Marcello Schillaci chiude la Cantina di Porta Romana a Teramo, la trattoria che per prima ha codificato le Virtù Teramane. La Cantina è la nostra scelta n°1 nella mappa dei migliori ristoranti dove mangiare le Virtù Teramane. Virtù che sono un piatto tipico fondamentale della cucina abruzzese – riduttivo chiamarlo “zuppa” o “minestra”. Nato per celebrare la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, è una specie di rito religioso, da celebrare, preparare e consumare appunto sulla tavola del 1° maggio.

Nella composizione casalinga delle Virtù Teramane ricostruita da Marcello Schillaci nella sua Cantina entravano tutti i rimasugli e gli avanzi della stagione invernale, e le primizie di primavera. Ricordiamo che siamo nell’Italia contadina dei secoli scorsi, e che la “virtù” era quella della massaia, virtuosa in quanto riusciva a ricavare un piatto dagli avanzi della dispensa invernale. Ma virtù nell’antica Roma era anche il termine per indicare un insieme di legumi differenti.

Cosa sono le Virtù Teramane

Si poteva arrivare anche a 50 e passa ingredienti. Magari da riunire in gruppi di 7, a ricordare le 7 virtù teologali e cardinali della dottrina cristiana. 7 legumi, 7 verdure, 7 carni, 7 formati di pasta, 7 aromi. 

Su Scatti di Gusto potete trovare la ricetta delle Virtù Teramane, assieme ad altre notizie sul piatto codificato dalla Cantina di Porta Romana.

Com’è naturale, il fatto di essere un piatto casalingo lo rendeva suscettibile di mille varianti locali e familiari.  L’intervento di Schillaci e della sua Cantina di Porta Romana ha avuto il merito di coordinare tutte le varianti in un disciplinare delle Virtù Teramane. Accadeva nel giugno 2011, con l’approvazione ufficiale del Disciplinare da parte del Ministero dell’Agricoltura. E – non sappiamo quanto intenzionalmente – l’ultimo servizio  della Cantina sarà il 2 giugno di questo 2026, 25 anni dopo – ultimo giorno utile anche per utilizzare le verdure primaverili che compongono le Virtù Teramane.

Perché chiude la Cantina di Porta Romana

schillaci cantina porta romana

I motivi della chiusura della Cantina, ora che le Virtù Teramane fanno parte a pieno diritto dell’offerta gastronomica della città e del territorio di Teramo? Banali, e proprio per questo tristi: l’età, e la mancanza di una successione. 

Lo ha dichiarato lo stesso Marcello Schillaci a Virtù Quotidiane, testata online locale.

“Chiudiamo per raggiunti limiti di età di mia moglie ma soprattutto miei, sono quarant’anni che cucino e come tutte le belle storie anche questa finisce.” 

le Virtù Teramane della Cantina di Porta Romana

In un video di equonews Schillaci racconta la sua avventura alla Cantina di Porta Romana, fra rimpianti e soddisfazioni. Con un altro dettaglio curioso. Quando Schillaci ha aperto la Cantina, nel quartiere di Porta Romana c’erano solo 7 (ma dai…) altre cantine. E qualche sassolino da togliersi dalla scarpa. Verso le istituzioni, che non hanno saputo sfruttare l’occasione offerta dal disciplinare delle Virtù Teramane della Cantina di Porta Romana per valorizzare l’intera cucina locale. E verso gli istituti alberghieri, per i quali Schillaci sarebbe stato una risorsa importante.

Niente da dire però su una chiusura dettata da motivi anagrafici. Ma dispiace non ci sia una successione in grado di dare una nuova vita alla Cantina di Porta Romana – a tramandare le Virtù Teramane dovranno pensarci gli altri ristoranti di Teramo.

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Emanuele Bonati

Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da quasi 50 anni. Legge compulsivamente da sessant'anni. Mangia anche da oltre 60 anni – e da una quindicina degusta e racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non. Tuttavia, verrà ricordato (forse) per aver fatto la foto della pizza di Cracco.

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