L’Italia ha finalmente un nuovo ristorante con tre stelle Michelin: è il St. Hubertus all’Hotel Rosa Alpina di Norbert Niederkofler a San Cassiano in Alta Badia.

I pronostici della vigilia davano tra i favoriti proprio Norbert Niederkofler e lo chef di montagna che sembra forgiato nella roccia delle Dolomiti si è saputo imporre con la sua cucina raffinata e di territorio.

Il ristorante St. Hubertus nasce nel 1996 e deve il suo nome al Santo protettore dei cacciatori.

In realtà parte come pizzeria e solo una piccola parte fu dedicata alla cucina di Norbert Niederkofler, ma l’idea della famiglia Pizzini era di avere un ristorante importante per far entrare l’hotel Rosa Alpina in Relais&Châteaux.

I tavoli sono appena 11 e tali resteranno anche dopo la conquista della prima stella Michelin nel 2000.

Già l’anno successivo, nel 2001, la pizzeria sparisce e il locale viene ristrutturato lasciando ampio spazio tra i tavoli che diventano 9 in sala e si aggiungono al tavolo dello chef in una saletta privata con una finestra che guarda alla cucina e un tavolo più appartato vicino al camino.

Nel 2007 Norbert Niederkofler e il St. Hubertus ricevono la seconda stella Michelin entrando nell’olimpo della ristorazione italiana che conta circa 40 bistellati.

Nel frattempo Niederkofler si è inventato la Chef’s Cup Sudtirol per ritrovare e far ritrovare i colleghi sulle montagne che ama mescolando cucina e sport. E ora è la volta di Care’s – The Ethical Chef Days giunta alla terza edizione, in programma dal 14 al 17 gennaio, con l’obiettivo di parlare e di far parlare di sostenibilità dell’alimentazione.

E se siete curiosi di assaggiare la cucina di Norbert Niederkofler, prenotate subito perché il ristorante, come avverte il sito del ristorante, apre il 7 dicembre con un nuovo menu.

Tristellato, ovviamente.

I 9 ristoranti tre stelle Michelin in Italia

  1. St. Hubertus a La Rosa Alpina – San Cassiano (BZ) – Norbert Niederkofler
  2. Piazza Duomo – Alba – Enrico Crippa
  3. Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio (MI) – Nadia Santini
  4. Da Vittorio – Brusaporto (BG) – fratelli Cerea
  5. Le Calandre a Rubano (PD) dello chef Massimiliano Alajmo,
  6. Osteria Francescana – Modena – Massimo Bottura
  7. Enoteca Pinchiorri – Firenze – Riccardo Monco e Luca Lacalamita
  8. Reale – Castel di Sangro (AQ) – Niko Romito
  9. La Pergola – Roma  – Heinz Beck

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