Schede del vino. Chambolle Musigny George Roumier 1988

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Viva la Borgogna! E parliamo di un Village, non di un Grand Cru… Appena assaggiato, è un vino non molto potente ma vivaddio, ha vent’anni e non li dimostra affatto. Frutta rossa e freschezza impressionante. Al centro bocca alleggerisce un po’, ma si tratta di un vino ad alta risoluzione, non infinito ma veramente molto buono, lungo e con acidità sostenuta. Il gusto del limite! Nel senso che ha qualche limite ma di certo rientra all’interno del suo confine. E’ il bello di questo grande vino.

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8 Commenti

  1. un grande vino, mi piace il modo in cui lo hai descritto anche se mi mancano le note di alchechengio e i sentori di ombra di leccio… dio se mi mancano!!! ;.)
    avevo scritto del suo Bonnes Mares 1988 e dopo aver bevuto questo confermo che si tratta di un grande produttore in una grande annata (e così facendo mi candido per il nobel…)
    ciao pt

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