizza” – e allora spazio a pizze ripiene e al forno, 7 pizze tradizionali, 7 pizze di stagione (solo ingredienti selezionati e no surgelati), 7 pizze innovative, 7.0 appunto, e 7 i dolci, tutti fatti in casa con qualche eccezione ad opera di pasticceri napoletani.

E ancora, le immancabili montanarine, la montanarona e la pizza fritta.

Come sono gli interni del locale Capuano’s?

60 posti a sedere in un ambiente che ricorda una “little italy” americana, predominano il verde e il bianco, negli arredi e sulle pareti.

Ma degli interni Alessia e Luigi Capuano preferiscono non rivelare troppo e lasciarci il gusto della sorpresa, di sicuro ci sarà il forno e tra le novità un’area bar.

Nessun accordo commerciale con le aziende, tutti prodotti “no logo”, niente marchi in vista nemmeno per quanto riguarda le farine, ma la garanzia di materie prime selezionate da piccoli produttori, non solo appartenenti al territorio campano.

Per finire il beverage: una selezione di birre artigianali (no alla spina) bibite biologiche, gluten-free e 7 cocktail, ulteriore novità, che andranno ad accompagnare la pizza per chi lo desidera.

Non resta che andare ad assaggiare, il prossimo 21 ottobre, 7 cose diverse ricordando che il 7 è anche il numero fortunato di Gino Sorbillo nella sua Lievito Madre (lo vedete dalla foto scattata all’apertura), mentre i cocktail con la pizza forse li avete già assaggiati da Dry e dalla nuova Pizzeria Nazionale in Brera.

Capuano’s. Via Francesco Londonio 22. Milano




- martedì, 10 ottobre 2017 | ore 15:26

8 commenti su “Pizza. Luigi Capuano apre una nuova pizzeria a Milano in zona Sempione

  1. Mentre a Napoli e Caserta stanno declassando la gloriosa TRADIZIONE della pizza classica napoletana, scimmiottando MODELLI di pizza nati al Nord (dal marketing di un mulino del nord-est)
    Mentre a Napoli e Caserta pizzaioli “ancora adolescenti” si sentono MAESTRI…perché c’è CHI fa “ammuina” a loro favore, gonfiandoli e…chiamandoli maestri.
    Mentre a Napoli e Caserta sono sempre di più le pizzerie che mettono GOURMET nel logo, nel menù…
    Mentre a Napoli e Caserta la pizza non è più un cibo popolare ma diventa sempre più cara.
    .
    A Milano un bravo e maturo “artigiano” della pizza napoletana sembra seguire altre vie.
    Saprà fare delle ottime pizze per i MILANESI a un prezzo più basso dei prezzi sempre più alti di Napoli e Caserta?

  2. finalmente un pizzaiolo napoletano che apre una nuova pizzeria napoletana piena di numeri 7. Adoro le novità. in una zona senza pizzerie, oltretutto.
    Ma se la la marinara della nazionale sta a 4,90, la cosacca a quanto sarà quotata?

  3. Andrea(aka…) nei post sulla pizzeria nazionale aveva fatto domande sul 1 prezzo e sul 2 rapporto Q/P (e perché è più basso dei prezzi di Milano).
    Lui ripropone l’argomento su questa nuova pizzeria e fa bene. Perché nei food blog è un argomento non trattato a dovere.
    Stimolato aggiungo qualcosa.
    .
    1 Luigi Capuano lo stimo per diversi motivi: 1 la bravura e 2 la modestia. Provo simpatia verso chi sa fare bene il suo mestiere ma dice in un’intervista:”provo imbarazzo quando mi chiamano maestro”. E queste parole vibrano ancora di più quando ascolto la presunzione di certi pizzaioli pompati dai food blog.
    2 Luigi Capuano segue la vera tradizione classica nella preparazione dell’impasto di una napoletana. Signori, c’è una confusione notevole perché si spacciano per pizze napoletane altri modelli di pizza: e questa confusione c’è anche a Napoli e provincia alimentata dai food blog.
    3 E vengo al tema stimolato da Andrea. Sulla bontà delle sue pizze non ci sono dubbi.
    Se Luigi Capuano, sui prezzi, non seguirà l’andazzo dei prezzi a Milano, ritoccandoli a favore dei clienti milanesi e di passaggio, avrà compiuto una piccola rivoluzione.
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    La pizza è nata come cibo popolare e spero che Luigi Capuano…la voglia così…popolare e accessibile… per quanti già lo stimano e vogliono conoscerlo.
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    Il successo sarà grandioso.

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