Forse un malore o un gesto disperato. Luciano Zazzeri, chef de La Pineta a Marina di Bibbona (Livorno) se n’è andato a 63 anni da poco compiuti.

Una vita spesa in cucina, anzi, tra il mare e la cucina che alimentava con la sua conoscenza del pesce.

“Il ristorante La Pineta nasce grazie a nonna Nella, a zia Serenella e a mia madre, cuoca straordinaria, che mi ha avviato all’arte della cucina e a mio padre che mi ha fatto conoscere il mare a loro va tutta la mia gratitudine. Tanta della professionalità che oggi ci distingue è dovuta anche alla vicinanza di straordinari produttori di vino dai quali abbiamo imparato molto”. È la presentazione del ristorante sul sito che riassume il percorso del giovane Zazzeri avviato nel 1964 quando i suoi genitori ottengono la licenza per aprire un bar ristorante con 12 cabine, ombrelloni e la piccola cucina e lui intento ad aiutare i genitori prima come cameriere e poi in cucina. Si preparava il pesce bollito e gli spaghetti alle vongole.

A 30 anni, nel 1987, prende in mano quella che chiamava La Capanna. Una mareggiata distrugge il ristorante e lui lo ricostruisce e si mette stabilmente in cucina. Una stagione perfetta tanto che ebbe a dire: “mi sono dato la zappa sui piedi come si suol dire . E’ stato l’anno in cui ho fatto i primi crudi, l’acciuga e qualche gambero. Ancora parlare di crudo era un tabù”.

Da allora un crescendo di successi con tanti ospiti importanti alla sua tavola e il riconoscimento della stella Michelin arrivata nel 2006 ma che non aveva mai troppo pesato sulla sua testa.

Il mare era sempre la sua fonte di ispirazione ed era sempre pronto a condividere la conoscenza, proprio come ha fatto, nel lontano 2010, con Scatti di Gusto che gli chiese un prontuario per scegliere il pesce fresco mentre era impegnato con Daniele, uno dei figli, in un evento a Firenze.

E lui aveva risposto chiaro e diretto come sempre.

[Link: Il Tirreno, Il Corriere Fiorentino. Immagini: Francesco Arena/Scatti di Gusto]