C’è qualcuno che si fustiga con il cilicio perché Carlo Cracco ha alzato a 20 € (dai 16 € della nostra anteprima e del nostro assaggio) il prezzo della sua celeberrima pizza Margherita.

Ebbene, date un occhio a questo menu della pizzeria bar appena fuori dalla Galleria postato da Dominique Antognoni.

Va bene, obietterete che una pizza con il pollo a 15 € ha più sostanza di una classica pomodoro-mozzarella-basilico.

Oltre a voler conoscere l’origine di quel pollo vi dirò che sedersi al tavolo del bistrot di Carlo Cracco facendosi un selfie come se si fosse andato al ristorante stellato del piano superiore non ha prezzo (come ci dice Felice Marchioni che invece al ristorante stella Michelin è andato per davvero).

E a Milano che c’azzecca il pollo?

Al limite, dico io, possiamo andare da Carlo Cracco per la cotoletta o per il riso al salto.

E se volete fare gli schizzinosi su quanto sia buona la pizza non napoletana con farina Tipo 1 di Carlo Cracco, io vi dico che avete due approdi sicuri in zona Duomo come potete carpire dalla nostra super classifica delle migliori pizzerie a Milano: Da Zero (e non avrete dubbi ad assaggiare la mitica Fior di Formaggi) di Paolo De Simone e Pizza Gourmand (con la fantastica pizza della settimana Quattro latti) del mediatico Gino Sorbillo che si appresta ad aprire una trattoria con il funambolico Ciro Nennella e si vocifera che in carta metterà un risotto alla napoletana per sconfiggere l’idea che a Milano si possa mangiare solo riso allo zafferano.

Di una cosa però siamo convinti: che la pubblicità è l’anima del commercio della pizza e Carlo Cracco dovrebbe ringraziarci per il lancio della sua pizzeria bistrot con l’ormai mitologica foto che ha fatto il giro del mondo facendoci almeno assaggiare in esclusiva la sua nuova pizza al ragù milanese.

Mica vorrà lasciare campo aperto ai pizzaioli napoletani?

[Link e Immagini: Dissapore, Dominique Antognoni, Emanuele Bonati, Scatti di Gusto]

8 Commenti

  1. La tristezza non è che Cracco faccia pagare venti euro la sua pizza ( ognuno faccia quel che vuole) ma che per lei siano giustificati per farsi un selfie con lo chef. Senza offesa eh.

    • Devo aver scritto in aramaico:

      “Oltre a voler conoscere l’origine di quel pollo vi dirò che sedersi al tavolo del bistrot di Carlo Cracco facendosi un selfie come se si fosse andato al ristorante stellato del piano superiore non ha prezzo (come ci dice Felice Marchioni che invece al ristorante stella Michelin è andato per davvero”.

      Chi ha scritto questo post non è Felice Marchioni che è nel selfie e che invece è andato al ristorante al piano superiore.

  2. Fa bene, evidentemente la domanda sul mercato gli ha permesso di farlo. Se avrà buoni numeri anche adesso a 20 euro, probabilmente per Natale aumenterà ulteriormente.
    Sono di due tipi le persone che vanno da Cracco: quelli che hanno soldi a iosa e che non hanno mai bisogno di leggere i prezzi, e i masochisti.
    Lui fa benissimo e i numeri gli danno ragione.

  3. Suppongo che il locale sia comunque frequentato da molti turisti stranieri facoltosi, altrimenti non mi spiego perchè ci sia a menù una pizza col pollo (americanata).
    Concordo anche con Colon Irritato, effettivamente la cosa è triste, lo sarebbe già per una ragazzina 20enne, figuriamoci per adulto…la giustificazione poi “come se si fosse al ristorante di sopra” mi sa tanto di “vorrei ma non posso”.

    • Se posso – è veramente irritante che qualcuno ti giudichi perché fai un selfie, o paghi un conto alto, o mangi della carne.
      Sono tutti comportamenti leciti, appaganti in qualche misura per chi li fa, immagino che anche Cracco sia contento di farsi una foto con un cliente (che è anche pubblicità indiretta).
      Vi dico io chi è che va da Cracco, al ristorante o al bistrot: gente che ha abbastanza soldi, o risparmi, certo, per fare una cosa che desidera fare, per dire ho mangiato da Cracco, mi è piaciuto, oppure la cotoletta la fa meglio mia cognata, per provare un’esperienza diversa dal solito, anche per farsi vedere o per fare polemica sul web a qualsiasi titolo, come fanno spesso i commentatori (che per lo più non vanno a mangiare le cose, o a vedere i locali).
      Dov’è il problema, se non nell’irritabilità propria di chi si sente escluso, o comunque più intelligente, furbo, virtuoso?
      Ci sono turisti stranieri, italiani, milanesi, di tutti it tipi. Probabilmente non ci sono cassintegrati, è vero, né disoccupati, che magari però possono decidere di andarsi a prendere un caffè. Mi sa che un mondo di tutti ricchi, in cui tutti possano andare in Ferrari a cena da Cracco, non sia fra i mondi possibili.
      E – la “pizza al pollo” non la fa <Cracco, ma un bar-caffè che serve anche pranzi e cene, in via Marino, e si chiama appunto Marino. A 15 €. E allora?

  4. Ormai Chef Cracco ha quasi vinto tutte le sue guerre… un po’ di menu’ ‘generale’.. combinazioni culinarie turistiche… perche’ no.. lo standard rimane altissimo..attenzione!… ed e’ cio che conta in maniera assoluta.

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