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Pizzerie
17 Gennaio 2026 Aggiornato il 17 Gennaio 2026 alle ore 09:28

8 migliori pizze diavola perché il 17 gennaio ci vuole il fuoco

La classifica delle migliori 8 pizze Diavola, cioè piccanti, a Napoli, Caserta, Salerno, Benevento dopo aver assaggiato 50 pizzerie
8 migliori pizze diavola perché il 17 gennaio ci vuole il fuoco

Il 17 gennaio è Pizza World, napoletanamente parlando Sant’Antuono protettore del fuoco, dei fornai e dei pizzaioli. Manifestazioni in tutto il mondo o almeno lì dove c’è una pizza da celebrare. Che per noi sono le 8 migliori pizze diavole del Campionato della Pizza. Cioè la pizza piccante con il fuoco in bocca.

Le migliori pizze Diavola e dove mangiarle

Solo 8 pizze perché sono quelle che abbiamo assaggiato ai quarti di finale del Campionato. Sono le pizze che hanno permesso di accedere alla finalissima.

E quindi ve le diamo in ordine di classifica come le hanno valutate ben 3 giudici con un punteggio istantaneo (e per sapere tutto del Campionato, regole e classifica generale avete questo link).

La pizza che si ispira a Bottura

Secondo Martucci, la gestione del piccante si equilibra con l’amaro. La ’nduja di Spilinga introduce una piccantezza aromatica. Il paté di olive caiazzane aggiunge un richiamo amarognolo audace. Infine, il pesto di aglio orsino smussa, pulisce, rinfresca e rilancia il palato. Il risultato è una Diavola che smette di essere semplicemente piccante per diventare una teoria applicata. E nel nome riprende un piatto di Massimo Bottura per l’impatto visivo.

La diavola con la salsiccia piccante

  • Dove: Via Murelle, 1, 81030 Succivo CE
  • Telefono: 081 1816 7658. Instagram
  • Pizza Diavola: Pomodoro 100% italiano, spianata calabrese e salsiccia fresca al finocchietto stagionata al peperoncino, Olio extravergine Oro di Caiazzo aromatizzato al peperoncino
  • Prezzo della Diavola: 10 euro

La Diavola, da sempre nel menu della pizzeria ha subito una variazione di materia prima. Grazie al suo macellaio di fiducia, Salvatore Lioniello utilizza un salame piccante.

La pizza non sembra quasi rossa. Spianata e salsiccia, tagliate a stick, spiccano visivamente sul latticino, quasi a brillare, suggerendo la presenza di quella lieve untuosità tipica di una diavola. Il morso è un’esplosione di sapori, con ogni componente ben distinta ma unita dalla nota piccante. Un piccante perfetto: misurato, pungente, sferzante ma non invadente. La marcia in più è l’olio extravergine di oliva Oro di Caiazzo aromatizzato al peperoncino, che si lega al pomodoro prolungando la persistenza del piccante. Una diavola che rispetta i canoni tradizionali, ma al contempo si presenta rinnovata grazie a materie prime eccellenti e all’esaltazione dell’equilibrio tra gusto e consistenza.

Due livelli di piccante

  • Dove:  Via Napoli, 140, 82016 Montesarchio BN
  • Telefono: 329 876 0545
  • Pizza ‘Nduja: Pomodoro Biologico, fiordilatte, ‘nduja di Spilinga, scaglie di Provolone del Monaco, olio evo Gold Plurivarietale Frantoio Romano 
  • Prezzo: 9 euro

Giuseppe Bove, a menù, contempla due livelli di spicy. Diavola per l’approccio soft, ’Nduja per quello hard. Voi che volete il fuoco non avrete dubbi: ‘Nduja che qui vuol dire ancora migliore della Diavola.

La base, con la sua dolcezza, accoglie e diluisce i pezzi di ’nduja di Spilinga, distribuiti con precisione su ogni fetta. Il sapore che ne deriva è aromatico e saporito, ma non delicato: arriva forte, irresistibile, decisamente piccante. Lo si percepisce subito al primo morso.

