ALT! Fermatevi! Qui ci sono ancora le mie colazioni leggendarie!

La scritta campeggiava all’ingresso del Reale di Rivisondoli per segnalare l’angolo bar che Antonio Romito, il papà di Niko, aveva aperto nel nuovo ristorante.

Il futuro chef tristellato aveva cambiato i connotati alla pasticceria di famiglia trasformandola nel ristorante che guadagnerà le due stelle Michelin (la terza Niko Romito la conquista con Casa Donna – Reale a Castel di Sangro).

L’invito aveva lo scopo di superare la diffidenza degli avventori ad entrare in un locale che alzava l’asticella.

Da quel cartello molta acqua è passata sotto i ponti. Lo stesso locale che ha ospitato il bistellato è diventato la prima sede di un altro progetto legato alla scuola Niko Formazione: Spazio, cioè la nave in cui gli allievi dell’accademia d’Abruzzo fanno pratica con la direzione di Gaia Giordano.

Nel tempo sono arrivati i progetti di panificazione, gli Spazio a Roma e a Milano, l’Intelligenza Nutrizionale, la collaborazione con Bulgari che hanno ampliato la galassia romitiana ad altre forme di ristorazione.

E poi ecco ALT, Stazione del Gusto, il nuovo fermatevi perché qui si mangia diverso e aggiungiamo subito, bene. Alt è un nuovo concept di Niko Romito per una ristorazione rivolta ai moderni viandanti, una stazione di servizio, rectius, di ristorazione da aprire sulle Strade Statali invece che sulle Autostrade.

Come questa prima applicazione sulla SS 17 in Abruzzo, territorio di Castel di Sangro, ma potremmo essere su una qualsiasi arteria di traffico della rete stradale italiana.

La scalabilità del modello Alt è il primo tratto essenziale del progetto.

Nulla di tipico, anzi, la scatola esterna è quanto di più anonimo si possa immaginare nel susseguirsi di esercizi commerciali che si affacciano sulla strada.

Il neon e la palina la ritraggono a metà tra un negozio di mobili e il chiosco del pollo fritto di Arnold al tempo di Happy Days.

La citazione non è casuale perché qui, da Niko Romito on the road, c’è proprio il pollo fritto a fare da signature dish. Ma ritroviamo anche la famosissima Bomba in versione dolce o salata, la stessa che avevamo assaggiato da Gourmeet a Napoli, primo luogo di sperimentazione in un ritorno alla Campania e all’esplosione del fenomeno bombarolo suggellato  nei miei ricordi da una serata a Festa a Vico.

Un luogo che sembra anonimo, ma basta varcare la soglia d’ingresso per trovare uno studio di accoglienza. Il sapore del déjà vu come se questa stazione fosse stata impiantata in tempi lontani durante la stagione automobilistica che ha portato Rivisondoli, Roccaraso, Pescasseroli, Pescocostanzo, Barrea e Castel di Sangro a diventare meta di flussi turistici.

Un banco lungo, il tabellone in stile McDonald’s con l’offerta gastronomica, la successione di dolci, l’angolo caffè e la cucina a vista in cui spicca la sagoma del Josper per le cotture alla brace.

Eccolo Alt nella sua semplice coerenza: offrire un pasto veloce, un panino, una Bomba ai viandanti motorizzati.

Lo fate al bancone (o a tavola) con una bruschetta (5 €) sormontata da un sugo denso e ferma fame immediato.

Si parte con l’edizione salata della Bomba con maiale fondente e senape (7 €). Bomba di nome e di fatto con un grasso capace di farvi superare qualsiasi rigore invernale.

Se state già gridando allo scandalo carnivoro, la stessa funzione la assolverà la zuppa di lenticchie e castagne. Confort food per i più infreddoliti vegetariani (8 €).

La carne la fa da padrona da Alt.

Spuntature eccellenti (9 €).

Ottimo il panino con una porchetta non arrendevole e a prezzo minimal (6 €).

La lasagna al ragù bianco (9 €) è quella che vorremmo trovare sui nostri percorsi automobilistici.

La sezione pani e lievitati, come avrete capito, da Alt merita tutta l’attenzione possibile.

Prima l’offerta e poi i motivi.

Panino con frittata. Cose da merenda di altri tempi con un panino fin troppo abbondante di farro e di farina da grano perciasacchi che dà una nota speziata che aveva fatto pensare a qualche alchimia sulla frittata di cipolle. Solo la generosità della mollica ha un po’ penalizzato il boccone, ma non esiste nulla a confronto sulle strade italiane. A questo prezzo, poi (5 €).

Perfetta invece la focaccia con burrata e acciughe. Bella golosa e a prezzo da saldo (5 €).

Ed eccolo il re di Alt, il pollo fritto. La scelta è ricaduta su un pollo a pasta gialla della Fileni, una buona via di mezzo tra i polli un tot al chilo e le vette del nirvana dei super allevamenti artigianali. La frittura è il passaggio finale della cottura che lascia abbastanza morbida la carne.

A 18 € probabilmente aprirà una discussione sul prezzo. Per me, ben spesi.

Impossibile non chiudere con la versione dolce della Bomba a tutta crema.

Ho lasciato per ultimo pane e vino.

L’etichetta locale, il Montepulciano di Valle Reale ha accompagnato tutto il pasto con grande soddisfazione (18 €). Due bottiglie hanno retto benissimo la carne e accompagnato le altre portate.

Il pane merita un discorso a parte.

Molto buono, ma certo non scopriamo noi la filosofia che contraddistingue l’idea del cestino di Niko Romito anche nel tristellato Reale.

Piuttosto averlo incontrato mentre uscivamo, mi ha permesso di dare un’occhiata al panificio che è in continuità con Alt.

Un vero panificio che sforna 700 chili al giorno di pane e “che è diventato all’improvviso piccolo”.

Farine del nostro sponsor Mulino Caputo che collabora anche al progetto Niko Formazione e alle relative borse di studio e le miscele con farine da grani locali.

Da Niko Alt, se mettiamo sulla stessa riga tradizione e innovazione lo possiamo fare dando contenuto e non solo aria ai denti: le bombe sono rigenerate come molti altri prodotti. Ma chi direbbe che la bomba mangiata oggi è stata preparata 4 mesi prima? O che il lavoro di affinamento e di, mi viene da dire, estrusione dell’essenza degli ingredienti ha portato a un alleggerimento dell’impasto rispetto alle prime versioni (tanto che vuota, senza crema, la bomba è veramente una piuma)?

Sono questi gli elementi per assicurare replicabilità e scalabilità del modello Alt ancor di più di Spazio.

E chi non vorrebbe una stazione di servizio Romito o un chioschetto Bomba lungo la strada delle vacanze o, ancora meglio, sotto casa o a un passo dall’ufficio?

Alt, Stazione del Gusto. Statale 17, km 150. Castel di Sangro (L’Aquila). Tel. +39 0864 238032