La carabiniera che vuol dire piccante a Caserta

  • Via Antonio Vivaldi, 23, 81100 Caserta CE
  • Telefono: 0823 220092
  • Pizza Carabiniera Sbagliata: Fior di latte, polvere di olive caiazzane,’nduja di Spilinga, pesto di aglio orsino, Olio EVO Erede Azienda Agricola Francesco Pepe
  • Prezzo: 12 euro

La Carabiniera, pizza piccante per eccellenza a Caserta e dintorni, qui è Sbagliata perché c’è la variazione rispetto alla carta della ‘nduja di Spilinga che sostituisce la salsiccia piccante essiccata. E le olive sono in polvere.

Piccante ma rotonda, veemente nell’attacco del morso ma lunga con la nota piccante ben contrastata dal fiordilatte. Una delle migliori esecuzioni che troverete in giro alla voce brucio ma non azzero le papille anche se non si tratta di una diavola classica.

Dove mangiare la Diavola nel centro storico di Napoli

La Diavola è la pizza più richiesta – dopo la Margherita – a Palazzo Petrucci Pizzeria a piazza San Domenico, nel cuore di Napoli.

Colori vivaci, disposizione meticolosa e precisa, una composizione perfetta di sapori al palato: croccante e morbido, dolce e piccante, c’è tutto. Insomma, saporita, profumata e complessa. L’estetica di questa pizza è davvero affascinante grazie a questo topping psichedelico.

La diavola classica ad Aversa

  • Dove: Via Antonio Gramsci, 60, 81031 Aversa CE
  • Telefono: 081 341 850
  • Pizza Diavola: San Marzano DOP, salame Napoli di maialino nero Casertano, peperoncino fresco, fior di latte dei Monti Lattari, basilico fresco, olio EVO
  • Prezzo della Diavola: 10 euro

Carlo Sammarco anche con la Diavola propone la ricetta classica. Ma lo fa sempre al suo – giusto – modo. Con una farcitura che manda in sequenza la dolcezza del fiordilatte ben trattato e le note pungenti del piccante ringalluzzito dal peperoncino fresco ma senza eccessi.

Una pizza Diavola per tutti, anche per quelli meno amanti dei sapori forti.

Dove mangiare la pizza piccante a Salerno

In questa pizza piccante la ‘nduja è messa alla base, sotto il fiordilatte così da coadiuvarsi nel morso con la pressata calabra e giocare con una piccantezza altalenante che difficilmente risulta eccessiva a qualsiasi palato.

Il profumo di questa pizza è persistente e avvolgente, diventando un ingrediente a sé stante. Forse non è proprio una diavola, ma sicuramente una pizza che esalta la piccantezza come un pregio, una sensazione seducente e divertente che completa le diverse esperienze gustative.

La Piccante a Caiazzo

  • Dove: Vicolo S. Giovanni Battista, 3, 81013 Caiazzo CE
  • Telefono: +390823862718
  • La Piccante: Fiordilatte, pomodoro San Marzano, salame piccante, origano e olio EVO. Aggiunta di Piennolo del Vesuvio (cono Rocco) e sostituzione del salame con la salsiccia stagionata di suino nero casertano.
  • Prezzo della Piccante: 12 euro

Alla pizza che in menu troviamo tra le “classiche” viene fatto un potenziamento. Cioè l’aggiunta del pomodoro preparato di solito per Rocco (il cono fritto) ma anche la sostituzione del salame piccante con la salsiccia stagionata di suino nero casertano (la stessa usata per la Profumi del Matese). Entrambi gli ingredienti hanno una loro nota piccante.

Questa è una “modifica” che viene fatta spesso per chi chiede una piccante “più saporita”. Ed, in effetti, ci sta. Questa pizza così proposta prende una intensità di sapore diversa. Molto più orientata sul matrimonio tra pomodoro e latticino rispetto a focalizzarsi sul salame ed il piccante. Quest’ultimo arriva solo dopo, alla fine.

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